Sono almeno quattro le ragioni per portare Flexible and Rigid Constitutions alla conoscenza di una più vasta platea di lettori italiani. La prima è nel valore dell'opera, che è di assoluta eccellenza. La seconda ragione è che l'opera, che pure evidenzia l'intuizione centrale di Bryce sul carattere differenziale delle costituzioni rigide rispetto a quelle flessibili, è stata letta con il dovuto approfondimento solo da pochi studiosi, sia in Italia che all'estero. La terza ragione sta in ciò: nell'analisi comparata delle Costituzioni romana, inglese, statunitense, francese, italiana, tedesca, ecc., Bryce prospetta quali e quanti siano i fattori con cui una costituzione, sia essa flessibile o rigida, deve fare i conti; e quale sia l'influenza che, a sua volta, può esercitare sulle forze operanti nella società e sulla psicologia di un popolo. La quarta ragione è che Bryce si rivolge non solo al giurista, ma anche, e soprattutto, al politico allorché esso pretenda di porre in essere una nuova costituzione.
Costituzioni flessibili e rigide
| Titolo | Costituzioni flessibili e rigide |
| Autore | James Bryce |
| Curatore | Alessandro Pace |
| Traduttore | R. Niro |
| Argomento | Società, scienze sociali e politica Politica e governo |
| Collana | Civiltà del diritto, 64 |
| Editore | Giuffrè |
| Formato |
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| Pagine | XXXIX-116 |
| Pubblicazione | 12/1998 |
| ISBN | 9788814072031 |

