Un Regno posto a cavallo tra due continenti, Europa e Africa, con capitale Palermo, Prima Sedes Corona Regis et Regni Caput e metropoli Tri-lingue. Palermo, “quella che (a narrarne) i vanti non si finirebbe quasi mai,” dove “i palazzi del Re ne circonda(va)no il collo, come i monili cingono i colli delle ragazze dal seno ricolmo”. Un Regno dove la diversità e la pacifica convivenza dei popoli che vi vivevano determinarono la nascita di un Popolo e la formazione di una Coscienza Nazionale. Una Voluntas Siculorum, che avrebbe caratterizzato e determinato la Storia Siciliana ed Europea dei secoli a venire fino alla declassazione del Regno Siciliano a Vice-Regno nel 1412. Una Coscienza Nazionale, evidenziatasi negli anni bui succedutisi al crollo della monarchia degli Altavilla, che avrebbe spinto i Siciliani a fuggire da comode soluzioni di compromesso, pur di affermare i valori che facevano di essi un Popolo. Nella reale convinzione che ogni decisione, riguardante il loro Paese, dovesse essere presa all’interno del Regno stesso e con il loro consenso. Ma non ci fermeremo qui.
L'identità rubata. Cosa sarebbe successo se i Siciliani...
| Titolo | L'identità rubata. Cosa sarebbe successo se i Siciliani... |
| Autore | Mariano Lanza |
| Argomento | Società, scienze sociali e politica Società e cultura: argomenti d'interesse generale |
| Collana | Zabbara-Novecento |
| Editore | Arianna |
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| Pubblicazione | 01/2023 |
| ISBN | 9791280528223 |

