All'inizio degli anni Settanta il rock si apprestava ad affrontare il suo futuro con il timore di non riuscire più a rappresentare un sostegno alla cultura pop, com'era stato fino a quel momento. Non fu così. Dalle coste del Pacifico, dalla scena di Los Angeles stavolta, il West-Coast sound ruppe i legami con il suo passato (quello dei Doors, dei Jefferson Airplane, dei Greatful Dead e della Bay Area) e cambiò pelle. A partire dal country-rock, dal jazz e dal R&B emerse un genere dal volto nuovo, profondamente cambiato nella sua essenza, ancora più popolare, ruffiano e allo stesso tempo persuasivo e intrigante. Si aprì cosi l'epoca del soft-rock, quello degli Eagles, dei Fleetwood Mac, dei Doobie Brothers e di molti altri artisti che trovarono in questa trasformazione il modo di rigenerare il rock e di renderlo ancora vitale.
Soft Seventies. L'epoca d'oro del soft rock
| Titolo | Soft Seventies. L'epoca d'oro del soft rock |
| Autore | Francesco M. Tandoi |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Musica |
| Collana | La sensibilità vitale |
| Editore | Rogas |
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| Pagine | 160 |
| Pubblicazione | 11/2023 |
| ISBN | 9788899700980 |

