L'argomento scelto - ad un primo esame - poteva sembrare una forzatura, il tentativo di agganciarsi ad un'iniziativa più ampia e prestigiosa che era stata autorevolmente promossa. Ma ascoltando le singole relazioni degli studiosi intervenuti e ora - ancora meglio - potendo leggere i loro testi, ci si rende conto che non vi è stata alcuna forzatura: il mito degli Etruschi ha effettivamente accompagnato l'unificazione del nostro Paese. Il mondo etrusco con la sua struttura politica "federale" apparve infatti come un possibile e autorevole riferimento per la nuova Italia: se l'eredità della Roma imperiale era rivendicata dallo Stato Pontificio, la vivacità e il policentrismo degli Etruschi vennero esaltati da intellettuali, politici e uomini d'azione favorevoli agli ideali risorgimentali. D'altronde si era appena conclusa la stagione dell'Etruscheria settecentesca e si stava vivendo una stagione di scoperte eccezionali a partire da quelle realizzate dal principe-archeologo Luciano Bonaparte a Vulci negli anni Venti e Trenta dell'Ottocento.
La fortuna degli Etruschi nella costruzione dell'Italia unita. Atti del 28° Convegno internazionale di studi sulla storia e l'archeologia dell'Etruria (2010)
Titolo | La fortuna degli Etruschi nella costruzione dell'Italia unita. Atti del 28° Convegno internazionale di studi sulla storia e l'archeologia dell'Etruria (2010) |
Curatore | G. M. Della Fina |
Collana | Annali Fondazione Museo Claudio Faina, 28 |
Editore | Quasar |
Formato |
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Pagine | 540 |
Pubblicazione | 01/2011 |
ISBN | 9788871404622 |