Affinità, secondo il vocabolario, è un sinonimo di attrazione, simpatia. Affinità, secondo gli atomisti greci, è la causa che determinerebbe l’unione degli atomi. Affinità, in chimica, è la proprietà degli elementi che tendono a legarsi tra loro. Affinità, secondo Goethe, è quella elettiva che si manifesta nelle relazioni umane. Affinità, scopriremo, è anche quella strana proprietà della lingua per la quale tendiamo a preferire, arbitrariamente, alcune combinazioni di parole invece che altre. Perché cercare le affinità nel lessico? Perché è sulle basi lessicali che una lingua si rivela come un sistema complesso dove l’interazione tra componenti (diverse) provoca comportamenti (in apparenza) inattesi e forma idiosincrasie che andrebbero descritte più che esorcizzate. Perché non cercare l’affinità nel lessico? Per continuare a credere nel mito della regolarità formale della sintassi che decade invece nella salienza del lessico.
Le affinità del lessico
| Titolo | Le affinità del lessico |
| Autore | Ferdinando Longobardi |
| Collana | Punto org, 47 |
| Editore | Editoriale Scientifica |
| Formato |
|
| Pagine | 354 |
| Pubblicazione | 05/2018 |
| ISBN | 9788893913812 |

