Marietti 1820: La sabiana
Il modello del mondo
Alberto Cappi
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2008
pagine: 118
A partire dallo sperimentalismo, traversando le terre del mito e del sacro, giunge a "Il modello del mondo" dove la parola si fa luogo d'ascolto tra umano e divino. Passano, nelle varie sezioni del libro, l'incontro con artisti della pietra e del nome, labirinti di scultura e oggetti dalle splendenti aure. Accadono nell'evento del linguaggio le emozioni del tragico, dell'indomestico, dell'esilio dell'essere, delle memorie del vivere. Lo tsunami, gli attuali lager, i gesti di Giovanni XXIII, luci e buio del Medioriente, abitano la pagina. Queste poesie, prese tra realtà e fIntasia, sono una viandanza nella condizione del mondo e dell'uomo. Così, anche nel canto della natura, esplode a volte un seme buio e dolente. La visitazione che la poesia compie in sé cercherà poi di radicare la storia in Dio. Per tanto nella favola espressiva si compie un viaggio in singolare e animata tensione.
Il bianco e la conversazione
Roberta Castoldi
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2007
pagine: 60
La voce del poeta si riconosce, tra l’altro, perché crea uno spazio speciale. Ogni voce autentica ci rende presente il mondo in una luce particolare, sotto le volte di un’architettura nuova. Non si confonda l’esiguità del dettato di Roberta Castoldi con una delle tante forme di gioco al ribasso, di esercizietto che oggi vengono spesso scambiate per poesia. No. Qui siamo di fronte a un’asciuttezza architettonica, a un misuratissimo, e perciò concentrato e dispendioso lavoro di disposizione dello spazio, come di sé nel destino. Una radicale riscoperta del mondo. Non è minimalismo la gentile e a volte tagliente attenzione dell'autrice ai particolari del vivere, ai fotogrammi di esistenza o ai movimenti segretissimi. Piuttosto, secondo la lezione di alcuni autori – come l’amato Ponge, ma senza la sua disincarnata beatitudine – l’avventura di scoprire quali orizzonti interi, quali visioni o quali improvvise epifanie si aprano nella percezione drammatica dei dettagli dei giorni. Sospesi come sono, in lotta tra il prevalere del bianco di assenze immedicabili o di conversazioni che accedono alla sorpresa dell’amore e la custodiscono. Una poesia di trauma e pazienza, che ci dona una sfida anche stilistica tra le più originali del momento, tra le più concentrate e libere.
Gli allarmi delle stelle
Valentino Fossati
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2007
pagine: 116
"Della voce di questo poeta colpisce il riuscito amalgama tra sincerità e visione. Il curvarsi e ricurvarsi sui fatti e sui dettagli di una intensa autobiografia non porta mai lo sguardo del poeta - e il nostro con lui - a un vano indugio, o peggio a certa diffusa compiacenza. Poesia confessionale, direbbero gli americani, riferendosi alla urgenza di confidare traumi, dolcezze e minime epifanie di una sofferta quotidianità. Ma qui c'è di più. Come indica il titolo, il cosmo intero qui comunica il proprio allarme per un destino singolo e però esemplare. L'allarme per che fine può fare un uomo che si sente gettato nella vita senza la coscienza chiara di una paternità e di una crescita affettiva verso il mondo. Agisce, a livello testuale e sotto la vitalità esperta e sommovente dei versi di Fossati, un cortocircuito tra voci apparentemente lontane, come Sereni o Quinzio. Ne viene uno spettacolo intenso, una voce che chiede la nostra corrisposta sofferenza, e la nostra febbre di gioia. E che obbliga la nostra inquietudine a farsi viva, dai luoghi anche letterari dove amiamo spesso tenerla separata." (Davide Rondoni).
L'era del ferro
Davide Brullo
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2007
pagine: 104
La poesia è sempre e comunque interrogante. Il poeta, cioè, non è l'uomo dalla risposta pronta, che allunga il braccio e indica la via, ma un delirante ricercatore. Qualcosa tra Lancillotto e Falstaff, tra Giobbe e Lord Jim. Il libro di Davide Brullo fa così, ci mette nel mezzo di un cerchio rimandandoci, quasi biblicamente, le stesse ossessive domande dacché l'uomo è uomo. Chi siamo? Dove andiamo? Da dove siamo venuti? Qual è il nostro compito su questa terra, in questo vento di vita? Dove sono posti i confini tra il bene e il male? E lo fa con una lingua che attinge dal Testo Sacro, per tratti scabra, presuntuosa e percotente, in perpetuo scavo. In cui si parla di un mondo arcaico ma anche postatomico, come se in un palmo di mano si radunassero millenni.
Il cuore del girasole
Paolo Valesio
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2006
pagine: 180
«C'è uno spaesamento. Voglio dire: c'è da restare un poco esterrefatti davanti a questa prova di Paolo Valesio. Una febbrile intelligenza, una acerba religiosità, insomma una strana giovinezza percorre questi testi che pur sono, a tratti, anche l'impietoso e implorante resoconto di una esistenza già di molte cose esperta. La poesia di Valesio, lasciate le molte forme di riflessione che in precedenza la animavano e talvolta la chiudevano, qui accetta una sfida. Nel farsi dardo, giaculatoria laica e però sfrontata nel dialogo con Dio, la poesia trova una quasi violenta libertà. Non intende né persuadere, né vellicare intelletti, né esibirsi in manfrine sentimentali. No, c'è una tensione, una fame, un dire ben sapendo che si può perdere tutto. E non solo perdere la considerazione dei letterati di professione o dei moralisti barbosi. Soprattutto perdere l'idea che si aveva finora di se stesso. La poesia così, nel farsi sonda delle dimensioni del mondo, vasto e quotidiano, è anche rivelatrice delle doglie in cui nasce una nuova personalità. Spettacolo inusuale, appunto, sommovente.» (Davide Rondoni)
Nell'ora bianca
Mariarita Stefanini
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2006
pagine: 80
La fuga, il desiderio, un paesaggio instabile nel continuo voltarsi. L'universo che attraversa il tempo breve, la voce duplice che dice il buio della nascita, che cerca il respiro di una solitudine generosa: nella poesia di Mariarita Stefanini c'è l'attesa e c'è la speranza che ancora nasce dal dolore, l'urlo del vento che sfascia le case di carte da gioco. E c'è una parola che disegna partiture, che cerca la nota di un canto come continuo presente, un canto con gli occhi spalancati, senza ripari, di chi chiede l'estremo e l'istante.
Anticipo della notte
Tiziano Broggiato
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2006
pagine: 88
"Nella foschia veneta e nel ricordo di molti viaggi lampeggiano i frammenti di una vicenda personalissima. Tuttavia il mondo, le città, i tasselli luminescenti di una società tra deriva e desiderio, entrano, eccome, nella trama di pena individuale. Così il libro di Broggiato, fedele alle note lanciate dalle migliori voci della poesia novecentesca italiana e non solo, ci consegna da un lato il ritratto di un uomo che non ha pudore a dire “io” e a mettere in scena i propri strappi, i pentimenti e le ferite, dall’altro una mappa del presente colto in alcune città emblematiche, nei diversi angoli del mondo e nel viaggio che le unisce. Non aspettatevi cose strane da Broggiato, ma seguite questa voce che azzarda con la sola nuda poesia a ricomprendere se stessi e le strade del mondo. C’è una volontà narrativa. Le favole antiche a cui ogni tanto ricorre Broggiato confermano che qui siamo via da una idea breve di lirica. Ma il verso misurato, le sapienti fratture del testo, il corpo slogato confermano che c’è della musica, la ricerca di una canzone, di una voce a cui consegnare i giorni, nelle foschie e nei silenzi in cui si vela il mondo, e si rivela." (Davide Rondoni)
Diwan
Al-Hallâj
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2005
pagine: 136
Libro intenso e inquieto, la raccolta di poesie un tempo disseminate, il canzoniere di al-Hallaj offre al lettore l’occasione per entrare nel difficile mondo della mistica sufi. L’autore fu un mistico martire, una personalità affascinante e strana. I tratti del suo rapporto con la Divinità richiamano in molti punti il Mistero che si era compiuto in Cristo. I versi sono una tensione estrema al vero, indicibile e nominato in Allah. Sono versi di una preghiera che si fa viaggio di conoscenza, offerta amorosa, chiamata al finale disegno della Unità. La forza poetica del testo, analogamente a quanto avviene per l’altro grande poeta mistico dell’Islam, Jalal ad-din Rumi, sta nella ripetizione che è avvolgimento, nella durezza che è decisione, e nella documentazione scabra e alta di un rapporto personale con l’Altissimo. Un autore, dunque, la cui “autorevolezza” non consiste nella letteratura e nei suoi percorsi, ma nella forza esistenzale di una esperienza, accesa di una religiosità estrema e con una particolare e straziante dolcezza.
Le poesie di Vivien Leigh. Canzoniere apocrifo
Massimo Morasso
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2005
pagine: 72
Il libro si compone di una quarantina di testi, di media lunghezza o brevi, che si suppongono scritti da Vivien Leigh (1913-1967), celeberrima attrice teatrale e cinematografica (vinse due premi Oscar per le interpretazioni di Rossella O’Hara in "Via col vento" e di Blanche DuBois in "Un tram che si chiama desiderio"), nota altresì per essere stata la seconda moglie di Laurence Olivier. La cornice finzionale situa la composizione di questo diario poetico all’altezza dei primi anni ’60, tempo nel quale la Leigh, affetta da ricorrenti crisi maniaco-depressive nonché da una grave forma di tubercolosi, fu costretta a sottrarsi per lunghi periodi dalle scene, per ritirarsi nel buen retiro di Tickerage Mill, un’ampia tenuta nella campagna del Sussex. I tre tempi della raccolta scandiscono le tappe principali di un itinerario autoriflessivo che, una volta delineato il paesaggio esteriore - Tickerage Mill, appunto, e le sue propaggini - ed interiore che funge da scenario al dramma dell’attrice, affronta di petto i nuclei oscuri dell’amour fou, riletto nella prospettiva dolorosa dell’avvenuto distacco, e dell’incedere della follia, per sfociare in accenti di accorata meditazione sulla morte incombente e sul destino tragico. Il ricorso all’artificio dell’apocrifo, consente, fra l’altro, di accentuare l’orizzonte peculiare di interrogazione della voce poetante che in modi talvolta nascostamente iper, talvolta evidentemente anti-letterari, mette sempre di nuovo in dubbio la propria identità polimorfica e cangiante.
Non in mio nome
Alba Donati
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2004
pagine: 100
Un ricco e struggente poemetto con il tema dell'innocenza e della storia. La storia di due bambini e del loro comune destino, le vicende di un Paese che muta la propria identità, offrono la materia di una voce poetica esposta sui drammi e sulle sorprese dell'esistenza personale e collettiva. Una voce personalissima e corale, un modo intenso e partecipe per entrare con la poesia nella viva vicenda dell'epoca.

