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Eum - Centro Edizioni Università di Macerata: Biblioteca di «History of education»

La storia dell'arte come disciplina scolastica. Dal primo Novecento al secondo dopoguerra

La storia dell'arte come disciplina scolastica. Dal primo Novecento al secondo dopoguerra

Roberto Sani

Libro: Libro rilegato

editore: Eum - Centro Edizioni Università di Macerata

anno edizione: 2022

pagine: 230

Il presente volume si configura come il risultato di un'organica indagine attinente a un filone di ricerca — quello relativo alla storia delle discipline scolastiche — già indagato con esiti estremamente significativi dagli studiosi di vari paesi europei ed extra-europei, ma ancora scarsamente approfondito nel nostro Paese. Incentrato sui dibattiti che tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del nuovo secolo portarono all'introduzione dell'insegnamento della Storia dell'Arte nei Licei classici della penisola e sull'evoluzione fatta registrare da tale insegnamento nel corso del ventennio fascista e poi, dopo la seconda guerra mondiale, nell'Italia democratica e repubblicana fino al '68, il volume costituisce il frutto di un approccio squisitamente interdisciplinare, nel tentativo di fornire una ricostruzione contestualizzata e organica delle caratteristiche storicamente assunte e del ruolo esercitato dall'insegnamento liceale della Storia dell'Arte nel corso del periodo esaminato. Esso si colloca in un panorama di studi e ricerche invero assai povero e, sulla scorta di un'ampia messe di fonti archivistiche e a stampa, intende offrire un originale e articolato approccio al tema, nell'ambito del quale è possibile individuare tre distinti livelli di analisi, tra loro strettamente correlati: quello concernente il dibattito teorico relativo all'impostazione e alle caratteristiche di fondo (contenuti culturali, destinatari, finalità, profilo degli insegnanti ecc.) da attribuire a tale insegnamento; quello relativo alla normativa scolastica e alle disposizioni riferite ai programmi, agli orari, ai libri di testo e ai supporti e materiali didattici, nonché alla formazione e al reclutamento degli insegnanti e alle caratteristiche rivestite dalla disciplina in seno al piano di studi del corso liceale; e, infine, quello che attiene al significato sociale e alle finalità culturali che, storicamente, sono stati attribuiti all'insegnamento scolastico della Storia dell'Arte nell'arco dell'oltre mezzo secolo che intercorre dalle prime iniziative ed esperienze didattiche avviate sperimentalmente all'inizio del secolo XX fino al '68 e alla radicale rimessa in discussione dell'impostazione culturale e formativa conferita alla disciplina dalla riforma Gentile del '23.
20,00

Per una storia dell'assistenza ed educazione dell'infanzia abbandonata nelle Marche. Il brefotrofio di Osimo dal primo Ottocento al secondo dopoguerra

Per una storia dell'assistenza ed educazione dell'infanzia abbandonata nelle Marche. Il brefotrofio di Osimo dal primo Ottocento al secondo dopoguerra

Sofia Montecchiani

Libro: Libro rilegato

editore: Eum - Centro Edizioni Università di Macerata

anno edizione: 2022

pagine: 191

Attraverso un'ampia messe di fonti archivistiche inedite e a stampa, il presente volume si propone non solo di ripercorrere le vicende che hanno portato allo sviluppo della rete assistenziale ed educativa per l'infanzia abbandonata sul territorio nazionale e, in modo particolare, nelle Marche, ma nello specifico, tenta di ricostruire il complesso dibattito culturale e politico che portò all'istituzione del brefotrofio consorziale di Osimo. Sullo sfondo del drammatico problema dell'esposizione infantile, tale istituto marchigiano ha costituito in epoca moderna e contemporanea un emblematico modello dell'efficiente collaborazione tra potere spirituale e temporale, e tra tradizionale apostolato cattolico e moderno impegno etico-civile. Tra Otto e Novecento, di fatto, lo stabilimento osimano si mostrò capace di delineare un intervento di protezione, educazione e valorizzazione della prima infanzia, non più basato solo sui valori della solidarietà cristiana, quanto più su una nuova pedagogica concezione della carità.
18,00

Memorie di scuola. Contributo a una storia delle pratiche didattiche ed educative nelle scuole marchigiane attraverso le testimonianze di maestri e maestre (1945-1985)

Memorie di scuola. Contributo a una storia delle pratiche didattiche ed educative nelle scuole marchigiane attraverso le testimonianze di maestri e maestre (1945-1985)

Lucia Paciaroni

Libro: Libro in brossura

editore: Eum - Centro Edizioni Università di Macerata

anno edizione: 2021

pagine: 298

Negli ultimi due decenni la storiografia educativa italiana ha vissuto un processo di forte rinnovamento, che recentemente l’ha condotta ad affrontare anche la sfida euristica rappresentata dall’utilizzo delle testimonianze orali rilasciate dagli alunni e dagli insegnanti della scuola di un tempo. Questo libro tenta di ricostruire «dal basso» la storia della scuola elementare marchigiana, della sua classe magistrale e della sua popolazione studentesca nel primo quarantennio repubblicano, analizzando le reali pratiche didattiche ed educative in essa promosse e attuate. Attraverso la viva voce dei testimoni, prende così lentamente forma un affresco inedito della «scuola reale» che si nasconde spesso dietro quella «legale» studiata attraverso la stampa pedagogica, la manualistica e la legislazione. Una scuola che spesso non è come dovrebbe essere, nella quale gli insegnanti ammettono le proprie infrazioni al regolamento e le punizioni corporali continuano ad essere applicate ancora molto tempo dopo la loro condanna da parte della pedagogia ufficiale e la loro proibizione per legge.
18,00

International Bibliography of History of Education and Children's Literature (2017)
23,00

International Bibliography of History of Education and Children's Literature (2016)
23,00

International bibliography of history of education and children's literature (2015)
23,00

Tra disciplinamento sociale ed educazione alla cittadinanza. L'insegnamento dei diritti e doveri nelle scuole dell'Italia unita (1861-1900)

Tra disciplinamento sociale ed educazione alla cittadinanza. L'insegnamento dei diritti e doveri nelle scuole dell'Italia unita (1861-1900)

Anna Ascenzi, Roberto Sani

Libro

editore: Eum - Centro Edizioni Università di Macerata

anno edizione: 2016

pagine: 178

Attraverso l'utilizzo di una molteplicità di fonti documentarie, il volume approfondisce per la prima volta le caratteristiche (programmi, contenuti, orari ecc.) e, soprattutto, le finalità rivestite, all'indomani dell'unificazione nazionale (1861), dall'insegnamento scolastico dei Diritti e doveri del cittadino, la disciplina introdotta nelle scuole di diverso ordine e grado della penisola con l'obiettivo di promuovere nelle nuove generazioni i valori della cittadinanza e il sentimento di appartenenza al nuovo Stato unitario. Gli autori dimostrano al termine della loro articolata ed originale ricostruzione, come l'insegnamento dei Diritti e doveri del cittadino offerto nelle scuole italiane nel corso del primo quarantennio post-unitario (1861-1900) era destinato a riproporre il profondo scarto tra la cittadinanza ideale, ossia quella delineata sulla base del riferimento ai 'diritti' e ai 'doveri' riconosciuti in astratto negli artt. 24-32 dello Statuto Albertino, e la cittadinanza reale.
20,00

Il curricolo «razziale». La costruzione dell'alterità di «razza» e coloniale nella scuola italiana (1860-1950)

Il curricolo «razziale». La costruzione dell'alterità di «razza» e coloniale nella scuola italiana (1860-1950)

Gianluca Gabrielli

Libro: Libro rilegato

editore: Eum - Centro Edizioni Università di Macerata

anno edizione: 2016

pagine: 236

È la storia del concetto di "razza umana" nell'ambito scolastico italiano tra Otto e Novecento, dal periodo precedente la conquista delle colonie africane agli anni della decolonizzazione. Il termine infatti ha svolto un ruolo cruciale nei processi di costruzione e descrizione svalorizzante dell'"altro", nella giustificazione dell'espansione coloniale nonché nell'opera di "invenzione" dell'identità nazionale. L'indagine tocca tutti gli ambiti disciplinari ma si incentra soprattutto sulla Geografia, tributaria - durante tutto il periodo - del compito di presentare-insegnare la diversità umana agli studenti, trasmettendo loro gerarchie esplicite ed implicite. Questa immagine "razziale" dell'italiano e dell'"altro" (africano, "negro") ha avuto una sua articolata declinazione iconografica che viene ricostruita e analizzata con il supporto di un ampio apparato di immagini.
17,50

I contadini a scuola. La scuola rurale in Italia dall'Unità alla caduta del fascismo

I contadini a scuola. La scuola rurale in Italia dall'Unità alla caduta del fascismo

Luca Montecchi

Libro: Libro rilegato

editore: Eum - Centro Edizioni Università di Macerata

anno edizione: 2016

pagine: 359

Tra Otto e Novecento, le battagliere riviste magistrali lanciano la loro quotidiana campagna di denuncia dei mali del sistema scolastico italiano, e coniano un'espressione paradigmatica per indicare la scuola rurale destinata ai giovani contadini: "La Cenerentola dell'istruzione". Come la protagonista della fiaba è nota per la sua remissività, per la sua mitezza ed è costretta a una vita modesta, così la scuola per i contadini langue tra enormi difficoltà nelle campagne e nelle zone di collina e di montagna della penisola e il suo modesto operato non attira l'attenzione del dibattito pubblico nazionale, né quella degli esperti di pedagogia. E sebbene le scuole rurali rappresentino, in molte comunità e centri abitati, l'unico luogo di cultura e di formazione, è pur vero che la qualità dell'insegnamento impartito sia di bassissimo livello, magari capace di dare una risposta, ancorché modesta, all'analfabetismo e alla necessità di integrare le masse contadine nella vita dello Stato, ma di certo inadatto a favorire la crescita morale, civile e intellettuale dei contadini.
19,00

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