Il Pozzo di Giacobbe: La zattera
Un Dio simpatico. Sguardo teologico sul contemporaneo
Cosimo Scordato
Libro
editore: Il Pozzo di Giacobbe
anno edizione: 2018
pagine: 136
Il 30 settembre 2018 don Cosimo Scordato, prete bagherese da molti anni operante a Palermo, ha compiuto 70 anni. Alcuni amici gli hanno preparato una sorpresa: invece che una laurea in Albania o un attico al colosseo, "a sua insaputa" gli hanno regalato questo libro che raccoglie alcune delle sue pagine più belle e più intense (molte delle quali ormai introvabili). Chi lo ha conosciuto in Italia e all'estero potrà riconoscere il taglio, e il timbro, della sua notevole cultura teologica, filosofica, antropologica, sociologica e pedagogica. Chi non l'ha (ancora) conosciuto di persona - né partecipato alla celebrazione eucaristica domenicale che egli celebra nella chiesa di san Francesco Saverio nel cuore di Ballarò - potrà farsi una prima idea della sua straordinaria attitudine comunicativa.
Chi cerca... cerca. Un profilo a tutto tondo di Augusto Cavadi
Libro
editore: Il Pozzo di Giacobbe
anno edizione: 2021
pagine: 224
Chi cerca davvero sa bene che dovrà continuare a cercare per tutta la vita non solo ciò che ha smarrito, ma soprattutto ciò che ancora non conosce e che non ha nemmeno certezza che esista, ma non per questo smette di cercare. Augusto Cavadi, a cui questo libro è dedicato nella fausta ricorrenza dei suoi 70 anni, è un cercatore indomito e contagioso. Per questo motivo un gruppo di amici e colleghi ha scritto queste pagine che raccolgono testimonianze, riflessioni, idee e suggestioni liberamente ispirate dai suoi scritti e dalla sua vita di filosofo antiaccademico e senza cravatta.
Epistolario 1935-1987
Damiano Barcellona
Libro: Libro in brossura
editore: Il Pozzo di Giacobbe
anno edizione: 2006
pagine: 296
L'Epistolario. L'attività apostolica che contribuisce a delineare con maggiore compiutezza il profilo ministeriale di padre Damiano Barcellona, in tutto l'arco dei suoi 66 anni di sacerdozio, è quella di "confessore" e "padre spirituale". Non per nulla, le sue "lettere spirituali" costituiscono, per noi oggi, l'unica finestra aperta sulla profondità della sua anima di pastore e guida. In effetti, la "lettera" è da lui considerata come un mezzo di apostolato, il necessario stimolo al prosieguo dell'"itinerario" interiore avviatosi nei frequentissimi incontri personali con le anime. L'"incontro" e la "lettera" diventano, così, un unico momento privilegiato di lavorìo della grazia divina e dell'azione santificatrice dello Spirito che, conformemente al suo ruolo di "Paraclito", illumina costantemente la coscienza "quanto al peccato, alla giustizia e al diritto" (Gv 16,8) ed orienta alla conoscenza della verità intera di Cristo, stimolando alla piena identificazione con Lui. In coerenza con detta configurazione ministeriale, il pensiero di padre Barcellona non ha nulla di astratto o sistematico. Pur raggiungendo vette di ardita penetrazione intellettuale e contemplativa, rimane sempre funzionale alla occasionalità del "dono amorevole" offerto all'interlocutore che ha dinanzi o che vuole "re-incontrare" con la sua lettera, ieri come oggi, attingendo alle risorse di una rara sensibilità culturale, congiunta a una naturale delicatezza d'animo che continua a renderlo amabile a chiunque.
Gente bella. Volti e storie da non dimenticare. Con una lettera di Maria D'Asaro a Peppino Impastato
Augusto Cavadi, Maria D'Asaro
Libro
editore: Il Pozzo di Giacobbe
anno edizione: 2005
pagine: 200
Su quel granellino sperduto nello spazio che chiamiamo terra passano miliardi di persone: solo di pochissime resta, sui libri di scuola, qualche traccia. Tutte le altre sprofondano nella notte della dimenticanza. Eppure si tratta, spesso, di esistenze che - come lucciole - interrompono per qualche momento il buio del nonsenso e lasciano intravedere la filigrana del mondo. per ridurre, sia pur minimamente, l'insopportabile sperpero di così prezioso patrimonio, si sono volute fissare alcune storie: attraverso la registrazione di colloqui diretti, altre volte attraverso brevi profili biografici. Il lettore potrà così incontrare, o riconoscere, volti - pìiù o meno noti nel nostro paese - di laici particolarmente impegnati nel mondo della cultura, della politica e del lavoro sociale, sia uomini (Francesco Lo Sardo, Lucio Schirò D'Agati, Giorgio La Pira, Peppino Impastato, Sergio Cipolla, Giovanni La Fiura, Luigi Lombardi Vallauri, Franco Cassano, Pietro Barcellona) che donne (Candida Di Vita, Simona Mafai, Amelia Crisantino); di preti cattolici (Don Pino Puglisi, Don Cosimo Scordato, Don francesco Michele Stabile, Don Carlo Molari, P. Ortensio da Spinetoli, Don Baldassare Meli, Don Vincenzo Sorce) e di pastori protestanti (Pietro Valdo Panascia).
Mai dire fine. Orizzonti di speranza
Martino Morganti
Libro: Libro in brossura
editore: Il Pozzo di Giacobbe
anno edizione: 2005
pagine: 256
"E' necessario avvicinarsi alle parole, quelle scritte e quelle dette, avendo sempre presente l'intreccio di carattere relazionale, comunicativo, vitale. Questo bel libro, per goderlo appieno, per gustarne tutto il significato, andrebbe letto dalla voce dello stesso Martino. Era una voce squillante la sua, decisa, marcata fino al puntiglio della sicurezza che gli derivava dad un lungo affinamento di studi, competenze, insegnamenti, capacità riflessive. Era la voce calda del confratello che invita a non chiudersi nelle beghe di sacrestia, a vedere lontano, nel passato e nel futuro, nella trascendenza mistica e non dogmatica nè metafisica, non per sfuggire al presente ma anzi per viverlo appieno cercando insieme varchi di coerenza e credibilità. Ma era anche la voce dell'operaio resa aspra e un pò impaziente dal conflitto di classe, affaticata dai turni di lavoro, sferzante nel denunciare l'ingiustizia. Ed era la voce piena di interrogativi del fratello di tutti e al tempo stesso partecipe di una condivisione comunitaria tutta particolare. E' questa voce, affidata una volta al vento ma poi dal vento riportata al lettore e da questo restituita ancora in un rimando infinito, è lei che può dare il senso più autentico alla presente pubblicazione. La morte di Martino non chiude nulla: lo dice bene il titolo del libro: mai dire fine. Semmai apre una quantità di suggestioni e di orizzonti di speranza" (dalla presentazione di Enzo Mazzi)
Vivere il vangelo in minoranza. Breve storia dei valdesi a Palermo
Renato Salvaggio
Libro: Libro in brossura
editore: Il Pozzo di Giacobbe
anno edizione: 2005
pagine: 128
Le vicende della comunità Valdese a Palermo, iniziatesi nella seconda metà dell'Ottocento,costituiscono un tassello rilevante del mosaico complessivo della storia siciliana (anche in relazione al tema scottante della mafia e dell'atteggiamento delle chiese rispetto ad essa). Tuttavia, al di là del frammento di storia "locale", questa narrazione - scritta da un valdese con sincera partecipazione esistenziale e con grande apertura mentale verso le altre espressioni religiose - consente di esaminare da vicino un caso particolare di un fenomeno diffuso nel mondo: la condizione sociologica di ogni minoranza, costretta dalla sua stessa marginalità a cercare equilibri sempre nuovi fra la fedeltà alla propria identità e l'inserimento nel contesto socio-culturale in cui è radicata.

