PTM Editrice
Limbas de mesania. Grammatica de su sardu
P. Luigi La Croce
Libro
editore: PTM Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 464
La stele di Nora. Ediz. italiana e inglese
Gigi Sanna
Libro
editore: PTM Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 248
Lo studio dei documenti "epigrafici" nuragici, ormai una cinquantina (ma destinati a crescere, anche in breve), guardati per tanto tempo (troppo tempo), con assurda diffidenza e tenuti purtroppo - generalmente parlando - in scarsa considerazione dagli archeologi, dagli epigrafisti e dagli storici della Sardegna e non, ricevono oggi grazie alla lettura della Stele una luce molto di più o del tutto rassicurante circa la loro autenticità e la loro precisa appartenenza ad un periodo di grandissimo splendore della Civiltà dei Sardi. Saranno questi ed altri "documenti" ancora a proiettare d'ora in poi, noi crediamo e speriamo, la storia della Sardegna (e non più la preistoria) in una ribalta più luminosa del palcoscenico culturale europeo dell'Occidente mediterraneo (e non solo), dal momento che mentre l'archeologia è rimasta sinora, anche per sua natura, sostanzialmente muta, l'epigrafia e la paleografia consentono invece ad essi di parlare e di raccontare il nostro lontano passato. All'interno del libro il testo viene riportato in doppia versione: prima in italiano e poi in inglese.
Antiche civiltà scomparse. Il periodico scorrimento della crosta terrestre causa dell'estinzione di molte specie e dell'alternarsi delle civiltà
Walter Cappicciola
Libro
editore: PTM Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 176
Walter Cappicciola negli ultimi anni si è dedicato alla ricerca delle tracce della civiltà che ha preceduto la nostra, prima che gli sconvolgimenti provocati dall'ultimo scorrimento della crosta terrestre la facessero regredire fino a scomparire. Ha deciso di riportare i risultati delle sue ricerche in un saggio che fosse accessibile alla gran parte degli appassionati a questo tema senza essere esperti delle varie discipline trattate. La nostra Terra non è sempre stata tranquilla come ci appare oggi: periodicamente subisce degli sconvolgimenti terribili provocati dallo scorrimento di tutta la crosta terrestre sul mantello fluido sottostante. L'ultima volta è accaduto tra 18.000 e 14.000 anni fa circa ed il fenomeno ha provocato, tra l'altro, la dislocazione dei poli di circa 3.000 Km ed il susseguirsi di ben tre diluvi che hanno prodotto l'innalzamento del livello del mare di 120 metri. In soli 3.000 anni il cambiamento di clima, le numerose eruzioni vulcaniche, i terremoti e maremoti, hanno provocato l'estinzione di massa di intere specie vegetali ed animali come il mammut, la tigre dai denti a sciabola, il glyptodon, l'uomo di Neanderthal e, probabilmente, ha cancellato la civiltà degli uomini che popolavano la Terra in quel tempo. La teoria di Hapgood-Einstein sta avendo sempre più conferme e riesce a spiegare un sempre maggior numero di enigmi riguardanti la storia recente del nostro pianeta, quali le estinzioni di massa e le "mini glaciazioni" locali.
La cristianizzazione della Barbagia e della Gallura
Salvatore Italo Deledda
Libro
editore: PTM Editrice
anno edizione: 2008
Arremediu antigu. Medicina popolare nella tradizione sarda (S')
Graziella Cuga, Anna Lisa Cuccui
Libro
editore: PTM Editrice
anno edizione: 2008
Antica civiltà atlantica e ruolo dei Shardana-Tirreni
Francesco Verona
Libro
editore: PTM Editrice
anno edizione: 2008
La tribù perduta
Roberto Balia
Libro
editore: PTM Editrice
anno edizione: 2008
pagine: 44
La breve storia di un gruppo etnico antico, i Tuareg Iforasse, i cui padri furono salvati da un popolo guerriero venuto dal mare... e l'avventura del giovane Rachid, caduto in una voragine. Un racconto di una storia, a cavallo tra fantasia e spiccioli di realtà preistorica, da leggere in un'unica soluzione.
Dicius, allumingius e verbos sardus
Marco Porcu
Libro
editore: PTM Editrice
anno edizione: 2008
pagine: 208
"Is Dicius", fanno parte dei detti popolari, delle tradizioni del popolo sardo, dell'immaginario collettivo, con l'aggiunta di una certa credenza profetica, mischiando il sacro al profano, per il bisogno che si aveva, nel recente passato, di comunicare con gli altri, di aggregarsi agli altri, nella mutualità e credenza in Dio e negli uomini, nell'unità della famiglia, nell'organizzazione della comunità. Talvolta avvisano chi ha meno esperienza di altri, e li mettono in guardia e li aiutano a non cadere nell'errore. Oppure sentenziano su fatti accaduti, ne sottolinea l'atteggiamento positivo o spregiudicato delle persone, utilizza il comportamento istintivo degli animali e lo cuce sugli uomini, così come critica la poca generosità delle persone, la malaccortezza, l'onestà, l'integrità morale, la disonestà, la pigrizia, l'astuzia, la demenza, l'apatia, l'indolenza, l'avarizia, la protervia, l'angheria, la superbia, la superficialità, la lentezza, la miseria, la ricchezza, il potere, l'obbedienza, la disobbedienza, e via di seguito, non tralasciando nulla, affermando ed emettendo giudizi. .Su diciu. era nella quotidianità della gente sarda, provata dalle esperienze reali non sempre felici, dall'angoscia del domani, nonostante la grande forza morale e la grande dignità e orgoglio mai domati. Il proverbio quindi, come filosofia e pedagogia dove rifugiarsi intellettualmente, un aiuto di pensiero di sicuro conforto nelle amenità pedestri della vita quotidiana.

