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Quodlibet: Orienti

New perspectives in the studies on Matteo Ricci

New perspectives in the studies on Matteo Ricci

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2019

pagine: 308

30,00 €

Son mandato à Cina, à Cina vado. Lettere dalla missione 1702-1744

Son mandato à Cina, à Cina vado. Lettere dalla missione 1702-1744

Teodorico Pedrini

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2018

pagine: 631

La figura del missionario lazzarista Teodorico Pedrini, nato a Fermo, nelle Marche, nel 1671, è poco conosciuta. La sua riscoperta è iniziata negli anni Trenta del Novecento, quando sono venute alla luce, presso la National Library di Pechino, alcune composizioni musicali, riconducibili al missionario, a firma "Nepridi". Pedrini, oltre che poeta dell'Accademia dell'Arcadia, era anche un valente musicista; poté perfezionare lo studio della musica nella Roma di fine Seicento, e quindi sotto l'influenza del genio di Arcangelo Corelli. Partito per la Cina nel 1702 come missionario di Propaganda Fide, dopo un lungo viaggio venne ammesso alla corte imperiale nel 1711 e successivamente, nel 1723, aprì al culto presso la residenza di Xitáng una chiesa ancora oggi esistente, dopo alterne ricostruzioni, nello stesso luogo. Il suo ruolo fu centrale nel contesto dell'annosa querelle sui riti cinesi - incentrata sui criteri di compatibilità tra riti cristiani e riti confuciani -, che tra la fine del Seicento e il 1742 contrappose i Gesuiti agli altri ordini religiosi, tra cui i Lazzaristi. Anche grazie alla musica Pedrini fu sempre benvoluto dall'imperatore Kangxi, tanto da scrivere: «Nessuno fu più gradito dall'Imperatore che io, che ero l'infimo di tutti»; e tuttavia, a seguito degli aspri contrasti sui riti, conobbe tra il 1721 e il 1722 l'onta della carcerazione. Nel presente volume i curatori ricostruiscono la figura storica del missionario, pubblicando più di cento lettere, corredate da ampio apparato critico e documentale, provenienti da due archivi romani: quello della Provincia Romana della Congregazione della Missione e quello della Casa Generalizia dell'Ordine dei Frati Minori. Le lettere di Pedrini sono caratterizzate dalla schietta e viva descrizione della realtà di quegli anni e rappresentano, come sostiene Francesco D'Arelli nella Prefazione, «solo un assaggio, sebbene tra i più sapidi, di quanto il missionario poté scrivere e che in parte ancora si preserva manoscritto in tanti archivi e biblioteche italiani». Teodorico Pedrini morì a Pechino nel 1746. Le ricerche su di lui sono appena iniziate.
54,00 €

Chengyu. Cento aforismi della tradizione cinese

Chengyu. Cento aforismi della tradizione cinese

Giorgio Trentin

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2017

pagine: 320

I chengyu rappresentano una delle espressioni più profonde dell'antica Cina. Sebbene queste locuzioni idiomatiche, spesso formate da soli quattro caratteri, siano entrate nei secoli nella parlata comune, esse sono in realtà il frutto della grande tradizione storica, filosofica o letteraria. Come sottolinea l'autore, non sempre - anzi, molto raramente - il senso del chengyu è strettamente collegato al significato dei suoi termini. In altre parole, «la somma della traduzione letterale dei componenti non trasmette quasi mai direttamente e interamente il significato di cui l'espressione è in realtà portatrice». Ne può essere un esempio «huà long diàn jing», la cui traduzione letterale suonerebbe «dipingere draghi e tratteggiarne le pupille», ma che intende invece indicare l'aggiunta di un tocco finale (una parola, una frase) che dia eleganza a un discorso, il tocco da maestro, insomma. Questo lavoro offre al lettore una scheda esaustiva dei chengyu qui antologizzati, affiancando al testo e ai suoi significati anche l'identificazione delle fonti, nonché il passo che ha dato origine all'aforisma, presentandolo ove possibile nella sua completezza, in modo da poter ricostruire la storia della locuzione attraverso il testo che l'ha generata.
25,00 €

I libri del pipistrello bianco. Ricostruzione linguistica, filologica e culturale di un manoscritto rituale Naxi

I libri del pipistrello bianco. Ricostruzione linguistica, filologica e culturale di un manoscritto rituale Naxi

Cristiana Turini

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2016

pagine: 407

"Ancora qualche anno ed i manoscritti Na-khi diventeranno indecifrabili". Così scriveva, nel 1952, il botanico J. F. Rock, che visse per quasi un quarto di secolo tra i Naxi, in Cina. La ricchissima tradizione culturale di questa etnia, che popolava e popola le ultime propaggini dell'altopiano himalayano, stava infatti già allora attraversando un delicato momento storico, che metteva in discussione la trasmissione della sua eredità. Tuttavia, in questo libro Cristiana Turini può oggi offrirci lo studio con testo originale in caratteri pittografici e versione italiana commentata di un importante manoscritto rituale, utilizzato durante la "Cerimonia di Purificazione". Nel corso della realizzazione di questa ricerca, inoltre, l'autrice ha potuto restituire ai Naxi un tassello della loro identità tradizionale, riportando il manoscritto dell'opera qui presentata - originariamente donato da Rock al Museo Pigorini di Roma - nel contesto culturale d'origine e lì realizzandone l'interpretazione, con la preziosa, imprescindibile collaborazione di quella che è stata definita l'ultima generazione di grandi operatori del sacro. Questo libro vuole anche essere uno strumento per leggere l'attuale, difficile confronto dei Naxi con la modernità, un confronto che, se evidenzia la fragilità della loro cultura, non può non dimostrarne anche la forza, testimoniata dalla tenace conservazione, seppur esclusivamente a fini religiosi, dell'unica forma di scrittura pittografica ancora in uso al mondo.
26,00 €

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