Il Medioevo è un’età definita per assenza, alla quale ci si riferisce solitamente attraverso un immaginario irrazionale, arretrato, immobile, oscuro e spesso violento. La sua strumentalizzazione nella discussione pubblica – tanto per fini politico-propagandistici quanto per alimentare la cultura pop – continua a privarlo della dovuta complessità, restituendo un’epoca svuotata delle contraddizioni, delle lotte sociali e, in fondo, delle dinamiche che caratterizzano ogni fase storica. L’obiettivo di questo numero di “Zapruder” è mostrare come il mondo medievale possa essere integrato nel dibattito odierno, a patto di superare l'immagine caricaturale di cui spesso è vittima. Ritornare al Medioevo quindi, ma presentando risultati, prospettive e problemi della ricerca storica, e decostruendo concetti e preconcetti. Un modo per riflettere sull’età di mezzo senza farne strumento di autoassoluzione, propaganda o alibi per le barbarie contemporanee.
Zapruder. Rivista di storia della conflittualità sociale. Volume Vol. 56
| Titolo | Zapruder. Rivista di storia della conflittualità sociale. Volume Vol. 56 |
| Volume | Vol. 56 |
| Curatore | Storie in Movimento |
| Argomento | Società, scienze sociali e politica Società e cultura: argomenti d'interesse generale |
| Editore | Mimesis |
| Formato |
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| Pagine | 200 |
| Pubblicazione | 11/2021 |
| ISBN | 9788857580739 |

