L'amore come unica certezza, l'amore come unico dubbio; momento vissuto e attesa, tranquillità apparente e ossessione, contatto e separazione, desiderio e distacco: questi i sentimenti svelati dall'autrice, messi a nudo e incisi nel verso come un marchio a fuoco. La ricerca dell'altro è continua, senza soste, anche quando sembrerebbe potersi fermare, a tratti diventa quasi inseguimento fatto di respiri trattenuti e di gioie fugaci. È sensazione di unicità inarrivabile, da vivere estaticamente; è perenne mancanza di qualcosa, in cerca di appagamento; è un dito puntato, tremante, verso mancate promesse, carezze e baci negati, parole non dette. Una pagina dopo l'altra, Benedetta Ricci non concede pause, a se stessa, al suo amore, a chi legge. Ogni luogo o paesaggio, tutti gli spazi fisici e mentali sono assorbiti in un "cuore nero", e ultimo, l'amante. Emozioni, vissute o ancora da vivere, impregnate di dolore. Annota, comunque, l'autrice: "È bella la poesia / Perché è come / frugare / nella propria morte".
Cuore nero
| Titolo | Cuore nero |
| Autore | Benedetta Ricci |
| Collana | Rive |
| Editore | Italic |
| Formato |
|
| Pagine | 87 |
| Pubblicazione | 04/2014 |
| ISBN | 9788898505388 |

