A meno che non si possa fare affidamento su una rendita, una città come Milano non è facile per nessuno. Ma se tutti sono costretti a fare i conti con lo spettro della crisi economica e l'incedere della gentrificazione, i giovani con un background migratorio hanno altri ostacoli con cui misurarsi. E se la residenza nei quartieri popolari della periferia tende ad assumere i contorni della vita in un ghetto, il confine rappresentato dal colore della pelle diventa di per sé foriero di discriminazioni di ordine raziale. I protagonisti di "Quando in realtà non è così" lo dicono apertamente: «basta incrociare gli sbirri» per rischiare di finire male. Per non parlare degli «atteggiamenti di merda» che le stesse istituzioni riservano alle seconde generazioni e alle loro famiglie. Perché la realtà dei fatti è ancora e sempre quella di un Paese, l'Italia, con una delle legislazioni più restrittive al mondo in tema di cittadinanza. E così non basta neppure essere nati in Italia per vedersi riconosciuti diritti apparentemente elementari: il perimetro dello stigma sociale e delle discriminazioni razziali e territoriali che Alice Ridolfi indaga in una prospettiva decoloniale.
Quando in realtà non è così. Seconde generazioni: nascere, crescere e vivere nella Milano dello stigma sociale e delle discriminazioni razziali e territoriali
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| Titolo | Quando in realtà non è così. Seconde generazioni: nascere, crescere e vivere nella Milano dello stigma sociale e delle discriminazioni razziali e territoriali |
| Autore | Alice Ridolfi |
| Collana | Barrio Chino |
| Editore | Red Star Press |
| Formato |
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| Pagine | 90 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788867185092 |

