Pasolini analizzò criticamente il Potere e i suoi dispositivi di controllo, esercitato attraverso un sistema di strategie volte a incidere nei comportamenti e nella fisicità del corpo per una più capillare omologazione. Il libro esplora possibili fili di collegamento tra il poeta-cineasta e Foucault: se il dialogo tra loro avvenne a distanza, essi condividono una tensione antiaccademica a sconfinare dai propri ambiti disciplinari, a destabilizzare la pretesa autonomia dei rispettivi statuti di competenza, a costringere a ripensare le categorie tradizionali dell'arte e della filosofia e a contaminare la teoria con la pratica, l'arte con il vissuto corporeo. Ne emerge in Pasolini il volto di un radicale maitre à penser della politica, di cui il libro coglie tanto gli originali contributi speculativi quanto i riflessi letterari.
Pasolini, Foucault e il «politico»
| Titolo | Pasolini, Foucault e il «politico» |
| Curatore | Raoul Kirchmayr |
| Argomento | Poesia e studi letterari Letteratura: storia e critica |
| Collana | Pasolini. Ricerche, 6 |
| Editore | Marsilio |
| Formato |
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| Pagine | 232 |
| Pubblicazione | 03/2017 |
| ISBN | 9788831725965 |

