Il fascino della nostalgia evoca un evento, un momento irripetibile e incancellabile dalla mente. Non puoi riavere il tempo passato. Così il poeta scrive nel tentativo estremo di eternizzare un attimo pasato e farlo vivere sulla carta, in modo che le parole lo trattengano e lo accolgano come dono di infinito, così il nostro poeta scrive per fermare il suo ricordo o il suo stato d'animo, quel tempo che fu e che lo rese felice... la poesia che ne scaturisce sublima quella mancanza, e il desiderio esala fino alle stelle (de-sidera), possiamo affermare che: La nostalgia è il sentimento originario che ha mosso l'arte, il pensiero e la grande letteratura di ogni tempo. La nostalgia è la dimora della poesia, perché la poesia sorge nelle cose perdute o rimpiante, così in un tempio di nostalgia vive anche il passato.
Una manciata di parole nostalgiche
| Titolo | Una manciata di parole nostalgiche |
| Autore | Giovanni Alberghina |
| Curatore | Sonia Demurtas |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Editore | Libritalia.net |
| Formato |
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| Pagine | 56 |
| Pubblicazione | 10/2025 |
| ISBN | 9788855485555 |

