«Poiché la massa ha l’abitudine di apporre su ciascuno una precisa etichetta che lo classifica in una distinta categoria politica, le sembra difficile ammettere che un uomo – o un gruppo di uomini – o un partito rifiuti di rientrare in questa classificazione troppo semplicistica e che si dica mandatario e rappresentante di un intero popolo o di una razza. Subito le persone della folla si sentono per un po’ a disagio di fronte a un tale uomo o a un tale movimento. Cercano ancora di affibbiargli un’etichetta di destra o di sinistra, lo condannano alternativamente come di destra o di sinistra, senza immaginarsi che non sia – che non sia più – l’uno o l’altro, ma che sia al contempo l’uno e l’altro! È diventato l’uno e l’altro non per paura di prendere una decisione né per esitazione di fronte a una scelta, ma solamente perché, superando la destra e la sinistra per unirle in un popolo e in una razza, le ha sormontate e sintetizzate entrambe». René Binet
Etica razzista
| Titolo | Etica razzista |
| Autore | René Binet |
| Curatore | Marco Linguardo |
| Illustratore | Giacomo Tognacci |
| Traduttore | Stefania Labruzzo |
| Argomento | Società, scienze sociali e politica Politica e governo |
| Editore | Thule Italia |
| Formato |
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| Pagine | 123 |
| Pubblicazione | 01/2022 |
| ISBN | 9788897691945 |

