Come definire l’identità trans? Come esprimere un modo di esistere personale e collettivo, diviso tra la spinta al riconoscimento e il bisogno di restare nel non detto? Se lo chiede Sandra Cane, partendo dalla necessità di raccontare la sua soggettività trans femme e scontrandosi con l’impossibilità di farlo ricorrendo a strumenti e schemi di pensiero che non le appartengono, quelli messi a disposizione da una società che non la rappresenta né la prevede. Il paradosso diventa il motivo conduttore della sua ricerca, l’esito della frizione con un sistema che vorrebbe identità perfettamente incasellabili, pronte a diventare forza di produzione e riproduzione, vittime perfette o valvole di sfogo per lo status quo. Intrecciando studi teorici alle proprie esperienze personali, politiche e affettive, Sandra Cane scrive un manifesto filosofico e poetico, in cui individua le crepe nel sistema e fa leva per allargarle, proponendo una visione del futuro per tutt* che scardini le coordinate capitalistiche e patriarcali, e diventi un luogo in cui vivere nelle potenzialità del divenire.
Trans. Una poetica del paradosso
novità
| Titolo | Trans. Una poetica del paradosso |
| Autore | Sandra Cane |
| Argomento | Società, scienze sociali e politica Società e cultura: argomenti d'interesse generale |
| Collana | Not |
| Editore | Produzioni Nero |
| Formato |
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| Pagine | 266 |
| Pubblicazione | 01/2026 |
| ISBN | 9788880563242 |

