Contro la tesi dell’inimmaginabile, Godard con Histoire(s) du cinéma mostra come tutte le immagini siano abitate dalla memoria dei campi di concentramento. Non è possibile pensare che da lì. Quello che comincia, quindi, come una boutade concettuale – scrivere letteralmente a partire dalla testimonianza celaniana – diventa un esperimento di montaggio, se è vero che “nel montaggio si incontra il destino” (Godard), un problema di prossimità, traduzione, parassitismo e relazione.
Quel che resta da vedere, si vede
| Titolo | Quel che resta da vedere, si vede |
| Autore | Ddk |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Collana | Nuova poetica |
| Editore | Transeuropa |
| Formato |
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| Pagine | 70 |
| Pubblicazione | 06/2021 |
| ISBN | 9788831249959 |

