Il volume pubblica la tesi di dottorato e il Premio SAMI 2016 di Serena Zanetto che illustra singolari esempi di un’architettura ‘di pregio’, figlia delle alte committenze e che è per lo più destinata al culto; poiché è attraverso questi cantieri che passano le novità più importanti, e poiché i luoghi di culto rappresentano un punto di vista privilegiato per studiare l’architettura alto-medievale, il focus di questo lavoro viene posto su una serie di chiese e di complessi architettonici di committenza molto alta, distribuiti lungo le coste alto adriatiche e dalmate. Alcuni di essi, come il complesso episcopale di Aquileia, rappresentano dei punti chiave per conoscere l’evoluzione delle tecniche costruttive e sono da molto tempo al centro di dibattiti, soprattutto di storici dell’arte e dell’architettura, per la complessità delle loro sequenze stratigrafiche che dalla tarda antichità arrivano al romanico senza soluzione di continuità. L’analisi archeologica degli alzati, e una revisione critica della bibliografia, hanno consentito di avanzare nuove proposte interpretative, prima di allargare il focus a tutto l’Alto Adriatico e alla Dalmazia.
Tradizioni costruttive nell’Alto e Medio Adriatico (secoli VII-XI). Eredità e innovazione nell’alto medioevo
| Titolo | Tradizioni costruttive nell’Alto e Medio Adriatico (secoli VII-XI). Eredità e innovazione nell’alto medioevo |
| Autore | Serena Zanetto |
| Collana | Contributi di archeologia medievale, 13 |
| Editore | All'Insegna del Giglio |
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| Pagine | 372 |
| Pubblicazione | 02/2018 |
| ISBN | 9788878148024 |

