Il creatore della psicopolitica aveva previsto emigrazione, razzismo, terrorismo, radicalismo di destra e aveva indicato gli strumenti per difendere la libertà dell’individuo e la democrazia. Il libro ripropone il rivoluzionario pensiero clinico e politico di Luigi De Marchi, fondatore della psicologia umanistica esistenziale e inventore di un innovativo metodo di analisi sociale su base psicologica: la psicopolitica. Dopo aver allargato gli orizzonti della psicologia italiana, a partire dalle sue intuizioni cliniche, De Marchi elaborò una nuova e sconvolgente teoria della cultura e della conflittualità umana. La scoperta delle comuni radici psicologiche degli opposti estremismi politici e religiosi lo condusse ad una visione politica laica e liberale radicata nei più profondi bisogni umani. Una riflessione, quella di De Marchi, quasi profetica nel predire scenari poi puntualmente avveratisi, e oggi di straordinaria attualità... (Prefazione di Paolo Guzzanti)
Quel che è vivo del De Marchi-pensiero. L'eredità di un rivoluzionario
| Titolo | Quel che è vivo del De Marchi-pensiero. L'eredità di un rivoluzionario |
| Autore | Antonella Filastro |
| Curatore | Pietro Domenico Zavaglia |
| Prefazione | Paolo Guzzanti |
| Argomento | Società, scienze sociali e politica Psicologia |
| Editore | NeP edizioni |
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| Pagine | 142 |
| Pubblicazione | 05/2019 |
| ISBN | 9788855000130 |

