Il libro racconta una storia vera degli anni '50, la storia di un uomo e di suo figlio bambino che si ritrovano a S.Stefano, l'isola-ergastolo definita da Settembrini "la tomba dei vivi". L'uomo, Eugenio Perucatti, è il direttore del penitenziario ed intende trasformare quel luogo di tortura in un sito di umana redenzione. Il figlio, Antonio, viene affidato ad uno speciale baby-sitter, un ergastolano che se ne prende cura crescendolo come un figlio. In pochi anni l'isola si trasforma in una comunità aperta, nella quale è difficile distinguere i carcerati, che lavorano liberi all'esterno delle celle, dai carcerieri che girano disarmati. Comunità dove gli stesse ergastolani diventano protagonisti di un sistema di autogoverno all'avanguardia e dove ogni visitatore non riesce a capacitarsi di come sia possibile tutto ciò. Il metodo era alquanto trasgressivo - le leggi di allora non consentivano simili trattamenti - ma la Costituzione era stata molto chiara nell'introdurre un fondamentale principio nel diritto penale: non esiste reato al mondo che possa consentire allo Stato di dimenticarsi dell'aspetto rieducativo della pena.
Quel...
| Titolo | Quel... |
| Autore | Antonio Perucatti |
| Argomento | Biografie e storie vere Biografie generali |
| Collana | La community di ilmiolibro.it |
| Editore | ilmiolibro self publishing |
| Formato |
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| Pagine | 180 |
| Pubblicazione | 01/2011 |
| ISBN | 9788891005915 |

