"L'uscir fuori dalle trincee e camminare all'aperto, dopo dieci lunghi giorni di prima linea carsica, mi dà un senso fisico di liberazione e di godimento che per un istante cancella la malinconia": per il sottotenente Angelo Sommer la ritirata di Caporetto inizia addirittura con una sensazione di sollievo. L'autore ha partecipato come ufficiale, prima in fanteria e poi tra gli arditi, all'ultimo anno della Grande Guerra e in seguito ha rielaborato gli appunti presi durante il conflitto. Il lavoro è frammentario, ma le sue pagine conservano la freschezza di un taccuino. Riferiscono un'esperienza bellica particolare anche perché combattuta in località conosciute e amate: "Sensazione strana, mista di dolore e di stupore, questa della guerra in luoghi familiari, quasi in casa propria, pieni di tanti ricordi lieti". Testimoniano come un combattente attento e scrupoloso abbia vissuto la sua guerra, consapevole di essere un "atomo in mezzo a un cataclisma". Sullo sfondo le vicende di una generazione che, travolta dall'incubo di due guerre mondiali, ha visto più volte frantumarsi certezze e speranze apparentemente incrollabili.
Da Caporetto a Vittorio Veneto
Titolo | Da Caporetto a Vittorio Veneto |
Autore | Angelo Sommer |
Curatore | Marco Piva |
Argomento | Scienze umane Storia |
Editore | Panda Edizioni |
Formato |
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Pagine | 152 |
Pubblicazione | 05/2016 |
ISBN | 9788899091668 |