Isbn Edizioni: Novecento italiano
Le redini bianche
Pier Antonio Quarantotti Gambini
Libro: Libro in brossura
editore: Isbn Edizioni
anno edizione: 2011
pagine: 244
Un romanzo che racchiude i punti estremi dell'arco di una vita: un adulto ritorna alla propria terra, e gli vengono incontro le immagini incantate e misteriose del suo mondo di bambino. Con uno scritto di Guido Davico Bonino e una nota biografica di Daniela Picamus.
Lo sa il tonno. Favola mondana e filosofica
Riccardo Bacchelli
Libro: Libro in brossura
editore: Isbn Edizioni
anno edizione: 2010
pagine: 264
Alle Pescherie Vecchie della sua città, un trentenne bolognese ascolta un tonno raccontare, tra il ghiaccio di una rivendita, il suo apprendistato giovanile con una balena, l'incontro con le aragoste pettegole, con i granchi umiliati e offesi dalle medesime in quanto razza inferiore, con certe ostriche di malaffare, e infine con i tonni suoi simili. Due tonne adulte e procaci tentano di sedurlo, ma in un nuovo branco, si imbatte in una tonnerella di buoni costumi e al largo di Portovenere la sposa. Ma l'amicizia con un pescespada gli riserva ancora molte avventure. Un gioco letterario ironico e divertente, una parodia del romanzo di formazione, modellata sullo stile del "conte philosophique" del "Candido" di Voltaire, una "favola piscatoria" che rapisce.
La vigna di uve nere
Livia De Stefani
Libro: Libro in brossura
editore: Isbn Edizioni
anno edizione: 2010
pagine: 233
Casimiro Badalamenti è un uomo duro e spietato che vive a Cinisi dove coltiva le sua vigna di uve nere e porta avanti i suoi loschi affari. Lì si sposa con Concetta, donna di malaffare che gli è molto devota e che darà alla luce quattro figli. I figli per volere di Casimiro vengono allontanati dalla famiglia e saranno cresciuti da altri contadini, all'oscuro l'uno dell'altro. Anni dopo Casimiro decide di andare a riprendersi i figli e riportarli in famiglia, ma tra i due giovani Nicola e Rosaria nascerà un'insana passione che li porterà dritti all'incesto. Per Casimiro questo è intollerabile perché li esporrebbe a una vergogna insostenibile, che rovinerebbe i suoi piani di diventare un uomo d'onore. Raccontata con una lingua affilata e spoglia, una storia di mafia ambientata in una Sicilia aspra e fossilizzata su cui aleggia un grumo di sangue e di dolore e che racconta del mondo duro e atavico dei contadini che si muovono secondo i ritmi incessanti delle stagioni e parlano per proverbi. Pubblicato per la prima volta nel 1953, è una storia che richiama immediatamente alla memoria i paesaggi umani di "Cristo si è fermato a Eboli" di Carlo Levi.
Gesù, fate luce
Domenico Rea
Libro: Copertina morbida
editore: Isbn Edizioni
anno edizione: 2010
pagine: 237
Nofi, Napoli e provincia, tra il fascismo e la partenza degli Alleati dal Sud, sono lo sfondo dei dodici racconti che compongono questa silloge, pubblicata per la prima volta nel 1950. Sono storie che parlano di un'umanità dolente e affaticata colta nella sua quotidianità: la coppia che litiga scomposta, il mutilato finto-zoppo che sbarca il lunario sotto i fascisti, il mendicante che sfama i suoi rubando dalla cantina di un convento, la passione selvaggia e rovinosa di un contadino per una coetanea. Con una scrittura scabra ma trepidante, Domenico Rea illumina ora lo sguardo di un uomo, ora la tensione di un sentimento, ora il vociare di un cortile, riuscendo a fondare ogni racconto sul sottile confine che c'è tra tragico e comico.
Facile da usare
Oreste Del Buono
Libro: Libro in brossura
editore: Isbn Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 124
Cinque racconti in continuità, minimi e scarni. Un romanzo breve a ritroso, che descrive il più borghese dei triangoli amorosi e la fragile logica dell'abbandono di chi, forse, ha deciso di rinunciare all'amore. In "Facile da usare", Oreste Del Buono scompone e ricompone microesistenze, le passa ai raggi X, scorge le incongruenze più banali e si ostina a ingrandirle a dismisura per far osservare come possano trasformarsi in pericolose frustrazioni o evolversi in fissazioni maniacali. L'esasperazione del dettaglio quotidiano per andare oltre il quotidiano, per raccontare qualcosa di più sui sentimenti. Il tutto in uno stile condiscendente come chi - invece di indignarsi - si abbevera a un filo di pietà: non per commiserare l'uomo ma per resistere, se possibile, con lui.

