Elmi's World: Saggi romanzati
Il lungo inverno di Spitak
Mario Massimo Simonelli
Libro: Copertina morbida
editore: Elmi's World
anno edizione: 2012
pagine: 232
Nel dicembre 1988, un violentissimo terremoto colpì la Repubblica Armena. Una intera regione fu rasa al suolo. Le vittime furono decine di migliaia, i feriti ancora di più ed un numero impressionante di famiglie restò senza una casa. Il popolo già stremato dalle tensioni con il vicino Azerbaigian per le rivendicazioni etniche nel Nagorno-Karabakh, dovette superare anche un inverno con temperature rigidissime. Paesi di tutti il Mondo si lanciarono in una gara di solidarietà senza precedenti. Gli aiuti del Governo italiano si concentrarono nei pressi della città di Spitak, epicentro del sisma e città simbolo della distruzione. Gli eventi di quei lunghi mesi avrebbero cambiato per sempre il corso della vita di molti protagonisti, mentre il mondo intorno a loro era in profonda trasformazione. Questa è la storia di una rinascita.
Due non è il doppio di uno. La bisessualità come orientamento
Elettra Groppo
Libro
editore: Elmi's World
anno edizione: 2010
pagine: 288
A volte il cambiamento avviene in maniera naturale e progressiva e noi ci rendiamo conto solo del risultato finale. Altre volte invece il cambiamento è repentino e brutalmente evidente. Paolo e Alexis, due amici inseparabili, vivono in contemporanea un cambiamento radicale per entrambi. La metamorfosi di Paolo viene da dentro, la crescita avviene suo malgrado. I nuovi desideri aprono la strada a un amore più completo che mai, a una felicità fatta non più di sbronze e piaceri egoistici, ma di attenzione vera per l'altro e condivisione di progetti costruttivi. Alexis è sconvolta dall'amore per una donna che la mette di fronte ai preconcetti propri e altrui. La trama leggera permette all'autore del romanzo di infilare nel racconto semplici ma incisivi brani informativi, ricchi di dati chiari e interessanti, che aiutano sia i protagonisti sia i lettori ad allargare i loro orizzonti culturali ed emotivi. Prefazione di Aurelio Mancuso.
Storia di un processo inquisitorio. Gostanza da Libbiano
Susanna Berti Franceschi, G. Ugo Berti
Libro
editore: Elmi's World
anno edizione: 2012
pagine: 144
"Non ho arti che il Signore non mi dia", diceva Gostanza al vescovo mentre curava il nipote dell'Illustrissimo. Ma una guaritrice mette paura. L'arte del saper delle erbe e del conservarle era la base della medicina erboristica, basata su sperimentazione e tradizione orale. Le più abili guaritrici erano esperte nel calcolare un dosaggio ottimale perché si sapeva che un minimo errore in eccesso poteva causare anche la morte del paziente. Spesso però quest'arte veniva confusa con la magia del demonio. Siamo nel 1594 quando arriva la tanto scampata delazione: l'accusa è stregoneria. Grazie agli atti processuali e i documenti di San Miniato si è potuto ricostruire l'intera vicenda mostrando così uno scorcio di vita quotidiana di una storia del Medioevo.
Di regine, di sante e di streghe. Storie di donne del Medioevo
Susanna Berti Franceschi
Libro: Copertina morbida
editore: Elmi's World
anno edizione: 2011
pagine: 130
Una delle espressioni più comuni nella nostra epoca, per asserire che il mondo oggi va meglio di allora, è: "Non siamo mica nel Medioevo!". Eppure quel periodo definito buio non lo era poi quanto si crede e si dice.Troviamo qui le storie di venticinque donne che furono regine, sante e streghe. Quello che accomuna tutte loro è il potere, più o meno grande, che giunsero ad avere, nonostante la dominanza maschile vigente allora in quasi tutti i campi. Queste donne del Medioevo raccontano una realtà diversa da quella che viene proposta nei libri di storia. Le regine governano su vasti territori e sottomettono uomini, le sante e le mistiche sono donne di notevoli doti intellettuali che apportano alla comunità il loro sapere e indirizzano le scelte dei potenti, le streghe sono contadine che conoscono l'arte medica, e quelli che noi chiamiamo "i rimedi della nonna". I racconti, sintetici e incisivi, mostrano come il "periodo di mezzo" debba esser conosciuto anche per la vivacità intellettuale delle donne di allora, riconoscendo la loro grande forza e importanza, in modo che si possa ristabilire, nella storia di questo periodo, il giusto "equilibrio di genere".

