Le "Confessioni" si aprono con un prologo, in cui si cerca di misurare la distanza, che corre tra l'infinito ed il finito: quest'ultimo infatti non esisterebbe, se l'altro non lo sostenesse. Dio sta nella nostra anima, quindi Egli è vicinissimo, come lontanissimo. L'uomo lo sente in sé e sopra di sé: in sé, perché prova come un intimo slancio, che lo eleva, e sopra di sé per l'immensità del mistero. Lo spirito è tratto in due sensi: l'immensità di Dio ci induce a tacere, giacché nessuna nostra parola lo può esprimere: soltanto l'amore riduce la lontananza tra Dio e noi, adeguando quasi l'infinito col finito. E siccome l'infinito è superiore, lo spirito deve continuamente rinnovare quest'amore, per ridurre la distanza, che lo separa da Dio, amore in Dio fidente e disperato ad un tempo.
Sant'Agostino «confessioni»
| Titolo | Sant'Agostino «confessioni» |
| Autore | Enny B. Satta |
| Argomento | Scienze umane Filosofia |
| Editore | Golden Press |
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| Pagine | 98 |
| Pubblicazione | 09/2010 |
| ISBN | 9788889558522 |

