Giunti Editore: Grandi libri arte
Gianni Melotti. Art/tapes/22. Video tape production
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2017
pagine: 192
Negli anni tra 1974 e 1977 a Firenze si svolge l'attività di uno dei più importanti laboratori di produzione di videoarte del tempo. A fondarlo fu Maria Gloria Bicocchi e la sede di via Ricasoli ospitò le sperimentazioni video di artisti che sarebbero diventati celeberrrimi, come Nam June Paik, Giuseppe Chiari, Arnulf Rainer, Charlemagne Palestine, Daniel Buren, Sandro Chia, Les Levine, Urs Lüthi, Giulio Paolini e lo stesso Bill Viola, che dell'esperienza complessiva di art/tapes/22 fu il direttore tecnico e che è celebrato, nei giorni in cui esce il libro, da una mostra a Palazzo Strozzi, a Firenze. Il fotografo che partecipò all'intera vita del gruppo di lavoro, Gianni Melotti, mette ora a disposizione di questo libro il suo archivio, ricco di un innumerevole quantità di scatti sui protagonisti, il lavoro, il backstage di quegli anni formidabili: una serie di immagini in bianco e nero che raccontano quei momenti meglio di qualunque narrazione verbale. Una consistente esemplificazione delle sue immagini fotografiche è alla stessa mostra di Viola a Palazzo Strozzi.
Bill Viola. Electronic Renaissance. Catalogo della mostra (Firenze, Palazzo Strozzi, 10 marzo-23 luglio 2017)
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2017
pagine: 240
Il volume è il catalogo della mostra di Firenze (Palazzo Strozzi, 10 marzo - 23 luglio 2017). La Fondazione Palazzo Strozzi presenta al pubblico “Bill Viola. Rinascimento elettronico”, una grande mostra che celebra il maestro indiscusso della videoarte contemporanea. In un percorso espositivo unitario tra Piano Nobile e Strozzina la mostra ripercorre - attraverso straordinarie esperienze di immersione tra spazio, immagine e suono - la carriera di questo artista, dalle prime sperimentazioni degli anni settanta fino alle grandi installazioni successive al Duemila. Esplorando spiritualità, esperienza e percezione Viola indaga l'umanità: persone, corpi, volti sono i protagonisti delle sue opere, caratterizzate da uno stile poetico e fortemente simbolico in cui l'uomo è chiamato a interagire con forze ed energie della natura come l'acqua e il fuoco, la luce e il buio, il ciclo della vita e quello della rinascita. Nella cornice rinascimentale di Palazzo Strozzi si crea soprattutto uno straordinario dialogo tra antico e contemporaneo attraverso un inedito confronto diretto delle opere di Viola con quei capolavori di grandi maestri del passato che sono stati per lui fonte di ispirazione e ne hanno segnato l'evoluzione del linguaggio. Si celebra così la speciale relazione tra Bill Viola e Firenze. È qui infatti che l'artista ha iniziato la sua carriera nel campo della videoarte quando, tra il 1974 e il '76, è stato direttore tecnico di art/tapes/22, centro di produzione e documentazione del video. Il rapporto di Viola con la storia e l'arte viene inoltre esaltato attraverso importanti collaborazioni con musei e istituzioni quali il Grande Museo del Duomo, le Gallerie degli Uffizi e il Museo di Santa Maria Novella a Firenze, ma anche con le città di Empoli e Arezzo.
Bill Viola. Electronic Renaissance. Catalogo della mostra (Firenze, Palazzo Strozzi, 10 marzo-23 luglio 2017)
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2017
pagine: 240
Il volume è il catalogo della mostra di Firenze (Palazzo Strozzi, 10 marzo - 23 luglio 2017). La Fondazione Palazzo Strozzi presenta al pubblico “Bill Viola. Rinascimento elettronico”, una grande mostra che celebra il maestro indiscusso della videoarte contemporanea. In un percorso espositivo unitario tra Piano Nobile e Strozzina la mostra ripercorre - attraverso straordinarie esperienze di immersione tra spazio, immagine e suono - la carriera di questo artista, dalle prime sperimentazioni degli anni settanta fino alle grandi installazioni successive al Duemila. Esplorando spiritualità, esperienza e percezione Viola indaga l'umanità: persone, corpi, volti sono i protagonisti delle sue opere, caratterizzate da uno stile poetico e fortemente simbolico in cui l'uomo è chiamato a interagire con forze ed energie della natura come l'acqua e il fuoco, la luce e il buio, il ciclo della vita e quello della rinascita. Nella cornice rinascimentale di Palazzo Strozzi si crea soprattutto uno straordinario dialogo tra antico e contemporaneo attraverso un inedito confronto diretto delle opere di Viola con quei capolavori di grandi maestri del passato che sono stati per lui fonte di ispirazione e ne hanno segnato l'evoluzione del linguaggio. Si celebra così la speciale relazione tra Bill Viola e Firenze. È qui infatti che l'artista ha iniziato la sua carriera nel campo della videoarte quando, tra il 1974 e il '76, è stato direttore tecnico di art/tapes/22, centro di produzione e documentazione del video. Il rapporto di Viola con la storia e l'arte viene inoltre esaltato attraverso importanti collaborazioni con musei e istituzioni quali il Grande Museo del Duomo, le Gallerie degli Uffizi e il Museo di Santa Maria Novella a Firenze, ma anche con le città di Empoli e Arezzo.
Signs. Before the alphabet. Journey to Mesopotamia at the origins of writing. Catalogo della mostra (Venezia, 19 gennaio-25 aprile 2017)
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2017
pagine: 272
Catalogo della mostra: Venezia, Palazzo Loredan, 19 gennaio - 25 aprile 2017. Un viaggio alle origini della civiltà, nei luoghi dove la Preistoria cede il passo alla Storia grazie a una delle più fantastiche invenzioni dell'uomo: la scrittura. Una rivoluzione rappresentata attraverso tantissimi documenti provenienti dalla terra dei due fiumi: tavolette in argilla o materiali preziosi, insieme a sigilli che riproducono storie, simboli e gesti di un vivere quotidiano così lontano nel tempo ma così vicino ancor oggi al nostro essere uomini nel mondo. Numerose carte geografiche e foto dei luoghi aiutano il lettore a individuare nello spazio questo viaggio nel tempo
Ai Weiwei. Libero. Catalogo della mostra (Firenze, Palazzo Strozzi, 23 settembre 2016-22 gennaio 2017)
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2016
pagine: 240
Catalogo della mostra: Firenze, Palazzo Strozzi, 23 settembre 2016 - 22 gennaio 2017. Ai Weiwei è una star dell'arte contemporanea. Le definizioni di performer, attivista, videomaker, fotografo, artista concettuale, designer, architetto, scultore, pittore sono tutte vere e al tempo stesso inesatte o imprecise. Cinese, nato nel 1957, attivo soprattutto negli Stati Uniti e in Europa, provocatore antisistema, intellettuale dissidente ha conosciuto le prigioni cinesi ma ha anche avuto il provilegio di progettare, con altri, lo stadio a nido d'uccello per le Olimpiadi di Pechino. La sua attività si svolge ormai da anni a livello internazionale, Ai Weiwei è un simbolo globale della lotta per la libertà di espressione, legato alle tradizioni del suo paese ma aperto a ogni innovazione, un artista che si muove nei territori del sacro come un dissacratore, e in quelli della realtà più cruda come un poeta. La mostra di Palazzo Strozzi è la prima grande esposizione di Ai Weiwei in Italia. Ripercorre tutta la carriera creativa dell'artista, dalle opere storiche - gli allestimenti con biciclette, gli assemblaggi di materiali diversi, gli sgabelli, i vasi antichi ''modificati'', le opere politiche, i ritratti di dissidenti politici, i granchi e i boccioli, le carte da parati, gli oggetti che ricordano la prigionia - fino a creazioni e allestimenti studiati per l'attuale collocazione, che vede l'intero palazzo divenire uno spazio unitario di esposizione, con installazioni di fortissimo impatto anche all'esterno, ispirate al dramma dei migranti nel Mediterraneo, che è solo l'ultimo, più recente ambito della riflessione artistica di Ai Weiwei. Il volume contiene 32 pagine con le immagini della mostra a Palazzo Strozzi a Firenze.
Ai Weiwei. Libero. Ediz. inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2016
pagine: 240
Catalogo della mostra: Firenze, Palazzo Strozzi, 23 settembre 2016 - 22 gennaio 2017. Ai Weiwei è una star dell'arte contemporanea. Le definizioni di performer, attivista, videomaker, fotografo, artista concettuale, designer, architetto, scultore, pittore sono tutte vere e al tempo stesso inesatte o imprecise. Cinese, nato nel 1957, attivo soprattutto negli Stati Uniti e in Europa, provocatore antisistema, intellettuale dissidente ha conosciuto le prigioni cinesi ma ha anche avuto il provilegio di progettare, con altri, lo stadio a nido d'uccello per le Olimpiadi di Pechino. La sua attività si svolge ormai da anni a livello internazionale, Ai Weiwei è un simbolo globale della lotta per la libertà di espressione, legato alle tradizioni del suo paese ma aperto a ogni innovazione, un artista che si muove nei territori del sacro come un dissacratore, e in quelli della realtà più cruda come un poeta. La mostra di Palazzo Strozzi è la prima grande esposizione di Ai Weiwei in Italia. Ripercorre tutta la carriera creativa dell'artista, dalle opere storiche - gli allestimenti con biciclette, gli assemblaggi di materiali diversi, gli sgabelli, i vasi antichi ''modificati'', le opere politiche, i ritratti di dissidenti politici, i granchi e i boccioli, le carte da parati, gli oggetti che ricordano la prigionia - fino a creazioni e allestimenti studiati per l'attuale collocazione, che vede l'intero palazzo divenire uno spazio unitario di esposizione, con installazioni di fortissimo impatto anche all'esterno, ispirate al dramma dei migranti nel Mediterraneo, che è solo l'ultimo, più recente ambito della riflessione artistica di Ai Weiwei. Il volume contiene 32 pagine con le immagini della mostra a Palazzo Strozzi a Firenze.
«Fece di scoltura di legname e colorì». Scultura del Quattrocento in legno dipinto a Firenze. Catalogo della mostra (Firenze, 21 marzo-28 agosto 2016)
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2016
pagine: 288
Catalogo mostra: Firenze, Galleria degli Uffizi, 21 marzo - 28 agosto 2016. La grande stagione del Quattrocento fiorentino inizia in ambito scultoreo, e il ruolo della scultura su legno emerge - in questo libro legato alla mostra degli Uffizi - come fondamentale per diversi aspetti. Anzitutto perché luogo di elaborazione, in bottega, di forme e modelli che si trasferiranno anche su altri mezzi espressivi, e poi perché costtuisce un banco di prova per artisti che si mostrano capaci di passare con disinvoltura da un tecnica a un'altra. La bottega emerge come luogo privilegiato di scambi fra artisti diversi, il perno di tutti gli sviluppi che legheranno fra loro arte e alto artigianato, fede popolare e committenza colta. Questo catalogo rende giustizia anche alla straordinaria bellezza di queste opere a volte celebri ma anche a volte poco viste (e soprattutto poco guardate).
Toscana '900. Da Rosai a Burri. Percorsi inediti tra le collezioni fiorentine. Catalogo della mostra (Firenze, 3 ottobre 2015-10 gennaio 2016)
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2015
pagine: 192
Alcune collezioni d'arte fiorentine sono normalmente chiuse al pubblico o accessibili solo a studiosi e pochi altri fortunati. Eppure si tratta in qualche caso di raccolte che figurerebbero perfettamente tra quelle di un grande museo dedicato all'arte italiana del XX secolo. Oltre a numerose collezioni private, il libro presenta una selezione di pitture, sculture e grafica appartenenti all'Accademia di Belle Arti, al Monte dei Paschi di Siena, al Gabinetto Vieusseux, alla Biblioteca Nazionale, all'Istituto d'Arte di Porta Romana. I saggi ripercorrono la storia delle raccolte e l'importanza delle singole opere nello svolgersi dell'arte del Novecento. Tra gli artisti principali Casorati, Sironi, Rosai, Marini, Carena, Quasimodo, Donghi, De Pisis, Morandi, Burri, Quinto Martini, Depero, Munari, Fontana, Balla, De Chirico, Baj. Il volume è il Catalogo della mostra di Firenze (Villa Bardini, 3 ottobre 2015 - 10 gennaio 2016).
Power and pathos. Bronze sculpture of the hellenistic world
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2015
pagine: 368
Catalogo della mostra: Firenze, Palazzo Strozzi, 14 marzo-21 giugno 2015. Dal 14 marzo 2015 Palazzo Strozzi a Firenze è sede di una mostra - organizzata in collaborazione con il J. Paul Getty Museum di Los Angeles e la National Gallery of Art di Washington - che vede riuniti alcuni tra i maggiori capolavori del mondo antico, provenienti dai più importanti musei archeologici italiani e internazionali. Circa cinquanta sculture in bronzo raccontano gli straordinari sviluppi artistici dell'età ellenistica in tutto il bacino del Mediterraneo. Se da una parte le opere ellenistiche segnano la diffusione, con Alessandro Magno, del genere dei "ritratti del potere", dall'altra rivoluzionano lo stile dell'arte classica introducendo pathos ed espressività nelle figure rappresentate. I saggi ci accompagnano in un percorso ideale attraverso statue monumentali di divinità, atleti ed eroi e ritratti di personaggi storici, in un percorso che conduce il visitatore alla scoperta delle affascinanti storie dei ritrovamenti di questi capolavori, investigandone anche il processo di produzione, di fusione e le tecniche di finitura.
Potere e pathos. Bronzi del mondo ellenistico
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2015
pagine: 368
Catalogo della mostra: Firenze, Palazzo Strozzi, 14 marzo-21 giugno 2015. Dal 14 marzo 2015 Palazzo Strozzi a Firenze è sede di una mostra - organizzata in collaborazione con il J. Paul Getty Museum di Los Angeles e la National Gallery of Art di Washington - che vede riuniti alcuni tra i maggiori capolavori del mondo antico, provenienti dai più importanti musei archeologici italiani e internazionali. Circa cinquanta sculture in bronzo raccontano gli straordinari sviluppi artistici dell'età ellenistica in tutto il bacino del Mediterraneo. Se da una parte le opere ellenistiche segnano la diffusione, con Alessandro Magno, del genere dei "ritratti del potere", dall'altra rivoluzionano lo stile dell'arte classica introducendo pathos ed espressività nelle figure rappresentate. I saggi ci accompagnano in un percorso ideale attraverso statue monumentali di divinità, atleti ed eroi e ritratti di personaggi storici, in un percorso che conduce il visitatore alla scoperta delle affascinanti storie dei ritrovamenti di questi capolavori, investigandone anche il processo di produzione, di fusione e le tecniche di finitura.
Il museo di Palazzo Pretorio a Prato
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2015
pagine: 288
Riaperto nel 2014 dopo vent'anni di restauro, il Palazzo Pretorio di Prato è la sede storica delle collezioni civiche d'arte della città. Nuclei principali delle collezioni del museo sono le grandi tavole di Giovanni da Milano, la predella di Bernardo Daddi con la storia della Sacra Cintola, le opere di Donatello e Andrea della Robbia, i dipinti di Filippo Lippi e di suo figlio Filippino, le pale di Santi di Tito e del Cinque-Seicento, i gessi ottocenteschi di Lorenzo Bartolini e quelli contemporanei di Lipchitz. Il volume presenta la storia dell'edificio e della raccolta, con un catalogo ragionato di tutte le opere principali, con schede redatte dai principali studiosi dei diversi periodi e scuole rappresentati.
Gherardo delle Notti. Quadri bizzarrissimi e cene allegre
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2015
pagine: 272
Il volume è il Catalogo della mostra di Firenze (Galleria degli Uffizi, 10 febbraio - 24 maggio 2015). Il catalogo della mostra fiorentina presenta l'opera di uno dei cosiddetti "caravaggisti del Nord", Gherardo delle Notti, un maestro della pittura "a lume di candela", dei notturni suggestivi a cui deve il nome con cui in Italia è più noto (il vero nome è Gerrit van Honthorst, Utrecht 1592-1656). L'artista viene in contatto con l'ambiente caravaggesco a Roma, negli anni Dieci del Seicento, insieme ad altri artisti olandesi. Un incontro fra diversi "realismi" determinante per gli sviluppi dell'arte dei Paesi Bassi ma importante anche per l'arte italiana. Gherardo fu apprezzato dai principali mecenati del tempo, dal cardinale Scipione Borghese al granduca di Toscana Cosimo II de' Medici.

