Socrate esce dal silenzio e dalla meditazione. Ha capito in che mondo viviamo nel XXI secolo: siamo agli ultimi bagliori del tramonto dell’Occidente, e la notte è ormai alle porte. Non si adagia nell’algoritmo claustrofobico del “così va il mondo, cambiarlo è solo un desiderio fanciullesco”. Reagisce con domande: come si configura oggi il potere? Come nasce un contropotere? A che punto è lo sviluppo capitalistico? Come la ragione telematica diventa arte del dominio? Quali spazi restano per una rivoluzione? Il pensiero del nostro Socrate contemporaneo si muove sullo sfondo del materialismo storico-dialettico: non per fondare una nuova Repubblica, ma per interrogare il presente. L’alba non è la giornata, ma l’inizio di un percorso non predeterminato: “la gemma scompare quando sboccia il fiore” suggerisce Hegel; l’alba scompare quando si fa giorno, aggiunge Socrate. Ma se nulla è scritto, nella notte possiamo solo tessere la trama per un giorno migliore, un segnale di luce da opporre all’essere con il dover essere.
L'alba dentro l'imbrunire. Socrate, XXI secolo
| Titolo | L'alba dentro l'imbrunire. Socrate, XXI secolo |
| Autore | Giorgio Raggi |
| Argomento | Scienze umane Filosofia |
| Editore | Globalpress Edizioni |
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| Pagine | 164 |
| Pubblicazione | 01/2025 |
| ISBN | 9788894507560 |

