Tra XVII e XIX secolo la città di Napoli era una sorta di museo diffuso, che riservava al forestiero meraviglie in ogni strada: gran parte delle chiese e dei palazzi di prestigio contenevano infatti innumerevoli e preziose opere d'arte. Eventi drammatici (terremoti, spoliazioni straniere, sconvolgimenti urbanistici, soppressioni di ordini religiosi, ecc.) hanno purtroppo provocato la dispersione di tale patrimonio artistico, proseguita sino ai giorni nostri e solo in parte contrastata dalle "musealizzazioni". L'autore, nell'analizzare cause ed effetti di questa diaspora, ha rintracciato centinaia di mirabili opere, costrette nel corso dei secoli a migrare da collezioni private, palazzi o chiese napoletane. Le numerose immagini che arricchiscono il testo e l'indicazione degli attuali "contenitori" consentiranno, sia al neofita che all'appassionato d'arte, di fruire a pieno di tanta "sofferta" bellezza.
La diaspora dell'arte napoletana. Sulle tracce di un patrimonio disperso
| Titolo | La diaspora dell'arte napoletana. Sulle tracce di un patrimonio disperso |
| Autore | Roberto Boni |
| Collana | Storia |
| Editore | Kairòs |
| Formato |
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| Pagine | 364 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791282555005 |

