L'obiettivo di questo discorso non è tanto quello di analizzare le interferenze dirette che si vanno registrando tra arte e design; piuttosto, mantenendo sempre un approccio fenomenologico, l'analisi privilegia l'immensa piattaforma di suggestioni e di accessibilità tecnica nella quale entrambe le discipline, in condizione di parità, circolano oggi in modo dinamico e libero da condizionamenti scolastici, alimentando un quadro creativo variabile, entropico, discontinuo, polimorfo, e nutrendosi della stessa materia inventiva...Nella scena contemporanea, la progettualità (a tutto campo) non segue più tragitti lineari e sistematici. Per questo tra l'arte e il design (che comunque restano distinti) possono sì nascere relazioni concettuali, osmosi fisiche e contaminazioni figurative ma, più a monte, essi guardano verso lo stesso orizzonte. Il punto di convergenza e di confronto tra i due ambiti resta quello dell'artigianato, che però non coincide con l'accezione arcaica che ben ricordiamo, ma con uno scenario di tipo evolutivo, frutto di un pensiero multidimensionale, associato a tecnicità avanzate e performanti. Solo la condizione del "saper fare", che riguarda oramai indistintamente tutte e tre le attività, resta comunque un denominatore irrinunciabile, così come lo è quello del progetto.
Sia arte che design. Note per il «fatto a mano» contemporaneo
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| Titolo | Sia arte che design. Note per il «fatto a mano» contemporaneo |
| Collana | Politecnica |
| Editore | Maggioli Editore |
| Formato |
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| Pagine | 234 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788891683427 |

