Prima di Pavlov la fisiologia si limitava a studiare le forme più semplici di reazione degli esseri viventi. Era invece impensabile uno studio scientifico dei comportamenti complessi, quali sono per esempio le reazioni a un ambiente in continua trasformazione, come quello che ci si presenta nella vita di tutti i giorni. Un tale studio è stato reso possibile dalla nozione di «riflesso condizionato», che dipende dall'associazione ripetitiva di uno stimolo a una reazione fisiologica o istintiva e che Pavlov scoprì conducendo degli esperimenti su dei cani. Un suono di campanello o l'accendersi di una lampadina prima della somministrazione del cibo, provocherà nell'animale il riflesso di salivazione anche in assenza di cibo: è la reazione condizionata, che adatta e prepara l'essere vivente a un evento che si produrrà nel futuro.
I riflessi condizionati
| Titolo | I riflessi condizionati |
| Autore | Ivan Petrovic Pavlov |
| Introduzione | Alberto Oliverio |
| Traduttore | Margherita Silvestri-Lapenna |
| Argomento | Società, scienze sociali e politica Psicologia |
| Collana | I grandi pensatori, 8 |
| Editore | Bollati Boringhieri |
| Formato |
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| Pagine | XVII-336 |
| Pubblicazione | 03/2011 |
| Numero edizione | 5 |
| ISBN | 9788833922089 |

