Giuffrè: Univ. Messina-Fac.sc.pol-Studi stor.giur.
Istituzioni e processo di codificazione nel Regno delle Due Sicilie. Le «Leggi penali» del 1819
Daniela Novarese
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 2000
pagine: IX-304
Vito La Mantia e gli studi storico-giuridici nella Sicilia dell'Ottocento
Maria Antonella Cocchiara
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 1999
pagine: 622
La producción normativa bajomedieval segun las compilaciónes de Sicilia, Aragon y Castilla
Enrique Alvarez Cora
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 1998
pagine: XV-216
Studenti e laureati nel Seicento a Messina. I libri matricularum del Messanense studium generale del decennio 1634-1643
Daniela Novarese
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 1996
pagine: 378
Enunciazione e giustiziabilità dei diritti fondamentali nelle carte costituzionali europee. Profili storici e comparatistici. Atti del Convegno (Messina, 1993)
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 1994
pagine: 290
La tradizione «inventata». La costruzione dell'ideologia parlamentare in Sicilia fra XVI e XIX secolo
Daniela Novarese
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 2011
pagine: 330
Il volume ripercorre i momenti più significativi e i tratti fisionomici dell'ideologia parlamentare e costituzionale che percorre, almeno nella sua espressione più matura, la vicenda siciliana. del secolo XVIII, pur affondando le proprie radici nei secoli precedenti, ed allunga la propria ombra fino al parlamento "costituente" del 1812. Per quanto lo sviluppo dell'ideologia parlamentare e costituzionale siciliana si caratterizzi per momenti ed apporti assai diversi, che si è cercato di individuare, o anche solo di ipotizzare, nella loro stratificazione, tuttavia essa sembra esprimere, nel corso della sua lunga e complessa elaborazione, la costante esigenza di rappresentare il parlamento come luogo esclusivo della mediazione politica, specchio delle dinamiche sociali e cetuali del Regno, e di esaltarne la produzione normativa. La rielaborazione creativa di miti e simboli che impegnava, fra Cinque e Settecento gli intellettuali siciliani, dava vita ad una tradizione "inventata", ad una ricostruzione e ad una rilettura mistificate della storia dell'istituzione parlamentare, cui si sarebbe sovrapposta, all'inizio dell'Ottocento, una nuova costruzione ideologica di grande impatto e suggestione ed altrettanto mistificatoria, che avrebbe alimentato, fino a tempi recenti, il mito dei parlamenti "gemelli" (inglese e siciliano) sviluppatisi, primi in Europa, all'interno delle comuni istituzioni dei Regni normanni di Sicilia e d'Inghilterra.

