«Semplicemente quel che è, e tutto comunque è vanità». Sono diciotto i dipinti protagonisti del volume Et omnia vanitas dedicato agli ultimi anni della ricerca artistica del pittore Roberto Rago. Nato a Milano da genitori di origine pescarese e americana, Rago vive a Faenza dal 2000, dove è arrivato per seguire i corsi dell’Isia. La sua ricerca stilistica, sviluppatasi negli ambienti della grafica e del design, è approdata alla pittura da appena pochi anni. Il libro è composto da vanitas cui l’artista ha dato forma a partire dal 2020, raffigurando composizioni assemblate prima fotograficamente e solo successivamente ritratte. L’ossessione per la perfezione delle geometrie convive con l’apparizione di elementi volti a introdurre interrogativi sugli equilibri del sistema, con strumenti dall’apparenza più alchemica, o inquadrature che si spingono sempre un po’ oltre rispetto a quanto raffigurato, svelandoci frammenti di pareti, di studi, anche attraverso sfere in vetro che paiono non trattenere il segreto di un altrove.
Et omnia vanitas
| Titolo | Et omnia vanitas |
| Autore | Roberto Rago |
| Curatore | Giorgio Fiumi |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Storia dell'arte: stili artistici |
| Collana | Storie e immagini |
| Editore | La Mandragora Editrice |
| Formato |
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| Pagine | 48 |
| Pubblicazione | 11/2022 |
| ISBN | 9788875867027 |

