Emersioni: Il volo di Esterina
Operette da sottoscala. Un'anteprima e un bis
Vincenzo Mastropirro
Libro: Libro in brossura
editore: Emersioni
anno edizione: 2020
pagine: 120
In questa raccolta le poesie sono scritte in doppia lingua: italiano/dialetto. I versi in dialetto sono nella lingua di Ruvo di Puglia e si alternano ai versi in italiano e viceversa. In tale commistione si apre lo scenario etico e psicologico della poesia di Vincenzo Mastropirro. L'operazione del poeta pugliese non ha come esito un semplice accostamento, ma una vera e propria tessitura senza soluzione di continuità tra il dialetto e la lingua nazionale. Prefazione di Giuseppe Cerbino.
Essere o non essere? Nessun problema! Ediz. italiana e danese
Pablo Paolo Peretti
Libro
editore: Emersioni
anno edizione: 2020
pagine: 120
Il recente lavoro "Essere o non essere? Nessun problema!" è una silloge in cui l'autore mostra la sua poetica della maturità, caratterizzata dal riferimento alla vita delle metropoli e alla loro velocità. Sono poesie del riso e dell'inquietudine, ma anche della speranza e della forza.Vi si affronta il problema del senso e della sua mancanza, della frammentazione e dell'unità, della visione, della verità. È una poesia che cerca disperatamente di esistere e coinvolgere, nata addirittura per trascinare, per indurre il lettore in un ascolto assorto del mondo così com'è, senza scuse.
L'altro lato. Testo spagnolo a fronte
Ernesto Pérez Zúñiga
Libro: Libro in brossura
editore: Emersioni
anno edizione: 2020
pagine: 95
“’Che cerchi poeta nel tramonto?’ recita un noto verso di Antonio Machado che esemplifica tutta la ricerca poetica intesa come una fatica di Sisifo; ma è proprio quando il sole tramonta e lascia emergere i fantasmi e le ombre, è proprio in questa circostanza, dicevo, che si profila il kairos del poeta, l'occasione in cui si possono far gemmare germogli in uno spazio in cui il "sole è morto" (sempre Machado). Ernesto Pérez Zúñiga, come direbbe Valentino Zeichen, innesta con il lapis un proprio tratto distintivo accanto a quello già tracciato dalla grande tradizione modernista del '900 spagnolo. Il magistero che, in controluce, si coglie nei suoi versi, è quello di una poesia che non rinuncia alla sua missione di sempre: il poeta guarda verso "l'altro lato" perché, ormai, a furia di osservare il lato a cui veniamo abituati siamo diventati presbiti; il poeta allunga per noi la vista il più possibile e ci fa guardare dove non osiamo più. Il presente lavoro antologico, nell’edizione di Emersioni, raccoglie —con la traduzione di Claudio Fiorentini — diversi testi di Ernesto Pérez Zúñiga, tratti da raccolte pubblicate dal 2000 al 2019; quasi un ventennio nel corso del quale il poeta spagnolo esplora gli angoli e gli anfratti più angusti e tortuosi di ciò che egli chiama, in qualità di sintesi di questo libro, "l'altro lato", titolo quanto mai pertinente che declina a più riprese quella che posso definire con altro lessico "la riva opposta": l'alterità, l'amore e la parola; tutte espressioni che, nella poesia di Pérez Zúñiga, indicano un falso esodo che poi porta sempre al punto di partenza ritrovato e rigenerato; ovvero l'Io con cui identifichiamo l'ossessione principe che sobilla la parola di Perez Zúñiga.” (Dall’Introduzione)