Maria Pacini Fazzi Editore: Morgana
Lo specchio della fantasia. Retorica, magia e scrittura in Giordano Bruno
Maria Pia Ellero
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2005
pagine: 168
Scritture e riscritture secentesche
Davide Conrieri
Libro: Libro in brossura
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2005
pagine: 343
Le metamorfosi dell'utopia. Anton Francesco Doni e l'immaginario utopico di metà Cinquecento
Christian Rivoletti
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2003
pagine: 160
Tradizione e parodia in Alessandro Piccolomini
Andrea Baldi
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2001
pagine: 262
La rappresentazione dell'altro nei testi del Rinascimento
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 1998
pagine: 248
Carte da gioco e letteratura tra Quattrocento e Ottocento
Lucia Nadin Bassani
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 1997
pagine: 280
I frantumi della memoria. Percorsi dell'ars reminiscendi da Vico a Leopardi
Vincenzo Allegrini
Libro: Libro in brossura
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2020
pagine: 260
Cosa rimane, in Italia, dell'arte della memoria tra Settecento e primo Ottocento? O, in altri termini, è vero che l'influsso di quell'antica disciplina inaugurata da Simonide, e poi soggetta a molteplici declinazioni storiche, non va oltre i seguaci di Leibniz? Addentrandosi in un campo d'indagine finora poco esplorato, si affrontano qui questi due principali interrogativi; ne scaturisce un complesso quadro d'assieme, dal quale emergono non solo elementi di rottura, ma anche linee di continuità: retaggi o, con un'immagine vichiana, «frantumi» di una tradizione che continua ad agire in forme differenti. Le opere di Vico, Muratori, Conti, Genovesi, Bettinelli e Leopardi vengono così analizzate dal punto di vista storico, tematico e lessicale, con una particolare attenzione al ricorrere di alcune metafore, come la piega, il frammento, il giocoliere, il geometra, il 'notomista', l'eco, il teatro, il magazzino, il thesaurus e il reliquiario. Un corpus ampio, dunque, che si è scelto di indagare attraverso la lente pluriprospettica della storia delle idee, e sullo sfondo di fenomeni dalla portata epocale: la crisi della retorica e la 'scritturalizzazione' della memoria; l'incrinarsi del rapporto armonico tra segni, parole e cose; il perfezionamento degli strumenti tipografici e la nascita del moderno mercato editoriale; il 'collasso' dell'Enciclopedia; la ridefinizione, in ambito gnoseologico ed estetico, delle funzioni della memoria e della fantasia.
Parola all’immagine. Esperienze dell’ecfrasi da Petrarca a Marino
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 276
Qual è l'oggetto di un'ecfrasi letteraria? Si tratta di un'opera realmente esistente e ancora osservabile da scrittore e dai suoi lettori? O di un'opera esistita nel passato e ora scomparsa? O, ancora, di un'opera che non ha mai avuto un'effettiva realizzazione, e di cui l'ecfrasi costituisce una specie di progetto? In che misura, poi, la definizione dello statuto dell'oggetto descritto incide sulla funzione semantica riconosciuta dall'inserto ecfrastico? A questa e a altre domande cercano di rispondere i diversi autori di questo volume dedicato alle funzioni e alle forme dell'ecfrasi entro la cultura italiana della prima età moderna. Il volume offre una raccolta di materiali utili a ricostruire la natura multiforme dell'elaborazione letteraria del lutto (e, in senso lato, del dolore) tra Quattro e Cinquecento in Italia. Vengono così a disegnarsi orizzonti plurali di esercizio della pratica consolatoria: esperienze di corte, connotate geograficamente e sodalitas intellettuali sovraregionali.
Seduzione e privazione. Il cibo nel Decameron
Laura Sanguinetti White
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2016
pagine: 132
Il presente volume esamina, concentrandosi sul Decameron, le molte immagini, i frequenti termini lessicali e le immaginose metafore provenienti dalla sfera della gastronomia presenti nel tessuto narrativo dell'opera rivelandone la matrice naturalistica e umana e il gusto dell'autore per il quotidiano. Il cibo viene qui considerato nella sua fisicità e sensualità di entità commestibile e come riflesso di abitudini culinarie e precetti medici dell'epoca. Si è voluto dimostrare che nella rappresentazione del cibo, Boccaccio illustra la potenza e la centralità dei sensi nella vita umana e ne celebra gioiosamente la loro funzione conoscitiva. Pertanto questo studio si propone di evidenziare lineamenti particolari dell'arte del grande narratore certaldese che rappresenta l'universalità della vita umana nella varietà dei narrati ma anche le particolarità caratterizzanti del quotidiano. Allo scopo di rispettare la struttura del Decameron come ideata dal suo autore, le analisi delle ricorrenze di cibo sono raggruppate per giornata e per argomento.
Le sorti d'Orlando. Illustrazioni e riscritture del Furioso
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2014
pagine: 118
Alcuni degli studi che compongono questo volume sono originati dal lavoro di catalogazione delle opere d'arte, realizzate dal XVI al XVIII secolo, destinato a integrare la banca dati orlandofurioso.org: L'Orlando furioso e la sua traduzione in immagini. Ad essi si aggiungono contributi che, tra paratesti e corredi illustrativi, ruotano intorno alla strutturazione grafica e testuale delle edizioni veneziane cinquecentesche del poema e ne documentano la protratta fortuna nella stampa dell'epica tardorinascimentale. Altri saggi si interrogano sulla disseminazione figurativa e le riscritture del Furioso, facendo emergere aldilà delle dinamiche propriamente intertestuali la dimensione plurima di un codice di potente risonanza, capace di produrre nuovi testi e nuove immagini. Ne deriva il fervido confronto tra spazi della figurazione grafica e pittorica tutt'altro che omogenei, vincolati i primi e indipendenti i secondi dalla vincolante, magnetica, presenza materiale del testo.
Saggi sull'Ariosto e la composizione dell'Orlando Furioso
Daniel Javitch
Libro: Libro in brossura
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2012
pagine: 148
Il volume raccoglie una serie di saggi, prima pubblicati in inglese, sull'uuso che Ariosto fa dei poeti classici, in particolare di Ovidio e Virgilio; la sua tecnica basata sull'imitazione delle imitazioni; gli effetti della sua discontinuità narrativa; l'esibizione del carattere letterario del poema, il diffuso ricorso alla variatio. L'ultimo saggio mette in discussione la convinzione che l'ultima parte del Furioso prenza una svolta epica.

