La silloge racchiude una cinquantina di poesie di carattere esistenziale. L’autore traccia i suoi "Angoli Ripidi" all’interno di una personale rappresentazione dell’Horror Vacui che ospita infiniti recessi, sfuggenti, disagevoli. Il terrore del vuoto esistenziale appare più presente nella solitudine e nella lontananza, all’interno di una società svagata, che antepone al vero deboli realtà di facciata: non dimeno è reale l’angoscia che pare riguardare ognuno di noi; giacché ogni uomo durante la propria esistenza - anche per un solo istante - ha dovuto confrontarsi con la fragilità, col fallimento, con lo sconforto. Il poeta attinge a piene mani dalle sue esperienze di vita, restituendo, con limpidezza, i suoi ricordi, i suoi sentimenti più veri, che penetrano e si diffondono lungo un percorso dell’anima. Le sue pagine sono un ricorrente comporre fra tenebra e aspettazione fiduciosa, realtà e visioni, nostalgie e rivolte interiori, scritte per colmare quel vuoto che a volte ci spaventa.
Angoli ripidi. Di suburbi e di singoli frammenti
| Titolo | Angoli ripidi. Di suburbi e di singoli frammenti |
| Autore | Mauro Piredda |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Collana | Omnium |
| Editore | Susil Edizioni |
| Formato |
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| Pagine | 64 |
| Pubblicazione | 10/2024 |
| ISBN | 9788855408301 |

