Italic
Il dio osceno
Giovanni Schiavone
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2013
pagine: 178
2027. Jean Blaise vive a Gebal, gigantesca città-stato italofrancese. Deve ancora compiere quarant'anni ed è già a capo della Stampa mondiale. E l'illustre direttore dell'Aphosrei Newspaper, unica corporation della Terra a diffondere l'Informazione. Una mattina di gennaio, Jean Blaise incontra Giona Quetzal, uno scienziato proveniente da un mondo sconosciuto e oscuro: Marte colonizzata, ormai indipendente dalla madrepatria. La notizia che Giona Quetzal reca con sé è la seguente: i potenti di entrambi i pianeti vogliono sacrificare l'umanità. Jean Blaise non ci crede, ma la rivelazione dello scienziato, seppur falsa, lo conduce inevitabilmente verso una rivelazione divina sull'ordine del mondo e sulla natura terrificante del Potere. "Il dio osceno" fa risuonare il richiamo dell'epica antica e nello stesso tempo ha il sapore profetico di un salmo: la commistione di generi, ritmi narrativi e stili arricchisce la trama e valorizza il senso dell'inaspettato, in un'azione incalzante e intensa. La riflessione filosofico-culturale che attraversa la vicenda, insieme all'indagine dei moti dell'anima del protagonista, declinano in infinite varianti l'ambivalenza della natura umana, rispecchiata e ripetuta nell'ambiguità divina.
Una storia immortale
Leonardo Bonetti
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2013
pagine: 303
Nel fantomatico Istituto di Salvezza Integrale fondato da Lukas e Rahel Hauser, Benvenuta, figlia di Sebastiano Nigro, è scomparsa venticinque anni fa senza lasciar traccia. Il padre, ormai anziano e ostile a tutto, ancora in cerca di vendetta, incrocia Blanicka, giovane ragazza dell'est, in una Roma del prossimo futuro. L'infelicità, tratto comune ai due, li unisce e li separa: oscura quella dell'anziano professore, luminosa quella della ragazza. Intanto le ostilità tra l'Istituto e i Servizi, tra gli ambienti vicini al Vaticano e alcuni gruppi eversivi, subiscono un'accelerazione improvvisa il giorno in cui gli Hauser, dopo un periodo di detenzione in Svizzera, si accingono a tornare in Italia. Nigro, in accordo con i settori più tradizionalisti dell'informazione e del Vaticano, si muove sulle loro tracce insieme alla ragazza che, contrariamente alle convinzioni dell'uomo, non ha mai creduto al potere della sua vendetta. Ed è in un crescendo di rivelazioni sugli avvenimenti accaduti venticinque anni prima, mentre elezioni politiche di straordinaria importanza si avvicinano annunciando un cambiamento nelle sorti del paese, che i due, seguendo le tracce degli Hauser, partecipano al precipitare degli eventi fino all'esito finale.
La poetica del catenaccio e altri scritti di calcio
Massimo Raffaeli
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2013
pagine: 250
La letteratura e il gioco del calcio sono linguaggi apparentemente inconciliabili ma sanno produrre talvolta delle combinazioni straordinarie: rilevarle, interpretarle, mostrarne il lato segreto e imprevedibile, è l'intento di un critico letterario che con questo libro chiude la trilogia inaugurata da "L'angelo più malinconico" (2005) e proseguita con "Sivori, un vizio" (2010). Ancora una volta, si incrociano i volti di antichi o nuovi campioni (Meazza, Riva, Ibrahimovic, Messi) le pagine del giornalismo militante e della grande letteratura, da Giovanni Arpino a Gianni Brera, da Umberto Saba e Giovanni Giudici a Pier Paolo Pasolini. Composto a mosaico coi frammenti di un romanzo di formazione, scritto in uno stile secco e pungente, "La poetica del catenaccio" testimonia la passione umanistica, ostinata senza essere nostalgica, per un gioco che oggi rischia di non essere più un gioco e nemmeno uno sport ma soltanto lo spettacolo televisivo che propaga i riti di una religione tribale. Anche per questo è un libro che va in direzione contraria, da leggere come un antidoto al Pensiero Unico che attualmente domina non solo il gioco del calcio ma anche la letteratura.
Ervirna. Una storia d'amore
Gabriele Astolfi
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2013
pagine: 117
Il risveglio in un luogo sconosciuto dopo un incidente fatale. Una storia d'amore che il mondo e i suoi eventi sono riusciti a dividere, ma che l'eternità sarà in grado di ricongiungere. Un fil rouge a unire due piani narrativi che intrecciano mondo terreno e mondo ultraterreno. Il primo si svolge durante l'ultima sera di vita del protagonista. Il secondo, ambientato nell'aldilà, in fila come alla cassa di un supermercato, in attesa del giudizio divino. Un intreccio teso a decifrare i segni di una scomparsa misteriosa, stranamente legata a due omicidi e ad un unico grande amore segreto che soltanto la morte riuscirà a svelare.
Primo verso
Sergio Sandrelli
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2013
pagine: 91
"Il sogno non è follia ma rimpianto di quanto sia una cosa altrove. Chissà dove"
Seppellite il mio cuore sul monte Conero
Michele Monina
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2013
pagine: 101
Giunto alla soglia del sessantesimo libro pubblicato, Michele Monina decide di rendere omaggio alla sua terra natale. Terra natale in realtà omaggiata in tutte le sue pubblicazioni, dagli articoli ai romanzi, passando per i reportage e le biografie dei tanti cantanti di cui si è occupato, infilata anche di forza nelle sue narrazioni e nei suoi saggi di critica musicale. Il più importante scrittore anconetano degli ultimi decenni decide, tra il serio e il faceto, di vestire i panni del bardo, e di cantare un'ode ad Ancona, al Monte Conero e più in generale alle Marche, finendo per fare quel che sempre ha fatto nei suoi scritti, raccontare storie, costruire aneddoti, suggestionare il lettore e portarlo a spasso, con la fantasia, per una terra che mai come in questo caso gli è cara e familiare. "Seppellite il mio cuore sul Monte Conero" è una canzone d'amore scritta per i luoghi nei quali affondano le sue radici, amore non sempre ricambiato, ma non per questo meno vivo e appassionato.
L'alfabeto della crisi
Raffaele Castelli Cornacchia
Libro: Libro in brossura
editore: Italic
anno edizione: 2013
pagine: 84
"Sono nato in agosto, Leone, amo il mare e mi è sempre piaciuta l'espressione anni ruggenti. In quel tempo, gli Anni Venti del secolo scorso, se ne andava prematuramente gente famosa come Lenin e Rodolfo Valentino lasciando il posto, accompagnati dalla musica jazz e dal cinema sonoro, a Mao, Hitler, Benito e Topolino ma, soprattutto, iniziavano una profonda crisi mondiale e il campionato di calcio di serie A. Allora, molte delle ventuno parole che compongono questo 'Alfabeto della crisi', c'erano già. Poi, nel 2008, assieme allo scoppio della crisi come oggi tutti la conosciamo, e all'affermarsi di nuove parole, usciva il mio primo libro di poesia. Sono passati cinque anni da quell'estate, e la parola crisi, ancora ci martella il cervello e le prospettive per il futuro. Come una malattia che potrebbe guarirti, ma anche farti morire. Così, l'idea che sta dietro questa mia ultima pubblicazione, è che le parole sono come la sabbia del mare, si fanno fango, s'induriscono formando dei mattoni con i quali si costruiscono muri e case. La poesia, allora, sgretola quei mattoni, rende scorrevole il discorso, e riporta la sabbia al suo mare."
Il rovescio del dolore
Luigi Socci
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2013
pagine: 139
"Che si dia all'aperto o al chiuso, che scruti nella penombra di un interno domestico o si inoltri nell'anonimato degli spazi affluenti, in pieno sole, la parola di Socci è sempre un tramite percettivo e cognitivo, qualcosa che ha della camera oscura (una impressione istantanea e rovesciata, soggettivamente) ma insieme ha del teatro della crudeltà (una sensazione netta e raggelata, oggettivamente)." (dalla Nota di Massimo Raffaeli)
Lettere alla reinserzione culturale del disoccupato
Andrea Inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2013
pagine: 65
"Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato" si presenta come un epistolario in versi monco, di cui conosciamo sole le 17 lettere scritte dal mittente. Quest'ultimo, un uomo senza lavoro, si rivolge ad un'entità dai contorni vaghi, la "Reinserzione Culturale", che avrebbe come compito derisorio l'integrazione del disoccupato nella vita culturale. Questa "Reinserzione" assume di volta in volta l'aspetto anonimo e astratto dell'istituzione o quello concreto e individuale del funzionario, a cui il mittente attribuisce tratti femminili. A partire da questa doppia ambiguità una corrispondenza che forse non ha mai avuto luogo e un destinatario dall'identità incerta - l'argomento stesso delle lettere appare instabile e sfuggente. Di cosa vuole parlare il disoccupato? Di una straziante delusione amorosa, della propria salute mentale, di un'identità sociale fragile, del disgusto per il lavoro? Se le "frasi di circostanza" sono le frasi rigidamente plasmate da situazioni sociali apparentemente uguali a se stesse, le 15 prose che costituiscono "Le circostanze della frase" - la seconda sezione del libro - sono altrettanti microcosmi imprevedibili, suscitati dal deragliamento della frase. Si tratta di frasi deliranti che, etimologicamente, "escono dal solco" della sintassi ordinaria, e per ciò stesso evocano aspetti inattesi della realtà.
Cattiverie obbligatorie
M. Francesca Alfonsi
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2013
pagine: 114
Ventisette racconti fulminanti uniti da un sottile doppio filo. Ventisette protagonisti di cattiverie: quelle obbligatorie per chi infine si ribella all'essere stato vittima, consapevole o no, di qualcuno che ha amato, di qualcuno cui si è affidato, di qualcuno che ha dovuto sopportare. Una terapia della mente, una liberazione necessaria, quella raccontata in questo divertissement con la leggerezza dell'ironia.
Il vizio di sistema
Amos Mattio
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2013
pagine: 101
Un passato che vive nel presente, di braci, brina, trucioli, colori spenti e stanchi, soffi e sillabe; un vizio di sistema che deforma la conoscenza e l'esultanza dell'io (e del "noi") nei viaggianti e spaesanti intrecci di spazio e di tempo; e un'attesa, breve ma intensa, non beckettiana, del tempo che ci attende e torna al verde... come la vita. Amos Mattio attinge a una pronuncia tesa, ritmicamente articolata, trascorrente, dall'elementare impressionismo della prima sezione, "Fuori stagione", che riprende l'umanità dispersa del precedente "Bestie e dintorni" e introduce il tema dell'inadeguatezza alla vita; al rivelarsi, nella sezione centrale, "Il vizio di sistema", di questo disorientamento come difetto di fabbricazione di un "io" ancora scomposto nelle sue percezioni, sempre alla ricerca, nel caos contemporaneo, di memorie, storie, carie, di scorie allitterate e in rima, in una lingua di terra che ha radici profonde e si scompone anch'essa mentre si pronuncia, ma dove però kappa, alfa e iota fanno ancora il nesso forte che congiunge... niente che mi possa aiutare, nessun indizio tra le tracce che tentano di affiorare dentro il senso, in un bosco fitto di rimandi e interruzioni... Fino al ritorno, con l'attendant, al verde confuso di boscaglia, alle strade e traiettorie predeterminate di un trattore contadino, nel cerchio eterno della vita, sugli stessi sassi...
Le stanze dei ricordi
Mirko Duranti
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2013
pagine: 186
Una casa di riposo per anziani facoltosi, diretta con severità e spregiudicatezza da un medico arrivista, avido di successo e di opportunismi politici ed economici, e popolata da una umanità eterogenea e vagamente inquietante, tragicomica e spesso patetica: non basta certo lo splendido paesaggio vicino al mare in cui è collocata, per fare di Villa Adele un luogo ameno e senza ombre, che non siano solo quelle della rigogliosa vegetazione circostante. In tale ambiente lavora come infermiera Gemma, una giovane profondamente segnata da un episodio di violenza subito nell'infanzia talmente traumatico da essere stato quasi rimosso dalla memoria: pochi ricordi, sbiaditi ma angoscianti, che con l'assistenza di uno psichiatra cerca faticosamente di ricostruire. La comparsa nella sua vita di Arthur, figlio di una degente della clinica, sembra poterle dare un aiuto importante, anche per il sentimento nascente tra i due, eppure la soluzione del mistero potrebbe essere sotto agli occhi, talmente vicina da non essere notata... Che ruolo hanno in tutto ciò l'arrogante Pericle Ottavi, vecchio militare in pensione ed ex proprietario di Villa Adele in cui ora è ricoverato, e la sua perfida figlia Maila, ricca e viziata cocainomane?

