Le "Egloghe pescatorie" del napoletano Berardino Rota costituiscono uno dei primissimi esempi di egloghistica pescatoria in volgare della letteratura italiana. Iniziata nel 1533 e pubblicata solo ventisette anni dopo (ma l'edizione definitiva è del 1572), l'opera prende le mosse dalle note "Eclogae piscatoriae" del Sannazaro. Da quest'opera Rota non deriva soltanto lo spunto dell'ambientazione marina, ma anche la predominante cifra stilistica patetico-elegiaca, giungendo a costruire un libro di egloghe quanto mai sfaccettato, capace di passare dal gioco parodistico alla riflessione spirituale, dalla ricerca dell'effetto teatrale nei suoi estremi comici e tragici all'applicazione di un'ampia gamma di soluzioni metriche.
Egloghe pescatorie
| Titolo | Egloghe pescatorie |
| Autore | Berardino Rota |
| Curatore | Stefano Bianchi |
| Argomento | Poesia e studi letterari Letteratura: storia e critica |
| Collana | Piccola biblioteca letteraria, 27 |
| Editore | Carocci |
| Formato |
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| Pagine | 317 |
| Pubblicazione | 11/2005 |
| ISBN | 9788843036288 |

