Lumières Internationales: Viaggi e viaggiatori in Sicilia
Viaggio in Sicilia e a Malta nell'estate del 1772
William Young
Libro: Libro in brossura
editore: Lumières Internationales
anno edizione: 2010
pagine: 138
Con poche quanto rare eccezioni, la moderna storiografia del Grand Tour ha sino ad oggi ignorato il diario di viaggio dell'inglese William Young, di cui qui si presenta la parte relativa alla Sicilia e a Malta. L'opera di questo tipico rappresentante del Settecento razionalistico e illuminato a suo tempo passò inosservata e non ebbe alcuna diffusione né fra il pubblico né nei salotti dell'intellighentia inglese ed europea in quanto il suo autore nel 1774 ne fece stampare soltanto venti copie privatamente, a proprie spese e per il diletto dei suoi amici. A ben vedere, però, il Journal di William Young che nel 1772, all'età di ventitre anni, venne in Italia e fece il suo tour nelle regioni del Sud allora incognite e misteriose, presenta elementi tali da farlo annoverare, fra le opere più interessanti e godibili della letteratura odeporica relativa alla Sicilia.
Il dialetto siciliano nei testi odeporici del Settecento
Giuseppe Gulino, Donatella La Rocca
Libro: Libro rilegato
editore: Lumières Internationales
anno edizione: 2007
pagine: 196
Viaggiatori britannici e francesi in Sicilia (1500-1915). Bibliografia commentata
Paola D. Smecca
Libro: Libro rilegato
editore: Lumières Internationales
anno edizione: 2006
pagine: 212
Viaggio sentimentale sul Monte Etna. Da «I viaggi fantastici del barone Brambeus»
Osip Senkovskij
Libro: Copertina rigida
editore: Lumières Internationales
anno edizione: 2008
pagine: 104
Il "Viaggio sentimentale sul Monte Etna" di Osip Senkovskij (1800-1858), filologo, scrittore, giornalista di origine polacca, personaggio di rilievo nel panorama della contemporanea cultura russa, rappresenta uno straordinario esempio di narrazione, dove il "fantastico", usato in funzione ironica, serve a trasporre il reale nella sfera dell'immaginario. Tratta da I viaggi fantastici del Barone Brambeus (uno pseudonimo caro all'autore), l'opera è una parodia del genere odeporico, diffuso in Russia a partire dalla fine del Settecento. Il racconto, redatto inizialmente in forma diaristica, si trasforma via via in un monologo fanfaronesco, dispiegandosi attraverso l'ascesa all'Etna fino al cratere, entro il quale il nostro improvvido viaggiatore finisce per cadere. La traduzione di Giacoma Strano ci restituisce un testo moderno e vivace permettendoci di coglierne in pieno gli aspetti satirici e beffardi.

