L'essere è certo presente in tutti gli esseri; non ha quindi senso dire che "ritorna negli esseri", ma è la coscienza della sua presenza che è assente, e questa assenza è alla radice di tutti i mali da cui sono colpiti gli esseri in cui l'Essere è presente. È dunque qui, nella coscienza, che è non solo possibile ma necessario il suo ritorno. La dimensione della coscienza "consapevole" tipica dell'uomo, che si articolano in: coscienza "religiosa", "estetica". "morale", "storica"; le dimensioni della coscienza "inconsapevole", che l'uomo ha in comune con quella degli esseri viventi, ma in lui con destinazione radicalmente diversa per la sua intrinseca connessione con quella "consapevole"; ed infine la struttura del "mondo fisico" in cui l'uomo viene a trovarsi, ricevono il loro senso e la spiegazione del loro essere e dei loro reciproci costitutivi rapporti nella totalità "intensiva" dell'essere che in esso si manifesta, pur rimanendo custodito nel suo trasparente nascondimento.
Il ritorno dell'essere
| Titolo | Il ritorno dell'essere |
| Autore | Angelo Crescini |
| Argomento | Scienze umane Filosofia |
| Collana | Biblioteca del Giornale di Metafisica, 7 |
| Editore | Tilgher-Genova |
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| Pagine | 320 |
| Pubblicazione | 01/1995 |
| ISBN | 9788879030113 |

