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Le Lettere: Opere complete di Giovanni Gentile. Serie inediti e rari

La famiglia Gentile. Lettere e fotografie 1900-1945

La famiglia Gentile. Lettere e fotografie 1900-1945

Libro: Libro in brossura

editore: Le Lettere

anno edizione: 2025

pagine: 1238

Della famiglia Gentile e soprattutto del filosofo Giovanni Gentile, si è scritto molto nell’ambito degli studi filosofici, della storia e delle scelte e vicende politiche, e molto c’è ancora da studiare, ma della sua vita personale, del suo essere padre, marito e nonno, è trapelato ben poco. Dopo la pubblicazione, nel 2018, delle Lettere alla fidanzata, che raccoglie la corrispondenza fra Erminia e Giovanni prima del loro matrimonio e in cui si possono rintracciare le speranze e il progetto di vita in comune che i due giovani desiderano realizzare, resta la curiosità di sapere cosa ne è stato di quel progetto e di quelle speranze, di quell’impegno a fondare una famiglia che dovesse rispecchiare le loro aspettative e i loro ideali. Questa cronaca della vita della famiglia Gentile la troviamo in questa nuova raccolta di lettere familiari che va dal 1900 al 1945. La corrispondenza dal 1900 al 1919 viene riassunta e citata nel prologo di questo volume: la nascita dei bambini, le nomine professionali, i trasferimenti sulle cattedre liceali e poi universitarie, le notizie agli amici, le malattie infettive, gli acquisti e i traslochi, le frequenze scolastiche. La prima bicicletta di Federico e il pianoforte di Teresina. I giochi avventurosi nel giardino di Villa Amato a Palermo dove i “grandi” proteggono e i “piccoli” seguono come una piccola truppa. Le vacanze al mare e le piccole gite; in breve, la vita quotidiana di una famiglia che cresce. La fittissima corrispondenza fra i genitori e i figli che va dal 1920 al 1944, invece, è stata qui trascritta senza censure né omissioni. Si tratta della testimonianza di un legame fortissimo fra i membri della famiglia, un dialogo costante che ha attraversato tutti i passaggi delle loro vite, da quelli felici a quelli difficili. Le lettere che i genitori e i sei figli si sono scambiati a partire dagli anni Venti, e che sono state amorosamente conservate e fatte circolare fra i figli da Erminia Gentile, moglie del filosofo, sono infatti lo specchio di un ventennio di cambiamenti e di fervore politico in Italia, a cui fa da contrappunto un ventennio di vicende familiari: il lavoro, gli studi, le vacanze, le raccomandazioni, le amicizie e gli amori, le espressioni di affetto e vicinanza. Scritte su tutte le carte intestate di casa, lettere, cartoline e biglietti diventano così il filo conduttore che collega i membri della famiglia nei vari passaggi delle loro vite attraversando i confini geografici, tenendo uniti genitori e figli e mostrando l’affetto e la grande solidarietà reciproca che li ha sempre uniti, nonostante le distanze. Vengono alla luce, così, le caratteristiche di tutti i membri della famiglia: la mamma Erminia, che dipinge dettagli di vita quotidiana pieni di colore e che si preoccupa di tenere tutti al corrente di quel che succede in casa; Giovanni sr., instancabile nel lavoro e nell’organizzazione culturale ma mai indifferente e anzi pieno di attenzioni e di consigli nei confronti di ciascun figlio; e poi i figli: Teresina, Federico, Gaetano e Giovannino, Benedetto, e Fortunato: ognuno preso prima dai propri studi, poi dal lavoro e infine dalla costruzione delle proprie famiglie e dalla guerra. La corrispondenza familiare è quasi un rifugio emotivo: le lettere diventano un modo di condividere le difficoltà e di sostenersi a vicenda attraverso le parole, di sentire le voci più care anche quando non è possibile essere vicini. La raccolta si conclude con gli anni Quaranta, quando le lettere diventano cronache di tempi difficili: la guerra mette a rischio molta parte delle certezze di tutti e in particolare Federico Gentile scrive prima dal fronte e poi da prigioniero. Ma mentre i timbri postali testimoniano la distanza tra i fronti di guerra e le mura domestiche, le parole scritte mantengono viva la speranza e la vicinanza e la certezza di poter trovare nella famiglia quel porto sicuro in cui ricevere sempre conforto e sostegno.
90,00

Inediti sulla morte e l’immortalità

Inediti sulla morte e l’immortalità

Giovanni Gentile

Libro: Libro in brossura

editore: Le Lettere

anno edizione: 2021

pagine: 158

«Il difficile non è concepire l’immortalità, ma la morte»: così, in un quadernetto di appunti risalenti agli anni 1909-1910, mai consegnato alle stampe, Gentile annotava il suo turbamento circa quelle che possono essere annoverate tra le questioni più decisive dell’attualismo. Decisive non tanto perché particolarmente ricorrenti – la prima trattazione sistematica dedicata al tema della morte e dell’immortalità non vedrà la luce che nel 1916 –, bensì per il carattere profondamente controverso che le contraddistingue. Ed è proprio per la «difficoltà e astruseria di questo problema», come lo definisce nel 1920, che il filosofo vi si impegnò, privatamente, più di quanto non si potrebbe forse presagire considerando esclusivamente i suoi scritti editi. Alla serie di appunti volti a perlustrare i concetti di morte e immortalità si è ritenuto opportuno affiancarne, inoltre, degli altri che, concernenti il valore dell’“individuo”, la natura del “carattere”, o, ancora, il “concetto di filosofia definitiva”, occorrono ad approfondire, secondo un altro rispetto, il senso della medesima inquietudine speculativa. La pubblicazione di questo tomo, pertanto, si propone di consegnare al lettore un ulteriore strumento ermeneutico, che, collaterale ma non secondario, consenta l’accesso ad uno dei temi più incisivi nello sviluppo dell’attualismo: la meditatio mortis.
18,00

Lettere alla fidanzata (1898-1900)

Lettere alla fidanzata (1898-1900)

Giovanni Gentile

Libro: Libro in brossura

editore: Le Lettere

anno edizione: 2018

pagine: 350

Nell'ottobre del 1898 Giovanni Gentile, trasferitosi a Campobasso per prendere servizio al liceo "Mario Pagano" di quella città, va ad abitare presso la famiglia Nudi. E lì conosce Erminia, la giovane maestra figlia dei padroni di casa. I due, poco più che ventenni, si innamorano e per i tre anni consecutivi si scrivono soprattutto durante le vacanze estive, quando lui torna a casa a Castelvetrano dalla sua famiglia. La loro corrispondenza è stata conservata prima di tutto dai diretti interessati, poi dai loro figli e successivamente dai loro nipoti che, dopo alcune esitazioni, hanno deciso di pubblicare le lettere scritte dal filosofo alla fidanzata durante il triennio 1898-1900 (nel maggio 1901 infatti i due si sposano interrompendo il carteggio). Si è scelto di non trascrivere né annotare le lettere, ma di riprodurle in facsimile perché si potesse metterne in luce la confidenzialità che le contraddistingue. Inoltre il loro interesse non è di carattere filosofico ma umano: si è voluto, pubblicandole, far conoscere un Giovanni Gentile giovane, pieno di speranze, del quale fino a oggi molto non si sapeva. La Sicilia con la vita quotidiana di una famiglia modesta di più di un secolo fa, con le malattie, le difficoltà, l'arretratezza ma anche la profondità dei legami familiari e la bellezza dei luoghi è la protagonista di molte lettere che vanno a dipingere l'affresco di un'epoca che è sembrato giusto condividere con chi vorrà leggerle. Introduzione di Hervé A. Cavallera.
34,00

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