Limina
Né tetto né legge. L'odissea dei profughi
Marco Ansaldo
Libro
editore: Limina
anno edizione: 1997
pagine: 204
Generale. Carlo Alberto Dalla Chiesa, un caso aperto
Pierangelo Sapegno, Marco Ventura
Libro
editore: Limina
anno edizione: 1997
pagine: 210
L'intruso. Antonio Di Pietro da mani pulite alla politica
Luigi Ferrarella
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 1997
pagine: 228
L'"outsider" di Mani Pulite, il ministro fuori dal coro, l'autodidatta della politica. Una vita da perenne intruso, quella di Antonio Di Pietro, sempre in lotta con il "numero chiuso": come contadino che riscatta l'umile estrazione sino alla laurea; come magistrato-poliziotto che riesce a sfondare e a demolire il sistema di corruzione dove altri pm si sono o sono stati fermati; come imputato alle prese con il risvolto penale di comportamenti privati; come aspirante politico che per due anni a bagnomaria commette errori e ingenuità non meno nocivi degli attacchi e dei dossieraggi di cui è bersaglio; e ora come candidato dell'Ulivo nella disfida del Mugello trasformata quasi in ordalia dalla frontale controcandidatura di Giuliano Ferrara. Un Di Pietro così non è mai stato raccontato prima d'ora. Perché mai prima d'ora Piercamillo Davigo, il collega, ma soprattutto l'amico, di Di Pietro nel pool, ha accettato di parlare senza remore del suo rapporto con l'ex pm. E perché proprio di esse, e del significato della sua candidatura in questa fase di grandi scontri sulla Giustizia, ragionano personalità che, ciascuna dal proprio punto di vista o competenza, esprimono analisi e previsioni sul futuro di Di Pietro: dall'ambasciatore Sergio Romano al professor Massimo Cacciari, dall'ex ministro Giovanni Conso al presidente della Commissione Giustizia Giuliano Pisapia, dall'amico "tradito" Mirko Tremaglia a uno dei maggiori poeti italiani, Giuseppe Conte.
Stile e stiletto. La Juventus di Arpino
Bruno Quaranta
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 1997
pagine: 108
Cento anni fa nasceva la Juventus. Dieci anni fa moriva Giovanni Arpino, che della favola zebrata è stato il testimone per eccellenza. Due anniversari che si intrecciano in "Stile e stiletto". L'autore de "La suora giovane" e "Azzurro tenebra" (il romanzo sui mondiali di calcio in Germania nel 74) è seguito a mano a mano che compone l'omaggio alla Signora Omicidi. L'avvocato Agnelli e Boniperti, Zoff e Anastasi, Trapattoni e Platini: eroi sul campo e in tribuna, gli aneddoti, le sfide con il Toro e con il mondo (i bianconeri che giocano nelle varie Coppe e che innervano la squadra azzurra di Bearzot campione in Spagna), i carissimi nemici di mille duelli sugli spalti e sui giornali (da Brera a Del Buono, a Mario Soldati). La Juventus e una certa idea di sport. Ma non solo. In questa ricostruzione. Bruno Quaranta riconduce alla gloriosa Società l'ambiente culturale dove Arpino si è formato e ha felicemente nuotato, in compagnia di personaggi come Pavese e Montanelli, Piovene e Montale.

