Fabrizio Serra Editore: Collezione di studi fenici
I tofet del Nord Africa dall'età arcaica all'età romana (VIII sec. a. C.-II sec. d. C.). Studi archeologici
Bruno D'Andrea
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2014
pagine: 364
In questo lavoro l'autore ricostruisce il contesto archeologico completo e particolareggiato di quei luoghi di culto tipici del mondo fenicio d'Occidente chiamati tofet e ne affronta lo studio dei culti. Si tratta di santuari a cielo aperto, che consistono principalmente in un campo di urne interrate contenenti ceneri di bambini e/o di animali accompagnate da stele o cippi votivi, a volte iscritti. La natura di questo tipo di santuario, che certamente ha le sue radici nell'area fenicia e che in Occidente è dedicato al dio Ba'al per lo più con l'epiteto di Hammon, è tuttora discusso in modo anche aspro, così come controversi sono i riti che vi erano svolti. Il lavoro di D'Andrea si concentra sui santuari individuati in Africa del Nord. Si tratta, nell'area mediterranea di cultura fenicio-punica, dei luoghi di culto più numerosi e omogenei tra di loro, che presentano inoltre un interesse specifico perché si sviluppano per un arco di tempo molto lungo - dall'VIII secolo a.C. fino all'epoca romana - con una continuità notevole e una concentrazione soprattutto in periodo recente.
Los Fenicios en la Bahía de Cádiz. Nuovas investigaciones. Ediz. italiana e spagnola
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2014
pagine: 288
Dea Caelestis. Studi e materiali per la storia di una divinità dell'Africa romana
M. Grazia Lancellotti
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2010
pagine: 152
Erede storica della grande divinità protettrice di Cartagine (Astarte o forse, più probabilmente, Tinnit), la dea Caelestis vede il proprio culto diffondersi in tutta l'Africa del Nord in un periodo che va dal II al IV sec. d.C., restando ancora popolare fino all'epoca di Sant'Agostino. Paredra di Saturnus, dio che incarna in Africa l'identità etnico-culturale degli 'indigeni', detta Iuno o Dea Caelestis, essa segue generalmente le orme del suo divino sposo per quanto riguarda i luoghi e certe forme di culto. In quanto divinità femminile, però, essa se ne discosta sotto vari aspetti, dalla tipologia dei fedeli alle particolarità del suo culto e alle varie sfaccettature della sua personalità. Nonostante la relativa abbondanza di fonti che la riguardano, manca uno studio che analizzi sia i processi storico-religiosi anteriori al pieno affermarsi del suo culto sia gli autonomi sviluppi di esso, sia ancora gli influssi ricevuti e le interazioni con i culti e le figure di altre divinità. Il presente lavoro ha dunque come obiettivo quello di tentare di colmare tali lacune e di approfondire una serie di problemi che gli studi precedenti non hanno esaminato in tutte le loro implicazioni.

