Rizzoli
L'orgoglio
Fulvio Scaparro
Libro
editore: Rizzoli
L'orgoglio viene considerato nella nostra società un difetto, una colpa, un peccato religioso ma, secondo Fulvio Scaparro, si tratta di una virtù in quanto significa rispetto dell'omologazione, consapevolezza del proprio valore e dell'unicità della propria esperienza. Per questo l'orgoglio deve diventare un principio educativo basilare, a partire da quell'età critica che è la preadolescanza per stimolarlo a crescere liberando la creatività innata che è presente in lui.
La valle
Heilemann
Libro
editore: Rizzoli
E' dalla Silicon Valley, una penisola lunga 80 chilometri a sud di S. Francisco, che prima i personal computer e poi Internet sono partiti alla conquista del mondo. Qui sono nate aziende come Apple, Intel, Sun, Oracle, qui è nato Netscape, il software che ha reso navigabile la Rete, qui c'è la maggiore concentrazione mondiale di "miliardari istantanei", qui si lotta all'ultimo sangue o si stringono alleanze con il gigante Microsoft.
The steps. La mia vita, un passo dopo l'altro
Sylvester Stallone
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 400
Sono passati cinquant’anni da quando Sylvester Stallone correva sulla gradinata del Philadelphia Art Museum; nel corso di questi cinquant’anni lui e quei gradini sono diventati simbolo di resilienza e determinazione, fonte di ispirazione per milioni di persone nel mondo che vogliono realizzare i propri sogni. In "The Steps", frutto di decenni di riflessioni, Stallone ci racconta come ha inseguito i suoi, di sogni. Condivide con i lettori le origini – dal difficile contesto in cui è nato a un’infanzia ancora più dura, fino agli anni faticosissimi della scuola, incompreso da tutti – e ci spiega che una vera storia di successo si costruisce affrontando, accettando e infine superando le difficoltà; che una vera storia di successo sta tutta nella distanza che siamo disposti a percorrere e nei passi che accettiamo di compiere per arrivare dove vogliamo. In una cornice narrativa che va dall’arrivo a New York nel 1969 fino al trionfo di "Rocky" ai premi Oscar del 1977, Sly tratteggia in modo vivido e incalzante la lotta, la sopravvivenza e, infine, la gloria. Scrive dei suoi inizi e anche degli anni più recenti, raccontando la perseveranza, la creatività e la resilienza che lo hanno portato non solo alla creazione di Rocky, ma a una carriera costellata di ruoli poi diventati iconici. "The Steps" è il tributo alla vita straordinaria di Stallone e una riflessione profonda sull’importanza dei sogni, della forza di volontà e del duro lavoro.
Penelope alla guerra
Oriana Fallaci
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 272
Protagonista di "Penelope alla guerra", primo romanzo di Oriana Fallaci, è Giovanna detta Giò, promettente autrice di sceneggiature, inviata a New York da un produttore cinematografico alla fine degli anni Cinquanta. Mentre è in cerca di ispirazione per il soggetto di un film, Giò ritrova Richard, un americano conosciuto durante la guerra in Italia. Dopo il loro incontro, tra i due nasce una relazione complicata, sfuggente, resa ancora più difficile dal complesso rapporto di Richard con l'amico, che forse è qualcosa di più, Bill, da cui Giò è inconsapevolmente attratta. In questo torbido e doloroso triangolo, Giò è costretta a misurare la propria fragilità e la propria forza, sfidando i pregiudizi di un'epoca che la vuole sottomessa. Scritto con quella potenza che è la cifra inconfondibile della narrazione di Fallaci, "Penelope alla guerra" è un grande e fedele ritratto di un'America in bilico tra la sua immagine ideale e la realtà di un Paese "così grande, così uguale, così crudele", un'implacabile analisi del "sogno americano" che promette emancipazione ma spesso consegna ai suoi adepti solo solitudine e cemento. Ed è anche un'esortazione a ribellarsi alle convenzioni imposte dalla società e a vivere fino in fondo le proprie passioni, anche quando la scelta ci porterà ad amare "chi non lo merita, quasi che questo fosse l'unico modo per ristabilire l'equilibrio perduto del mondo".
Un uomo
Oriana Fallaci
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 672
"Un uomo" è la biografia romanzata di Alekos Panagulis, l'eroe che nel 1968 è condannato a morte nella Grecia dei colonnelli per l'attentato al capo del regime, Georgios Papadopoulos. Viene così segregato per cinque anni in un carcere dove subisce le più atroci torture. Restituito brevemente alla libertà, ma in esilio, Panagulis torna in patria solo quando la dittatura si sgretola. È eletto allora in Parlamento, dove cerca inutilmente di dimostrare che al potere ci sono ancora gli stessi uomini della deposta Giunta. Il dissidente greco perde infine la vita in un misterioso incidente d'auto nel 1976. Oriana Fallaci incontra Panagulis nel 1973 quando, graziato, esce dal carcere. I due si innamorano e in questo libro l'autrice ripercorre la loro relazione coraggiosa e tormentata: le battaglie politiche, i momenti di incertezza, la fiducia reciproca, il privato e il pubblico. Oriana ci restituisce così l'immagine indelebile di quella "voglia di amare, di desiderare, di lottare. È una voglia oscura, dolorosa, fragile come un cristallo". In questo racconto, Panagulis diventa il simbolo vivente dell'opposizione inamovibile a ogni forma di tirannia politica e morale. Questo libro non è solo la dolorosa trascrizione di un amore vissuto in tutta la sua complessità e tragicità, ma un feroce reportage romanzato sulla lotta per la verità e la giustizia: appassionata celebrazione di chi non si arrende mai, lode della resistenza a ogni potere liberticida.
Un cappello pieno di ciliege
Oriana Fallaci
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 880
"Ora che il futuro s'era fatto corto e mi sfuggiva di mano con l'inesorabilità della sabbia che cola dentro una clessidra, mi capitava spesso di pensare al passato della mia esistenza: cercare lì le risposte con le quali sarebbe giusto morire." Questa immersione nel passato dà vita a "Un cappello pieno di ciliege", l'ultimo, grandioso e incompiuto, romanzo-affresco di Oriana Fallaci, un'epopea familiare che copre due secoli di storia della propria famiglia. La scrittrice rievoca un mondo che comincia nel Settecento, tra un'antenata messa al rogo dall'Inquisizione per aver cucinato carne in Quaresima e un bisavolo rapito dai pirati di Algeri, e si proietta fino al bombardamento di Firenze del 1944, nel quale andrà distrutta anche la cassapanca con i cimeli delle generazioni di Fallaci, Launaro, Cantini. La cronaca familiare si trasforma così in "una fiaba da ricostruire con la fantasia. E tutti quei nonni, nonne, bisnonni, bisnonne, arcavoli e arcavole, insomma tutti quei miei genitori, diventarono miei figli. Perché stavolta ero io a partorire loro, a dargli anzi ridargli la vita che essi avevano dato a me". Interrotto all'indomani dell'11 settembre per l'urgenza di scrivere in risposta al drammatico volgere degli eventi, questo romanzo resta come un punto fermo nella vita di Oriana Fallaci, una fine genealogia che rende onore ai predecessori, un incrollabile atto d'amore verso le proprie radici.
Niente e così sia
Oriana Fallaci
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 448
"La vita cos'è?" Alla vigilia della partenza per il Vietnam come inviata de "L'Europeo" nel 1967 Oriana Fallaci dice alla sorellina Elisabetta che "la vita è il tempo che passa tra il momento in cui si nasce e il momento in cui si muore". La risposta però non la convince e l'interrogativo la accompagnerà nel viaggio. Arrivata a Saigon, Fallaci si trova immersa in un'atmosfera surreale, e giorno dopo giorno annota nel suo diario le vicende di una guerra la cui insensatezza durerà vent'anni. Bombardamenti, massacri che superano qualsiasi limite etico, le oscure confessioni dei soldati: dalla battaglia di Dak To all'offensiva del Tet, fino all'assedio della capitale vietnamita, Oriana racconta gli orrori del conflitto, descrivendo la crudeltà che la circonda in pagine struggenti e memorabili. Quando, dopo un anno, Fallaci torna in Toscana e ritrova la piccola Elisabetta, ha elaborato una risposta soddisfacente. "La vita è una condanna a morte. E proprio perché siamo condannati a morte bisogna attraversarla bene, riempirla senza sprecare un passo, senza temer di sbagliare, di romperci noi che siamo uomini, né angeli né bestie, ma uomini." Dall'audacia di una giornalista che si è sempre spinta in prima linea per testimoniare la verità, uno dei reportage più veri e sconcertanti sul Vietnam, un romanzo di guerra che è un inno alla vita, un feroce atto d'accusa contro la viltà e la stupidità della guerra, "la più bestiale prova di idiozia della razza terrestre", e contro l'ipocrisia di chi la celebra da lontano.
Insciallah
Oriana Fallaci
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 880
Nel 1990 Oriana Fallaci torna al romanzo con "Insciallah", un'opera corale che prende spunto dalla missione occidentale di pace a Beirut dopo la guerra del Libano del 1982. È una "piccola Iliade" quella che Fallaci compone dando voce a uno dei protagonisti, il Professore, militare appassionato di letteratura: "La storia si svolge nell'arco di tre mesi, novanta giorni che vanno da una domenica di fine ottobre a una domenica di fine gennaio, s'apre coi cani di Beirut, prende l'avvio dalla duplice strage, segue il filo conduttore d'una equazione matematica, e per svilupparne la trama mi servo dell'amletico scudiero di Ulisse. Quello che cerca la formula della Vita". Vivendo a stretto contatto con un contingente di forze di pace italiane, Fallaci ricostruisce il caos apocalittico di una città ridotta in macerie, dove l'unica legge è la violenza e il nemico è sempre invisibile, arroccato tra le ombre di palazzi distrutti. Immergendosi nel dramma dei combattimenti e dando voce alle vittime e alle figure spesso dimenticate - "i bambini che la guerra uccide, i lenoni che la guerra favorisce, i banditi che la guerra protegge" -, "Insciallah" è però anche un grande "atto d'amore per la Vita", che rifiuta la ferocia di qualsiasi conflitto e mette l'Uomo al centro del proprio destino. Un epico affresco sulla crudeltà di ogni guerra, in cui l'unica certezza è la violenza del Fato e la sola resistenza possibile proviene dalla dignità dell'umanità che, condannata, non cede all'ineluttabile.

