Il 1917 fu per la Grande Guerra l’anno della crisi, il momento in cui in molti paesi i costi – economici, sociali, umani, politici – dello sforzo bellico cominciarono ad essere considerati insostenibili: al fronte si registrarono episodi di indisciplina e diserzione; sul fronte interno, le restrizioni dei consumi e un’oppressiva legislazione di guerra portarono a scioperi e manifestazioni che coinvolsero città e campagne. Il volume presenta gli atti del convegno “1917. L’anno della crisi. Aspetti militari, economico-sociali, nazionali”, tenutosi a Fortezza nel maggio 2017, promosso dalla Tiroler Geschichtsverein – sezione di Bolzano, dal Museo Storico Italiano della Guerra, dal Museo provinciale del Forte di Fortezza/Landesmuseum Festung Franzensfeste, dal Museo provinciale di Castel Tirolo/Landesmuseum Schloss Tirol e dall’Archivio provinciale di Bolzano/Südtiroler Landesarchiv. Le relazioni sono divise in tre aree tematiche: l’evoluzione delle tattiche militari come tentativo di reazione alla crisi e di superamento della staticità tipica della guerra di trincea (Filippo Cappellano e M. Christian Ortner); le condizioni delle società austro-ungarica e italiana nel contesto della crisi economico-sociale (Gunda Barth-Scalmani e Daniele Ceschin); gli effetti della crisi etnico-nazionale nell’esercito e nella società (Juhász Balázs per il caso ungherese; Tomáš Kykal sull’esperienza dei volontari cecoslovacchi in Italia; Fabio Todero sul caso della Venezia Giulia; Zbigniew Wawer sull’armata polacca in Italia; Francesco Leoncini e il sul problema delle nazionalità)
1917. L’anno della crisi. Aspetti militari, economico-sociali, nazionali
| Titolo | 1917. L’anno della crisi. Aspetti militari, economico-sociali, nazionali |
| Argomento | Scienze umane Storia |
| Collana | Studi e ricerche |
| Editore | Museo Storico Italiano della Guerra |
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| Pagine | 260 |
| Pubblicazione | 01/2017 |
| ISBN | 9788832266016 |

