Homo Scrivens: Direzioni immaginarie
L'isola di Pietra
Francesca Gerla
Libro: Libro in brossura
editore: Homo Scrivens
anno edizione: 2023
pagine: 240
L’isola di Pietra è un romanzo sull’amore e sulla maternità, sulle scelte personali e sull’origine del desiderio; in breve, sulla possibilità di vivere la vita come un’eterna ricerca della propria strada. Tutto, sullo sfondo di una Ventotene che si fa personaggio, che amplifica la sensualità della protagonista, Pietra, figlia della notte e della natura, con i suoi rumori e i suoi silenzi, e gli infiniti profumi della macchia mediterranea. «Questo romanzo racconta la maternità scarnificandola del sacro, la denuda e te la schiaffa sotto il naso per quel che è: difficile, complessa, contraddittoria, qualcosa di enorme che ti riempie e poi ti svuota, e poi ti riempie di nuovo». (dalla prefazione di Lorenzo Marone)
Materne notti di luna
Waldemaro Morgese
Libro: Libro in brossura
editore: Homo Scrivens
anno edizione: 2023
pagine: 208
Un viaggio fantasmagorico tra le forti passioni del cuore e della mente: tra eroismi, nefandezze, dilemmi, fra i percorsi del pensiero e delle emozioni. Un’avventura nel tempo e nello spazio condotta da Otto ed Elyse, creature superumane, alla ricerca delle tracce più profonde di una Terra in via di estinzione, della sua cultura, dei suoi modi di pensare, dei suoi tentativi disperati di sfuggire all’oblio. Materne notti di luna è un diario di viaggio in luoghi visitati e descritti anche attraverso la storia che essi documentano e testimoniano, un viaggio che a tratti appare immaginario, più che cammino e spostamento fisico, movimento della mente e del cuore, spesso ricorrente nel corso di lunghi colloqui tra Otto ed Elyse. (dalla postfazione di Mauro Giancaspro)
L'inferno è dietro l'angolo
Raffaele Cars
Libro: Libro in brossura
editore: Homo Scrivens
anno edizione: 2023
pagine: 198
Scrittore e sceneggiatore alcolizzato, depresso, divorziato, padre di una figlia che non gli parla e con problemi di emorroidi: è Martino Cars, il protagonista di questo romanzo, che inizia una sera come tante in un bar. Dopo aver abusato di alcool e droghe, si schianta a 120 km orari salvandosi per miracolo. Il risultato? Tutti credono abbia tentato di uccidersi e si riavvicinano a lui; Martino mente fingendosi suicida. Iniziano da qui una serie di equivoci con cui dovrà fare i conti per tenere fede alla sua grande bugia, finché l’incontro con la giovane Sara renderà la sua vita ancora più incasinata… «Più che di slapstick comedy, potremmo parlare di una slapstick tragedy. Una forma del narrare in cui l’ironia diviene definitivamente la forma estetica della disperazione, forse l’ultima vera possibilità di “dirla”». (dalla postfazione di Sergio Brancato)

