«Nato troppo tardi per conoscere la guerra, troppo presto per dimenticarla». Così, nella prima pagina di "Les origines" – unico récit “autobiografico” dell'autore, nato ad Amsterdam nel 1941 da famiglia tedesca – Reiner Schürmann ricapitola l'ineluttabilità della distretta epocale tra appartenenza ed espropriazione in cui si trova, ab origine, l'“io” che nel suo libro si racconta. È narrata qui in uno stile elegante e mai lezioso – sempre spietatamente lucido nello smuovere quel rimosso che è, per la coscienza occidentale, lo scandalo della Germania nazista – l'erranza pellegrinale di una singolarità che si fa punto d'incidenza, e di dissidio istoriale, tra ricordo personale e memoria collettiva della catastrofe. Resoconto in forma di fuga, di una (im)possibile “fuga” del sé da sé, Le origini aprono la superficie d'iscrizione di quell'itineranza geografica – tra Europa, Israele e Stati Uniti – attraverso cui Schürmann tenta di fare i conti con la colpa e l'orrore di un passato dei padri, e della patria, che non cessano di ritornare. Un passato principiale, mai del tutto passato, che in quanto arché – in quanto origine cominciante e comandante – lo ossessionerà per tutta la vita.
Le origini
| Titolo | Le origini |
| Autore | Reiner Schürmann |
| Curatore | Francesco Guercio |
| Traduttore | Ferruccio Scabbia |
| Argomento | Biografie e storie vere Biografie generali |
| Collana | Archeologia filosofica |
| Editore | Edizioni Efesto |
| Formato |
|
| Pubblicazione | 03/2020 |
| ISBN | 9788833811376 |

