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Le Lettere: Pan

Il petalo e la spina. La fiaba nella poesia femminile

Il petalo e la spina. La fiaba nella poesia femminile

Libro: Libro in brossura

editore: Le Lettere

anno edizione: 2025

pagine: 236

Una raccolta di poesie scritte da 40 donne. La caratteristica che le accomuna è l’ispirazione della poesia alla fiaba classica, con particolare riferimento ai fratelli Grimm, Andersen e altri. Quaranta voci femminili che hanno saputo calarsi con maggiore forza e lucidità all’interno di una materia magmatica e immaginale, dalle potenti implicazioni psicologiche, emotivi ed esistenziali. Sono fiabe adulte, violente e sensuali che travestono sotto le spoglie di streghe e animali i protagonisti di fondamentali tappe e relazioni umane. L’antologia si divide per il numero di fiabe raccolte al suo interno, introdotte da una breve analisi dei temi presenti nelle poesie ad esse ispirate: Cappuccetto Rosso, Biancaneve, Cenerentola, Rosaspina, Raperonzolo, La Bella e la Bestia, Hansel e Gretel, La Sirenetta. Le poetesse anglofone, e nella maggior parte statunitensi, sono autrici di fama nazionale e internazionale. Tra queste segnaliamo: Sylvia Plath, Olga Broumas, Carol Ann Duffy, Anne Sexton, Margaret Atwood, Vicki Feaver, ma anche Carina Bissett, Emma Bull, Debra Cash, Margarita Engle, Nan Fry e molte altre. In chiusura di ogni sezione, si trovano i versi di poete italiane tra cui Alda Merini, Sabrina Bellini, Elisa Biagini ecc.
21,00

Confidenze – Nuove Confidenze

Confidenze – Nuove Confidenze

Alphonse de Lamartine

Libro: Libro in brossura

editore: Le Lettere

anno edizione: 2024

pagine: 370

Dall’ultimo quarto dell’Ottocento l’opera di Lamartine era caduta in un ingiusto discredito. Delle “Confidenze” e “Nuove Confidenze” (1849-1850), fondamenta del vasto edificio autobiografico che Lamartine costruisce negli anni, solo l’episodio romanzesco di “Graziella” ha goduto di molteplici edizioni e traduzioni. Perciò non compare in questo volume. Le “Confidenze” nel loro insieme non sono più state presentate al pubblico italiano dal primo Novecento, e le “Nuove Confidenze” non sono state mai tradotte. Il lettore vi troverà la rappresentazione al tempo stesso piena di immaginazione e di verità di una infanzia e una giovinezza che mantengono – nonostante traversie e viaggi – un continuo legame col proprio centro, la provincia borgognona, le residenze familiari di Mâcon e di Milly, quest’ultima circondata dalle sue vigne, con i suoi contadini e i suoi animali. Un paesaggio-fulcro, animato da una figura straordinaria di madre. La prospettiva abbraccia una famiglia che da secoli è radicata nella regione, ma portatrice di uno spirito liberale erede della cultura settecentesca e avverso alla dittatura napoleonica. La scrittura varia tra il vigore “tacitiano” della prosa storica di Lamartine e il lungo ondeggiare di frasi che accumulano le impressioni della natura e dei volti, e rivaleggia con la celebrata melodia dei versi del poeta. Proporre oggi questo complesso di pagine costituisce una vera riscoperta a cui il lettore è invitato.
26,00

Baudelaire e l'esperienza dell'abisso

Baudelaire e l'esperienza dell'abisso

Benjamin Fondane

Libro: Libro in brossura

editore: Le Lettere

anno edizione: 2024

pagine: 492

Benjamin Fondane è stato al centro del pensiero occidentale. Nato in Romania da una famiglia di intellettuali ebrei, si trasferisce a Parigi nel 1923. Pensatore anomalo, dal linguaggio selvaggio, confidente di Emil Cioran, scrive il suo capolavoro "Baudelaire e l'esperienza dell'abisso", in corsa, nell'estro della fuga. Fondane setaccia tutti i paradigmi e straccia tutti i veli per giungere nelle segrete della poesia, lì dove l'uomo, la creatura che scrive, non è che un filatterio di cenere. Secondo l'intellettuale romeno, Baudelaire non è il fondatore della poesia moderna ma il suo esecutore, il poeta che ha avuto il coraggio di uccidere la poesia per vagliarne il veleno. Arrestato nel 1944, deportato ad Auschwitz, morì in una camera a gas. Aveva il volto di un vogatore, ricordano alcuni amici, di uno che sapeva attraversare i fiumi.
29,00

La città ultima. Indagine lungo il confine

La città ultima. Indagine lungo il confine

Sandro Bulgarelli

Libro: Libro in brossura

editore: Le Lettere

anno edizione: 2024

pagine: 172

La storia si svolge in una città di confine, chiamata Ultima e appartenente ad uno Stato privo di connotazioni storiche e geografiche, ma temporalmente parallelo all'epoca in cui viviamo. Il protagonista (che parla in prima persona) è un magistrato Inquirente, incaricato di rintracciare un Ricercato, sulla base di una serie di prove documentarie (carte geografiche, fotografie, appunti, dati tecnici codificati) apparentemente senza rapporti fra loro. Fin dal momento del suo arrivo in città, l’Inquirente nota strani fenomeni (la linea ferroviaria che si interrompe, un vecchio signore che sbiadisce, le carte geografiche che in alcuni luoghi non corrispondono alla realtà) ai quali sembra non prestare attenzione. D’intesa con il Prefetto, l’inchiesta prende avvio con l’esame delle carte geografiche e la collaborazione di una Cartografa, che rivela di avere scoperto una sorta di fenomeno di indeterminazione (di Heisenberg) applicabile alle descrizioni cartografiche. Le ricognizioni sui luoghi rappresentati dalle carte confermano che l’osservazione diretta sembra modificarne l’assetto. Le fotografie – grazie al commissario Treviranus – conducono a una falsa pista di finti omicidi seriali. Treviranus segnala inoltre numerosi fenomeni di alterazione della memoria (amnesie topografiche) e un caso di amnesia totale che, combinato con la decodifica dei dati in possesso dell’Inquirente, conduce ad individuare il Ricercato. Ma la missione prosegue perché l’Inquirente deve anche riferire sulla situazione del Confine. Una ricognizione condotta con l’aiuto della Cartografa porta all’individuazione di stati di alterazione di piante e di animali connessi con una sorta di reversibilità della decoerenza quantistica (il processo di stabilizzazione della realtà nel passaggio dimensionale dal mondo subatomico al nostro) che, in un secondo tempo, l’Inquirente scoprirà riguardare anche gli esseri umani. La meraviglia per questi fenomeni conduce l’Inquirente a cercare spiegazioni rivolgendosi ad alcuni fisici. Ma la realtà non è come ci appare. Finale inquietante ma aperto. Il romanzo vuole tradurre in forma narrativa e fantastica il dibattito in corso nella fisica contemporanea sulla natura della realtà, e sul rapporto tra le leggi del mondo subatomico e la leggi della nostra dimensione. Alcune immagini sembrano accennare anche all’angoscia per le condizioni attuali del pianeta.
16,00

De vulgari eloquentia

De vulgari eloquentia

Dante Alighieri

Libro: Libro in brossura

editore: Le Lettere

anno edizione: 2023

pagine: 164

Il “De vulgari eloquentia”, che risale all’inizio del sec. XIV, è il primo libro scritto sulla nostra lingua, per analizzarne e promuoverne l’uso poetico, quando ancora non esistevano dizionari e grammatiche dell’italiano, e la nostra letteratura era agli inizi. Dante, appena uscito dall’esperienza dello Stil novo, cominciò (lasciandolo tuttavia incompiuto) questo mirabile trattato, nel quale la tematica propriamente linguistica si collega in maniera affascinante all’universo delle conoscenze medievali, alla religione, alla storia dei popoli, alla filosofia, alla teologia, alla poesia, ai movimenti letterari e anche all’assetto politico dell’Italia. Il linguaggio, dunque, viene collocato al centro di una rete di rapporti con tutte le forme della cultura e della vita sociale. Dante, glottologo ante litteram, mostra inoltre di avere sensazionali intuizioni relative ai principi del mutamento delle lingue nello spazio e nel tempo, e, con formidabile spirito di osservazione, delinea un rapido ma efficace quadro della varietà linguistica nella penisola italiana. Questo libro dantesco fonda, attraverso la lingua, la tradizione letteraria del nostro paese. I curatori hanno affiancato al testo latino una traduzione moderna e scorrevole, corredata da un breve commento e preceduta da due saggi introduttivi. Il primo di questi saggi è dedicato alle alterne fortune del “De vulgari eloquentia” nella cultura italiana: quest’opera, infatti, dal Rinascimento in poi, ha suscitato imprevedibili polemiche; il secondo saggio descrive i caratteri del latino medievale usato da Dante.
22,00

Oh bella libertà!

Oh bella libertà!

Elizabeth Barrett Browning

Libro: Copertina morbida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2022

pagine: 492

Prima traduzione italiana completa delle poesie di Elizabeth Barrett Browning, il libro segue la struttura dell'edizione Penguin, curata da Julia Bolton Holloway nel 1995. Oltre a tutti i poemetti (spesso d'argomento risorgimentale) e alle poesie composte in Inghilterra e in Italia, il volume contiene i due poemi maggiori: Aurora Leigh, nella traduzione canonica di Bruna Dell'Agnese, e Le Finestre di Casa Guidi (Casa Guidi Windows), nella traduzione integrale curata da Rosalynd Pio, assieme alla silloge completa dei Sonetti dalla Portoghese il cui titolo, finora travisato, è stato reso al femminile. Ogni poesia è corredata da brevi note introduttive ed esplicative dei contenuti e dei contesti, in base a una bibliografia aggiornata. L'Introduzione delle curatrici ripercorre la vita, l'itinerario poetico e la ricezione di Elizabeth Barrett Browning, nonché il suo coinvolgimento in favore dei diritti civili e libertari, e il ruolo attivo da lei assunto nel Risorgimento, ben riscontrabile nel poemetto Le finestre di Casa Guidi nel quale viene offerta una testimonianza diretta degli eventi del 1849 dalla sua casa di Firenze, città in cui scelse di vivere, costruendo un "aureo anello", rimasto poi inalterato nel tempo, tra l'Italia e l'Inghilterra. Elizabeth è sepolta a Firenze nel Cimitero degli inglesi in una tomba monumentale disegnata da Lord Leighton, che volle rendere omaggio alla sua fama poetica, così come fece nel 1999 il regista fiorentino Franco Zeffirelli che l'ha immortalata nella prima sequenza del suo film Un tè con Mussolini.
29,00

Dieci poeti per Carlo Betocchi

Dieci poeti per Carlo Betocchi

Libro: Libro in brossura

editore: Le Lettere

anno edizione: 2022

pagine: 120

Nonostante un giudizio storiografico al di sotto degli effettivi meriti, Carlo Betocchi è stato senza dubbio uno dei maggiori poeti del Novecento italiano. Come rinverdirne il ricordo di poeta maiuscolo rimasto un po’ in ombra, come attivarsi a favore di una sensibile revisione del ‘caso’ in grado di riportare all’attenzione dei lettori un’opera in versi così alta e ispirata? A suo tempo Pasolini, un poeta, confessò in un suo articolo di aver trovato una poesia di Betocchi bella fino alle lacrime. Proprio a poeti, a dieci notevoli poeti di oggi diversissimi tra loro ma tutti insigniti nel corso degli anni del “Premio Carlo Betocchi-Città di Firenze”, Marco Marchi ha offerto l’occasione di ritrovarsi uniti a testimoniare a favore del grande poeta: testimoniare fraternamente e compattamente con loro testi e con la personalissima scelta della loro poesia betocchiana più amata. Ne è nata una piccola antologia di poesia contemporanea, italiana e non, e insieme un’inedita e collettiva ‘antologia di autori’ di Betocchi, con dieci testi controfirmati che lasciano cogliere in controluce l’immagine di chi li ha di volta in volta prescelti, obbedendo alla propria poetica e ad essa naturalmente accordandosi. Ecco così, a festeggiare l’autore di Realtà vince il sogno, L’estate di San Martino e le Poesie del Sabato, una qualificatissima schiera di poeti odierni composta da Mariella Bettarini, Franco Buffoni, Milo De Angelis, Eugenio De Signoribus, Luis García Montero, Durs Grünbein, Valerio Magrelli, Giacomo Trinci, Patrizia Valduga e Jean-Charles Vegliante.
10,00

Il visibile parlare. Cento voci contemporanee per la «Commedia» di Dante «Purgatorio»

Il visibile parlare. Cento voci contemporanee per la «Commedia» di Dante «Purgatorio»

Libro: Copertina morbida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2022

pagine: 314

Sui fianchi di una montagna immensa, che si erge sulle acque di un mondo disabitato, si alternano gemiti, preghiere, confessioni, pianti, silenzi, improvvise grida di gioia. E su quelle medesime balze e cornici si susseguono adesso le voci di poetesse, critici musicali, registi teatrali, traduttori, artisti visivi. Trentatré protagonisti della cultura italiana proseguono l'avventura del primo Commento Collettivo alla Commedia di Dante, dedicata in questo secondo volume alla dolorosa e struggente ricomposizione dell'anima e dei rapporti umani del "Purgatorio". Le spiagge di Manfredi e Catone, le muraglie di fuoco e i giardini edenici vengono ripercorsi con gli occhi della mistica islamica, della street-art, della psicologia, della parodia televisiva. Il "visibile parlare" dell'amore che si fa strada nel dolore si incarna ancora una volta nei linguaggi delle nostre esperienze contemporanee, la voce della più grande opera in lingua italiana diventa ancora una volta uno spazio nel quale incontrarsi oggi. Un viaggio che fonde erudizione e sperimentalismo e si inerpica in una vertiginosa ed elusiva clinica dell'anima, un'edizione della "Commedia" nata dal desiderio di fare poesia, filosofia, arte, cantando nel fuoco che tormenta e purifica le nostre inquietudini, domande e speranze. Una mano tesa dal passato della nostra lingua e cultura che ci sfida a camminare oggi. Siamo disposti a stringerla, e salire, circondati da rocce aguzze, fiamme parlanti, angeli, fino a incontrare ciò che più temiamo e desideriamo?
24,50

Portami con te. Antologia di poesia amorosa dalle Origini alla contemporaneità

Portami con te. Antologia di poesia amorosa dalle Origini alla contemporaneità

Libro: Libro in brossura

editore: Le Lettere

anno edizione: 2022

pagine: 150

La storia della lirica d’amore è esemplificata da questa piccola antologia di componimenti dei più grandi poeti della letteratura italiana: dalle origini siciliane, attraverso Dante, Petrarca, Boiardo, Ariosto e altri nomi illustri, fino a Pascoli, Gozzano, Montale e alla contemporaneità. Fil rouge della raccolta sono: il desiderio, la passione, l’alienazione, l’angoscia della perdita, il senso del peccato, cioè i sentimenti che, con poche eccezioni, caratterizzano la poesia occidentale e anche la moderna canzone d’autore (Battisti, Guccini, De André e altri). La vasta selezione dei testi raccolti in questa silloge si propone di rendere un’idea della varietà della fenomenologia amorosa, del «vario stile», direbbe Petrarca, del regno d’Amore.
19,90

Quaranta favole

Quaranta favole

Jean de La Fontaine

Libro: Copertina morbida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2022

pagine: 240

«Valeri presenta un La Fontaine "sciolto da tutti i gravi pensieri - sciolto da tutte le passioni e le paure e le tristezze". Si dirà che le passioni, le paure e le tristezze sono però presenti nelle favole, anche se spesso in rappresentazioni e forme brevi ellittiche o traslate. Il nucleo centrale di questo mondo e delle sue immagini è un nucleo amarissimo: né la prudenza né la saggezza proteggono l'animale (e l'uomo) dalla rovina che incombe, sebbene talvolta gli procurino la convinzione o l'illusione di poter vivere come se tale non fosse la sua sorte. Valeri osserva che la fantasia del poeta non alimenta i "sogni della speranza umana". Come negarlo? La Fontaine non rivela "nuovi veri", ma costringe il lettore a considerare situazioni e questioni che appartengono alla vita e alle relazioni umane. E per questo la lezione delle Fables, pure in una società tanto mutata, conserva gran parte del suo senso e della sua pertinenza. Si può affermare (come fu talvolta affermato) che il mondo delle Fables è un mondo dominato dalla crudeltà del simile contro il simile? Un mondo instabile, in cui "le Parche onnipotenti / coi dì vostri e coi miei giocano indifferenti" (XI, 8)? In cui il destino comune non distingue il giovane dal vecchio, il potente dall'umile? Lo stesso Valeri non esita a rilevare l'assenza, in La Fontaine, di una "forte eticità". Come intendere questa formula? Forse addirittura nel senso che bene e male siano nozioni estranee, se non ignote, al poeta? Non credo. Né credo che La Fontaine abbia "subordinato la moralità all'arte" e che la sua sia "una morale di artista", a meno che non si riferiscano queste frasi all'immanenza della sua morale che, nonostante le massime finali o iniziali, non può essere astratta dalle forme dell'arte. Rimane il fatto che la lezione delle Fables (e forse della tradizione favolistica in quanto tale) non è una lezione di rinuncia o di negazione della vita: se non sulla forza, l'animale (e l'uomo) può contare sulla sua modestia, forse una virtù, da cui derivano però la cautela e la diffidenza. Le avventure degli animali non cambiano gli uomini ma insegnano loro a distinguere l'utile dall'inutile, l'impossibile dal possibile». (Arnaldo Pizzorusso) Età di lettura: da 5 anni.
14,50

Angiò uomo d'acqua

Angiò uomo d'acqua

Lorenzo Viani

Libro: Copertina morbida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2021

pagine: 204

Accreditato da autorevoli giudizi come uno tra i maggiori rappresentanti del nostro Novecento grafico e pittorico, Lorenzo Viani è stato anche uno scrittore: narratore spesso geniale, nonché poeta, pubblicista, perfino lessicografo e teorico della lingua, secondo un'attività parallela rimasta decisamente in ombra ma tutt'altro che marginale, perfettamente valutabile anzi, in termini letterari, nella sua piena configurazione novecentesca fra dialetto e tensione espressionistica. Al pari del pittore, Viani scrittore promuove i temi difficili e urtanti della degradazione, della miseria e dell'abbandono a cifra interpretativa del mondo. Conforme la scelta linguistica adottata, altrettanto coraggiosa, che è quella di un visionario antinaturalismo a sfondo doloroso, funereo e commemorativo, incentrato su vicende del disumano e dell'eccentrico, sia che si parli di Parigi che della originaria Versilia. È appunto riflettendo sul mito di un vagerismo popolare, tirrenico-apuano e libertario, mai di fatto assimilabile alle logiche omologanti del regime, che Viani darà vita all'inquieto, beffardo e beffato personaggio del nano Angiò, certo l'invenzione più avanzata e felice di tutta una carriera letteraria.
18,50

Le poesie

Le poesie

Margherita Guidacci

Libro: Copertina morbida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2020

pagine: 658

La seconda edizione, riveduta e accresciuta di questo volume che integra definitivamente l'opera poetica di Margherita Guidacci, riunisce con cura filologica e bio-bibliografica l'intero corpus poetico della poetessa fiorentina: dalle acerbe ma già personali Prime del 1939-40, maturate nell'ambiente "ermetico" di formazione, al folgorante esordio del 1946 con La sabbia e l'angelo, alla tragica "discesa agli Inferi" di Neurosuite (1970) e all'epifania amorosa dell'Inno alla gioia (1983), fino al postumo e testamentario Anelli del tempo (1993). Dall'arco cinquantennale delle raccolte e delle molte "disperse" ritrovate e riunite, balza con singolare e scolpita coerenza una delle figure più alte e limpide del nostro Novecento poetico, intrisa di vaste e profonde consonanze europee (Guidacci fu traduttrice empatica ed eclettica, soprattutto dai prediletti Donne, Dickinson ed Eliot, ma anche da Guillén e da poeti slavi e cinesi). Si staglia qui con assolutezza la voce oggettiva, austera e tenera a un tempo, di una "Sibilla" classica e cristiana, dall'ethos intimamente civile e religioso ma non confessionale né omologabile a ortodossie ideologiche o letterarie, fedele solo alla sua "crescita" interiore e cosmica.
29,00

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