Nuova Prhomos
Claudio Caldana. II catalogo generale ragionato
Claudio Caldana
Libro: Libro rilegato
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2024
pagine: 176
Claudio Caldana è un artista che da più decenni agisce seguendo una particolare filosofia operativa posta a mezza strada fra le nostalgie classicistiche e l'idealizzazione totale. Guardando una sua opera del 2002 intitolata "Campo di papaveri" ogni osservatore prova un senso di elevazione perché figura e sfondo, non tendono tanto a magnificare le bellezze naturali, quanto sommessamente ad indirizzare una timida preghiera verso una misteriosa Divinità. L'irruenza della sua passione e la grande versatilità gli consentono di destreggiarsi in ogni espressione dello scibile artistico. Tanto che è possibile apprezzarlo oltre che in campo pittorico, anche nella scultura, nel mosaico, nei suoi grandi murales ed anche nel prodigarsi nelle sue ormai famose e scenografiche "performans". Il tutto con l'intelligenza e la disinvoltura di un moderno "Gavroche" dell'arte pittorica (il famoso personaggio di Victor Hugo). Costanza e forza d'animo gli hanno consentito di dedicarsi ad opere estremamente ponderose quali ad esempio "La Porta del Tempio", espressione a carattere universale di tanti principi di ordine pratico e morale e non da ultima, l'illustrazione della "Divina Commedia". Una grande e lunga fatica al fine di interpretare il pensiero di "Padre Dante" in chiave pittorica astratta, fidando oltre che sulla sua grande esperienza ed anche nella forza espressiva ed evocativa del colore. Colore ora steso da sembrare uscito da una cascata irruente, oppure punteggiato o delicatamente sfumato delegato così ad esprimere episodi, idee, sentimenti e sensazioni. Caldana ne fa lo strumento principe per trasmettere ad ogni osservatore un messaggio ideale ora estremamente irruente ora sfumando i toni, come per attenuare il pensiero di quanto espresso rendendo evanescente, quasi magica la nuda realtà. Caldana come si è visto sa operare in altre chiavi oltre che in quella della pittura, ma ovviamente sempre seguendo il suo principio di fondo, cioè traducendo la realtà mondata da ogni carico materiale, arricchita di contenuti ideali e di indicazioni morali. Riesce comunque ad orientare il pensiero dello spettatore verso orizzonti più vasti del reale; si potrebbe pure dire illimitati. Tanto che così potrà spaziare nel campo delle ipotesi alla ricerca di un filo conduttore ed, in ultima analisi, di una certezza. Riesce comunque a suscitare un idealismo sentimentale, in modo che con un paragone letterario, potrebbe essere definito il Cavalcanti dell'Arte, perché come Guido Cavalcanti che assieme agli altri "stilnovisti" seppe condurre la poesia fuori dal convenzionale, Claudio segue continuamente nuove vie per comunicare agli amatori della sua opera la complessità del proprio pensiero.
Eccidio
Francesco Carta
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2024
pagine: 338
Settembre 1904. L'eco degli spari ancora rimbombava tra le rocce della gola di Buggerru. I morti, colpevoli d'aver "espropriato gli espropriatori", non avevano ancora trovato degna sepoltura. I feriti soffrivano nelle baracche di fango. Dalla Camera del Lavoro di Milano, alcuni giorni dopo quel tragico 4 settembre, partì il primo sciopero generale nazionale per contestare il massacro voluto dal padrone, colonialista straniero, che chiamò l'esercito per domare la protesta proclamata per dire no ad una "arbitraria modifica dell'orario di lavoro". Un poeta e uno sparuto gruppo di minatori, avanguardie del proletariato, raccontando la vita di tutti i giorni nelle miniere del tempo, racconteranno quello che, dopo l'eccidio, il nascente sindacato dei minatori, guidato a Buggerru da Alcibiade Battelli, mise in agenda. Poche pagine per dare voce ai veri protagonisti, dimenticati, della protesta e per rendere giustizia alle innumerevoli fatiche e ai sacrifici fatti da uno dei più importanti nuclei del sindacalismo moderno. Da quelle gallerie partirono le lotte: per la riduzione dell'orario di lavoro: si lavorava dodici ore al giorno, sei giorni alla settimana; per migliorare le condizioni di vita all'interno delle gallerie e prevenire il rischio degli infortuni; per abolire il lavoro dei minori nel sottosuolo; per un salario dignitoso. Rivendicazioni che il Partito Socialista dell'epoca portò tra i banchi del parlamento. Leggerete di frane, infortuni e vessazioni di ogni tipo. Caporali, sorveglianti, direttori e di "lui": il greco. La storia svelerà tra le righe quello che la cronaca del tempo riuscì a minimizzare, attribuendo la responsabilità dei fatti ad una moltitudine di avventati, invasati e pretenziosi: i tanti morti di fame che chiedevano pane, un orario di lavoro umano e un salario equo. Racconterò, come scrisse Girolamo Sotgiu: "uno dei periodi più tristi per la classe lavoratrice e per il popolo sardo". L'Autore
Tienimi per mano, nonno
Maria Pia Vittorini Mannetti
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2024
pagine: 144
Età di lettura: da 8 anni.
Poesie in un mondo cibernetico
Stefania Bellini
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2024
pagine: 58
In un mondo che tenta la strada del transumanesimo, esistono fessure di luce, fatte di poesia, che appartengono alla specie umana e che mai nessun robot, potrà sostituire. Per entrare in quello spazio, come rifugio e respiro, è nato questo libro che può effettuare una sorta di magia, distogliendoci dalla realtà materiale e portandoci su altre frequenze. La magia è energia invisibile che può creare o trasformare ogni cosa, ogni pensiero, tutto il percorso che vedi davanti a te, come fosse un disegno che nasce nell'immaginazione, per diventare, poi, reale. L'idea invisibile dell'essere umano, dà origine a tutte le cose. Il robot invece, funziona all'inverso, deve prima essere programmato, è quindi creatura, non creatore. La poesia è la capacità di cantare, con le parole, una sintesi armonica che arriva al cuore e all'orecchio delle anime sensibili e alla profondità delle cose. È una visione altra, del tutto. Ed è tale perché muove l'emozione, ti cambia all'istante e porta gioia, pace, conoscenza vera e bellezza. Il problema del condizionamento della comunicazione virtuale, appartiene invece a tutti quelli che, anche in presenza, parlano o pensano di dialogare, senza guardarsi negli occhi, se non per qualche istante, restando sulla superficie di tutto. Provate a contare per quanti secondi si regge uno sguardo, senza abbassarlo e contate quante volte, parlando a qualcuno, in famiglia o altro ambito sociale, le persone guardano altrove, non ricambiano lo sguardo, fisso invece su qualche piatto video. È una tendenza al transumanesimo, alla robotizzazione dei gesti e ad abitudini, meccanicamente acquisite. È la via di fuga ufficiale dal guardare e lasciar guardare, vedere, l'anima. Eppure è in fondo all'anima, che sta sempre seduto un bambino, in attesa di essere visto. La Poesia è una spada che trafigge il freddo luogo cibernetico. Fessure di luce sono anche queste poesie, uscite, nonostante questa coltre tecnologica e fredda, da un cuore umano.
Art. 580. Divise dimenticate
Claudio Pirillo
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2024
pagine: 326
Le Amministrazioni militari o di Polizia si reggono essenzialmente sul principio "dell'ordine militare", che non si discute. Alla luce di quanto accade e descriviamo, è arrivato il momento di rivedere tale principio: l'ordine militare si deve discutere, specie quando promana dall'illogicità e dall'esercizio di un potere maniacale; l'intera organizzazione militare, l'intero sistema deve essere discusso e ridisegnato. La stessa sanità militare (Concetto di salute e organizzazione sanitaria per i militari) deve essere trasferita al Ministero della Salute e i Medici, gli Psicologi per i Militari, devono essere professionisti civili, inseriti nelle ASL-USSL-ASP, o professionisti privati, ancorché esperti del mondo del lavoro militare e della codicistica militare. Solo così i lavoratori militari potranno ottenere un trattamento sanitario oggettivo e neutro, non soggetto ad alcuna gerarchia. Spesso, troppo spesso, i Medici e Psicologi militari svolgono il loro compito da Ufficiali e non da professionisti della salute. La presenza degli Sportelli d'ascolto psicologico nelle Caserme, nelle Questure e nei Commissariati Distrettuali - gestito da professionisti delle ASP o privati convenzionati, dovrebbe essere un fatto normale; come normali dovrebbero essere i controlli medico-psicologici per tutto il personale operante nelle Caserme e nei Commissariati almeno una volta all'anno (periodo da ridursi a sei mesi, per i membri dei reparti ad altissima specializzazione). Innovare il codice di procedura penale, con la previsione di un art. 11-ter recante il divieto alla PG di condurre indagini sui propri membri, cioè la disposizione che a indagare su un reato commesso o subito da un Ufficiale o Agente di PG, sia una forza di polizia terza (con conseguente applicazione, raggiunta la certezza di colpevolezza dell'indagato nelle fasi processuali, delle pene previste dal CP e dal CPMP). Applicazione dell'interdizione dai pubblici Uffici per i Militari che commettano reati per i quali è prevista una pena superiore ai quattro anni. Istituire una Commissione di Valutazione, specifica, per il rischio suicidio (come novella del Dlgs 81/2008) da costituire in ogni Ufficio di Polizia e in ogni Caserma. Irrogazione delle giuste sanzioni, per quei Superiori riconosciuti colpevoli delle violazioni dell'art. 725 del DPR 90/2010, nnr. 2, lett. e-f-g (in particolare); degli artt. 195 e 196 CPMP; degli artt. 572, 594, 595, 323 CP. Sono gli elementi minimi per andare verso un nuovo modello di organizzazione militare; sono gli elementi minimi sui quali costruire la prevenzione del burn out e del suicidio: Porre fine alle prevaricazioni, agli abusi, abbattendo il muro di gomma dei silenzi, delle coperture, delle menzogne di Stato sul suicidio dei lavoratori militari.
Pipistrello e gli orrori dei due mondi
Gianni Dalia
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2024
pagine: 312
Così l'Autore: "Scrivere questo libro mi ha portato a capire che so poco o niente di medicina. Molte cose me le ha spiegate il veterinario che cura i miei animaletti. Dopo essermi cimentato con racconti brevi, poesie, favole e le avventure di Girolyn, ho scoperto adesso il fascino dei romanzi. l primo è stato: I talenti di Johannes Alida. Un romanzo socio-erotico-avventuroso. Il secondo: L'uomo che parla con i gatti. La gatta Mimina e il suo amico Pipistrello risolvono un complicato caso criminale che si alterna alle avventure dello scrittore in paesi fantastici come Gattitalia. Il terzo: Mimina, la gatta investigatrice. Mimina, sempre coadiuvata da Pipistrello risolve anche in questo romanzo un complicato caso criminale che mantiene la suspence fino all'ultimo momento. Il quarto: Pipistrello e gli orrori dei due mondi appartiene alla trilogia dei gatti, e Pipistrello avrà in questo romanzo una parte attiva nelle investigazioni.
Il superuomo
Gianni Dalia
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2024
pagine: 352
Il superuomo, quinto romanzo di Gianni Dalia, è un romanzo a metà fra la biografia e una grande porzione di ironia.
La gestione innovativa delle liste d'attesa in sanità
Pierluigi Camboa, Fernando Monteforte
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2024
pagine: 220
Un approfondimento dei temi del corso di formazione della ASL Roma 6 (Ospedale dei Castelli, 12-14 marzo 2024). Coautori Giuliano Mariotti, Francesca Convenga e Pietro Giovanni Coletta. Con la collaborazione di P. L. Bartoletti, P. Belmonte, L. Bianchi, G. Budano, M. Cavaliere Lanzilao, G. Convenga, M. C. Coppola, P. Coppolecchia, P. Da Col, M. R. De Vita, A. Manieri, P. Manni, A. E. Martella, S. Palma, F. Protopapa, M. Simone, A. Trimarchi, S. Villani, I. Vizzino.
Il «De viribus quantitatis» di Luca Pacioli e il «Libro dicto giuochi mathematici» di Piero di Niccolò da Filicaia. Due opere rinascimentali a confronto nella storia degli enigmi e dei giochi matematici
Martina Bassi, Elisabetta Ulivi
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2024
pagine: 306
Questo libro nasce da un'attenta e rigorosa tesi di Laurea Magistrale in Matematica, discussa nel luglio del 2021 presso l'Università degli Studi di Firenze. Il lavoro è incentrato sull'analisi ed il confronto di due testi, fondamentali per la Storia dei Giochi matematici, a noi pervenuti in forma manoscritta. Uno, ben noto, è il "De viribus quantitatis" di Luca Pacioli, intellettuale di Borgo Sansepolcro riconosciuto come uno dei più importanti matematici del Primo Rinascimento; l'altro è il "Libro dicto giuochi mathematici", scritto poco dopo dal fiorentino Piero di Niccolò da Filicaia. Il volume, elaborato con competenza e passione da Elisabetta Ulivi e Martina Bassi, presenta una dettagliata indagine storica sull'argomento che costituisce il bagaglio della cosiddetta matematica ricreativa, vista soprattutto nell'ambito dello svolgimento della matematica del periodo medioevale e rinascimentale. Il libro è rivolto ad un pubblico di studiosi e ricercatori che vi potranno trovare spunti per successive indagini, ma è anche utile per i docenti dei vari livelli della scuola primaria e secondaria, oltre che per gli studenti e i lettori che, non esperti nella materia, saranno incuriositi dal contenuto. Non a caso i trattati di abaco dei secoli XIV-XVI introducevano le questioni di matematica ricreativa definendole casi piacevoli, casi dilettevoli, ragioni di sollazzo, ragioni apostate, proponendole come un intermezzo a problemi di aritmetica e algebra più noiosi e ripetitivi.
Elementi di comunicazione sanitaria
Filippo D'Alfonso
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2024
pagine: 136
Il testo vuole rappresentare un punto di riferimento nella comunicazione sanitaria e della tecnoscienza; tale branca del sapere, infatti, è alla base dei rapporti umani che si vanno a coniugare nel settore della salute e della prevenzione. L'autore, dopo aver esposto le origini della scienza, ha approfondito temi afferenti alla medicina sociale in chiave moderna, con vari focus sui paradigmi dell'attuale servizio sanitario nazionale.
Ti regalo le stelle
Zaira Prandina
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2024
pagine: 156
Zaira Prandina vive con il marito a Torrebelvicino, nelle Prealpi venete, terra da cui ha tratto l'amore per le cose semplici e la capacità di osservazione della gente di quei luoghi. Negli ultimi anni ha passato vari periodi nella Capitale, qui, camminando per le strade e soprattutto ascoltando le storie di viaggiatori e amici, ha incontrato mondi e vite che meritano di essere raccontate. Sotto lo pseudonimo Elisabetta Serrano è uscito "La casa della nonna"; con il proprio nome invece ha pubblicato "Il ponte" e "Negli occhi di Viola". Questa è la sua quarta opera. "Roma, Piazza San Pietro. Accanto al lusso di chi può vivere comodamente, Giulia scopre per caso la vita di tanti uomini e donne che non possiedono nulla e che hanno solo una storia da raccontare. Si mette, allora, a disposizione perché questi racconti non vadano dimenticati; nascono così le vite intrecciate di Ben e Adele, dei senza tetto di Roma e di chi si prodiga perché nessuna esistenza vada sprecata".
La porta del bene e del male di Minguzzi nella Basilica di San Pietro. Note per una lettura iconografica e iconologica
Daniel Estivill
Libro: Libro rilegato
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2024
pagine: 86
La porta di una casa è, nel linguaggio architettonico comune alle diverse culture, segno di "delimitazione" e "comunicazione" tra due spazi. Mentre la porta aperta è un invito all'accoglienza, la porta chiusa è segnale di custodia di un luogo che, in qualche modo, si desidera proteggere. Nella Chiesa, a partire dalla Rivelazione, la porta assume un'ulteriore simbologia quella cioè che rimanda al passaggio tra il profano e il sacro, tra l'umano e il divino, tra questo mondo e l'aldilà. L'alto significato dato dalla Chiesa all'elemento architettonico della porta d'ingresso nell'edificio di culto spiega anche la tradizione di abbellirne in diversi modi i battenti e adoperando materiali nobili, ad esempio legni e metalli, pregiati come il cipresso o il bronzo. Non potevano, dunque, mancare anche nell'atrio della chiesa più importante della cristianità degne porte bronzee, scolpite da grandi artisti in epoche diverse, a testimonianza del connubio tra l'arte e la Chiesa nella sua millenaria storia. Le cinque porte della Basilica di San Pietro sviluppano, ognuna a suo modo, con il proprio linguaggio stilistico, iconografico e compositivo, un programma orientato ad esaltare l'importanza dell'ingresso allo spazio sacro, che si offre al visitatore quale ambito di preghiera ed espressione di fede, di arte e di cultura. Per la rilevanza del suo significato la Porta Santa è quella maggiormente conosciuta, e cioè l'ultima a destra di chi si trova nell'atrio; opera di Vico Consorti, inaugurata nel 1950. Questa porta è quella che attira più delle altre l'attenzione dei pellegrini, proprio a motivo della sua esclusiva apertura, ogni quarto di secolo, negli Anni Santi. Vi è, poi, la porta centrale, opera del Filarete; l'unica a non essere stata realizzata in epoca contemporanea, ma commissionata già nel 1433 da Eugenio IV per la prima Basilica: quella costantiniana. Il prezioso reperto attesta la continuità storica della tradizione dalla prima basilica a quella attuale. Le altre tre porte - rimarchevoli per la modernità stilistica della loro elaborazione - sono opere di artisti contemporanei eseguite in momenti diversi: nel 1964 fu inaugurata la porta di Giacomo Manzù, cosiddetta "della Morte"; il 1965 fu l'anno della porta dei Sacramenti di Venanzio Crocetti; infine, nel 1977 fu collocata la porta di Luciano Minguzzi, sulla quale intendiamo concentrare la nostra attenzione attraverso le riflessioni che seguono. Lo scultore ha voluto incidere su uno dei panelli la scritta con la quale la sua porta viene normalmente identificata: Porta del Bene e del Male. Tale denominazione non può, certo, passare inavvertita soprattutto allorquando se ne voglia fare una lettura iconografica ed iconologica. Infatti, detta denominazione tematica accenna al travaglio della vita umana che si dipana nella lotta continua tra il bene e il male, ma rievoca anche il giudizio escatologico, allorché si svolgerà la battaglia finale tra il bene e il male. Proprio come insegna il Signore nel Vangelo con la parabola del buon seme e la zizzania: "Lasciate che l'una [la zizzania] e l'altro [il buon seme] crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio" (Mt 13, 30). Questo sfondo biblico può essere un ottimo punto di partenza per capire come, chi varca la soglia della porta, in entrata o in uscita, deve confrontarsi sempre e comunque con il bene e con il male: si accede verso l'ambito di una sacralità che invita alla conversione in vista dell'ultimo giudizio; si esce verso il mondo, dove il bene e il male convivono nel quotidiano pellegrinaggio dell'uomo su questa terra.

