Il ventesimo secolo è stato un momento di riconsiderazione dei fondamenti della conoscenza umana, abbandonando le certezze dell'evidenza e dei luoghi con rappresentazioni figurative riconoscibili e consentendo infiniti tentativi di mediare l'indicibile. Il volume si iscrive in questo tentativo con le riproduzioni di una serie di monotipi e grandi acquerelli di Filippo di Sambuy, artista contemporaneo che opera tra pittura, grafica, scultura, ispirata allo "Zohar", "Il Libro dello Splendore" – testo basilare della mistica ebraica. In una delle interpretazioni tradizionali dello "Zohar" la bellezza è riconosciuta come tramite per l'intuizione del 'trascendente'. Il testo diventa così una guida alle immagini create da Sambuy e porta a scoprirne nuove sfaccettature, lasciandosi guidare in un percorso che dà l'opportunità di attingere a riflessioni spesso inaspettate; attraverso le opere si ha così la sensazione fuggevole di cogliere – per un attimo – la vertigine dell'irrappresentabile.
Filippo di Sanbuy. Il libro dello splendore. Acquerelli e monotipi. Catalogo della mostra (Mondovì, 17 settembre-5 novembre 2020)
| Titolo | Filippo di Sanbuy. Il libro dello splendore. Acquerelli e monotipi. Catalogo della mostra (Mondovì, 17 settembre-5 novembre 2020) |
| Curatore | Ermanno Tedeschi |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Storia dell'arte: stili artistici |
| Editore | Zamorani |
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| Pagine | 80 |
| Pubblicazione | 09/2020 |
| ISBN | 9788871582474 |

