Nerosubianco
«La felicità esiste, ne ho sentito parlare». Gesualdo Bufalino narratore
Giuseppe Traina
Libro
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2012
pagine: 104
"In questo volume Giuseppe Traina raccoglie una serie di studi nei quali esplora i romanzi e i racconti di Bufalino, da "Diceria dell'untore" (1981) a "Tommaso e il fotografo cieco" (1996), ricostruendo le reti di corrispondenze intertestuali e illuminando i significati reconditi di una scrittura narrativa che ha saputo esorcizzare, con l'eccellenza dell'artificio, le più pungenti dolenzie dell'animo. Con l'intento di ribadire, se mai ce ne fosse bisogno, la necessità dell'opera bufaliniana in quella narrativa italiana di fine secolo che - in piena "crisi delle ideologie" - andava alla ricerca di punti fermi e alla quale lo scrittore di Comiso offriva, dietro l'apparenza di un'inattualità barocca, una via di fuga coscienziale e neo-umanistica di sorprendente vitalità. Come in questo libro si cerca di dimostrare, Bufalino è riuscito a spiegarci che - quando l'intelletto s'è nutrito negli orizzonti vastissimi della Biblioteca - pure in una "provincia di lune dolci e di amici mediocri" può accadere il "miracolo" d'una paradossale felicità: la cui esistenza può leopardianamente costituire un cruccio conoscitivo non meno acuto di quello riguardante un'Altra Esistenza."
Tolto dall'io, preso dalla storia. Studio sul saggismo di Volponi
Gabriele Fichera
Libro
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2012
pagine: 152
"Una così convinta ripresa della prospettiva critica di Lukács e di Adorno da parte di un giovane studioso, accanto alla scelta di un autore come Volponi, attesta che l'epoca del postmodernismo si è chiusa e che la forza delle contraddizioni e della crisi sta rimettendo in moto un urgente bisogno culturale di confronto con idee e problemi rubricati "per decreto" come desueti e inerti. Riaprire questa partita, oltre il dominio dell'ideologia asfittica delle "grandi narrazioni", comporta il confronto con questioni culturali di grande respiro. [...] Nel corso di tutto il Novecento, secolo eminentemente critico e autocosciente, il saggismo penetra ad alte dosi nel romanzo. In Thomas Mann, in Robert Musil e in Alfred Döblin, il discorso filosofico s'incorpora nella struttura stessa della finzione letteraria, Proust e Kafka dissolvono il romanzo nella memoria saggistico-autobiografica, nel diario aforistico o nell'apologo allegorico e qualcosa di simile accade anche in Pirandello e in Svevo, in Sciascia e in Calvino. È dunque il Novecento, con le sue strategie di contaminazione, a legittimare pienamente il gesto critico di Gabriele Fichera, che rilegge in chiave saggistica "Corporale" e "Le mosche del capitale", vere e proprie "opere-mondo" sulla "modernizzazione" italiana". Dalla prefazione di Emanuele Zinato.
«Di eredi non vedo traccia». Storie di tani, mericani e tripolini
Daniele Comberiati
Libro
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2012
pagine: 88
In un grande boulevard del quartiere di Bruxelles dove vivo, Schaerbeek, mi sono imbattuto in un negozio di mobili "da Paola". La signora Paola ha una bisnonna italiana, ma di italiano non parla una parola e in Italia non c'è mai stata. "Ma i mobili che vende sono italiani?", le ho chiesto. "No", mi ha risposto, "ma la bandiera dell'Italia mi fa pubblicità. Così ci vengono gli emigranti a comprare. È un target ben definito". Le storie che seguono raccontano di viaggi, migrazioni e patrie abbandonate. Parlano di uomini che hanno lasciato tutto per necessità, idee politiche o senso dell'avventura. Ma anche di uomini che, solo perché l'insegna è in italiano, pagano un mobile due volte tanto. Come direbbe Paola, "un target ben definito".
Fascismo senza fascismo? Indovini e revenants nella cultura popolare italiana (1899-1919 e 1989-2009)
Libro: Libro in brossura
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2012
pagine: 252
Rispetto ad altri incontri organizzati o coorganizzati da Luciano Curreri negli ultimi anni in seno all'Université de Liège, ma cercando sempre di coinvolgere tante altre istituzioni e diversi gruppi di studio del Belgio, dell'Italia, dell'Europa e del mondo intero, il convegno Fascismo senza fascismo? Indovini e revenants nella cultura popolare italiana (1899-1919 e 1989-2009) è una mossa più azzardata. Certo, non ambisce a creare una categoria, perché il punto interrogativo del titolo non è messo proprio a caso o per consuetudine. E tuttavia il sottotitolo che lo completa e gli atti che ne risultano vorrebbero provare a sfumare altre categorie, un po' desuete e/o controverse, come quelle di prefascismo e di neofascismo (anche se a nessuno è stato impedito, et pour cause, di servirsene). Con interventi di Curreri, Gigante, Comberiati, Foni, Benzoni, Jacquet, Giudicetti, Gola, Lo Presti, Di Vittorio, Manna, Mastropierro, Palumbo, Versari, Leoni, Orsitto, Burguet, Toppano, Viti, Jansen, Papponetti, Scarlini, Turchetta.
Mai più!
Paolo Collo, Alessandra Serra
Libro: Libro in brossura
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2011
pagine: 128
Le voci dei vinti. La brigata Belluno a Caporetto
Gerardo Unia
Libro: Copertina morbida
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2011
pagine: 232
Le testimonianze degli ex prigionieri della Brigata Belluno catturati nell'offensiva austro-tedesca dell'ottobre 1917.
Memorie d'una chiromante
Leda Rafanelli
Libro: Libro in brossura
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2010
pagine: 120
Roma d'Abissinia. Cronaca dai resti dell'impero. Asmara, Magadiscio, Addis Abeba
Libro: Libro in brossura
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2010
pagine: 104
Nuvole sull'equatore. Gli italiani dimenticati. Una storia
Shirin Ramzanali Fazel
Libro: Copertina morbida
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2010
pagine: 216
Ai piedi di un mandorlo
Ignazio Silone
Libro: Libro in brossura
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2009
pagine: 128
Leda e il cigno. Finzioni e visioni da un mito
Libro
editore: Nerosubianco
anno edizione: 1996
Leda e il cigno. Finzioni e visioni da un mito intende proporre all'attenzione del pubblico undici artisti di origini cuneesi e non, attivi in città o nel territorio della provincia e accomunati dal loro ruolo di docenti presso il Liceo Artistico del capoluogo che porta il nome di Ego Bianchi (Castel Boglione/At 1914 - Cuneo 1957), una personalità artistica multiforme di estrema vitalità intellettuale e creativa, che si è sempre dimostrata appassionata dei caratteri più genuini e primordiali della storia dell'arte del passato, da quella degli Egizi e dei Greci a quella delle civiltà precolombiane e dell'Estremo Oriente.

